La cronaca giudiziaria ci riporta allo scandalo della Spy Story del 2007, facendoci rivivere il ricordo di una delle vicende più tristi della Formula 1 moderna. Ora quella parentesi sembra davvero chiusa, con la condanna a 20 mesi di prigione (pena sospesa) e la multa di 600 mila euro inflitte a Nigel Stepney.
L’ex capo meccanico della Ferrari ha patteggiato il verdetto, ammettendo le proprie responsabilità davanti al giudice titolare dell’inchiesta. Il tecnico inglese si è fatto carico delle colpe relative al sabotaggio dell’auto di Kimi Raikkonen nel Gran Premio di Montecarlo di quell’anno, quando venne piazzata nel serbatoio della sua F2007 una polverina in grado di produrre il grippaggio del motore. Ha inoltre ammesso di aver ceduto alla McLaren un dossier fatto di disegni e dati tecnici del “cavallino rampante”.
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Con l’archiviazione delle indagini su Ron Dennis e Martin Whitmarsh da parte del Gip del Tribunale di Modena, la spinosa vicenda della spy story giunge a conclusione. Così si mette la parola fine a una delle pagini più tristi della Formula 1, scritta da alcuni uomini della McLaren che hanno sottratto illecitamente dei progetti alla Ferrari.
Quest’ultimo atto si è chiuso con la pena pecuniaria inflitta ai quattro tecnici del team di Woking implicati direttamente nell’azione di spionaggio. L’unica posizione aperta resta quella dell’ex capo meccanico Nigel Stepney, che in compenso potrà rientrare nel Circus, sempre che qualcuno lo voglia. La somma più alta, 180 mila euro, dovrà versarla alla casa del “Cavallino Rampante” il progettista Mike Coughlan, anche lui “graziato” da Max Mosley.
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Spesso gli organi che gestiscono la Formula 1 si rendono protagonisti di decisioni difficili da comprendere, soprattutto per chi ama la chiarezza nelle cose. L’ultimo esempio giunge dalla Fia che, con clemenza, ha concesso a Nigel Stepney e Mike Coughlan la possibilità di tornare a lavorare nel mondo dei motori (sempre che qualcuno li voglia).
In realtà non esistevano sanzioni ufficiali nei confronti dei due protagonisti della spy story del 2007, ma la federazione aveva consigliato ai team di evitare rapporti di collaborazione con entrambi. Adesso anche questo “suggerimento” è caduto, quindi le scuderie potranno inserirli nei loro organigrammi senza temere tiratine d’orecchie.
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E’ sempre triste tornare a parlare della spy story e del caso di sabotaggio ai danni della Ferrari imputato all’ex capo meccanico Nigel Stepney, ma le ultime novità processuali ci impongono di riferire sullo stato attuale della contesa.
Secondo la perizia depositata al Tribunale di Modena dal prof. Stefano Migliaccio, motorista dell’Università di Napoli e consulente del gup Barbara Malvasi, la polverina piazzata nel serbatoio della F2007 in prossimità del Gp di Monaco dello scorso anno sarebbe stata in grado di produrre il grippaggio dei propulsori.
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La Ferrari ha deciso di rinunciare a tutte le azioni legali in corso contro la McLaren per la nota vicenda della spy story ai suoi danni che ha segnato negativamente lo scorso campionato. La squadra di Maranello ha infatti accettato le scuse del team di Woking per gli spiacevoli eventi del 2007.
In un comunicato ufficiale del Cavallino Rampante si legge che ciò “è stato fatto nell’interesse della Formula 1 e sulla base della chiusura dei procedimenti sportivi intrapresi dalla Fia”, che ha punito la formazione d’oltremanica per aver carpito in modo fraudolento informazioni tecniche riservate. Nella nota si evidenzia che la somma in denaro pattuita a titolo di risarcimento e versata dalla squadra inglese sarà destinata ad opere caritative. Prosegue invece la causa contro Nigel Stepney, protagonista in negativo del caso spionaggio.
Via | Eurosport.com
La notizia è passata un poco in sordina, ma in realtà è tutt’altro che poco importante: Mike Coughlan - il designer che l’anno scorso fu al centro insieme a Nigel Stepney nello scandalo della Spy Story tra Ferrari e Mc Laren - ha finalmente e definitivamente chiuso il suo contratto con la Mc Laren. Ed a rivelarlo è stato il sito Autosport.com
Così dopo Stepney - che nonostante si sia accasato già in un team, la FIA stessa ha sconsigliato ufficialmente il suo ingaggio - ora è arrivato il turno del ben servito anche per Coughlan, che ricordiamo, fu giustamente sospeso dal suo ruolo di chief designer nel team di Woking dopo che nel luglio dello scorso anno furono ritrovati documenti Ferrari nella sua casa (mentre la Mc Laren fu esclusa dal mondiale costruttori e punita con una multa di 100 milioni di dollari).
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La Fia ha diramanto un comunicato ufficiale nel quale suggerisce ai propri licenziatari, a partire dai team di Formula Uno, di evitare di offrire un impiego a Nigel Stepney, almeno fino al mese di luglio 2009. Il tecnico inglese, all’origine dell’incresciosa vicenda della spy story ai danni della Ferrari, è stato sentito ieri dalla Federazione.
Nella nota, l’organismo sportivo guidato da Max Mosley ha precisato che Stepney ha ammesso davanti ai componenti le sue responsabilità sulla vicenda. Questo basta (ed avanza) per renderlo poco raccomandabile. L’iniziativa deriva dall’impossibilità della Fia di sospendere un tecnico dall’esercizio della sua professione.
Via | F1grandprix.it
Quella della spy story è stata la vicenda più triste della Formula Uno degli ultimi anni. Per la portata dello scandalo e le tante implicazioni, i media ne hanno lungamente parlato. Anche il nostro blog se ne è occupato ampiamente, raccontandone tutte le sfaccettature.
Il grande interesse suscitato dalla vicenda, alla lunga, ha stancato i tifosi, che vorrebbero leggere notizie legate allo sport vero. Ma l’ampia trattazione precedente ci impone di fare un’ulteriore escursione sul caso dello spionaggio, per riferire gli ultimi sviluppi, che riguardano la giustizia ordinaria italiana.
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Dopo essere riapparso di recente nell’ambiente “accusando” la Mc Laren di avere abustato delle informazioni Ferrari che lui stesso aveva divulgato, Nigel Stepney - il protagonista (in negativo) della terribile Spy Story che ha infestato la Formual1 l’anno scorso - ora si appresta anche a rientrare nell’ambiente del motorismo sportivo.
L’uomo chiave nelle tristemente note vicende che hanno riguardato Ferrari e McLaren ha infatti ottenuto incredibilmente un nuovo incarico nel mondo del motorsport. E’ notizia di oggi che per l’ex tecnico di Maranello si sono aperte le porte della Gigawave Motorsport - il team, per chi non lo sapesse, è nell’elenco delle squadre clienti dell’Aston Martin per la vettura DBR9 categoria FIA GT - dove ricoprirà l’incarico di responsabile delle tecnologie da competizione.
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L’ex ingegnere della Ferrari, grande protagonista (in negativo) dello scandalo della spy story ai danni del “cavallino rampante”, torna a parlare della triste vicenda e, con una (studiata) ingenuità che profuma di ipocrisia, si sforza di ridimensionare le sue colpe.
Parlando dei dati da lui trasmessi alla McLaren, Stepney dice infatti: “Qualcuno ha sfruttato quelle informazioni ben al di là di quel che io avevo pensato. Non avrebbero dovuto utilizzarli in modo così esagerato. Io non mi sento responsabile del punto a cui sono arrivati”. Forse pensava che i destinatari avrebbero monitorato il dossier solo per costruire delle repliche in scala da mettere nel salotto della loro casa? Certe affermazioni hanno veramente dell’incredibile…
Via | Repubblica.it