
Dario Franchitti si è imposto nell’edizione 2012 della 500 Miglia di Indianapolis. Il pilota scozzese ha fatto valere la sua esperienza per avere ragione dei rivali in una sfida combattuta fino al termine. Quella di ieri è per lui la terza affermazione nella leggendaria sfida a stelle e strisce, vera icona dell’automobilismo mondiale.
In una gara segnata da tantissimi sorpassi al vertice, Franchitti si è dovuto impegnare a fondo anche nell’ultimo giro, quando ha fatto fronte a un attacco deciso di Takuma Sato, poi finito a muro con la sua Dallara, compromettendo una giornata molto positiva per lui.
Appassionanti gli ultimi cinque giri, che hanno proposto uno spettacolo molto intenso al pubblico presente sull’ovale dell’Indiana, con una lotta vivace fra i protagonisti, apprezzata dai tifosi, stanchi dello spettacolo artificiale che si consuma in altre discipline motoristiche di alto livello.
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Ryan Briscoe ha siglato la pole position nelle prove di qualificazione della 500 Miglia di Indianapolis 2012. Il pilota australiano del team di Roger Penske si è imposto nella lotta per la prima piazza in griglia, ma il suo vantaggio cronometrico su James Hinchcliffe, giunto alle sue spalle, è stato davvero minimo, visto che solo due millesimi hanno separato i loro tempi. Mai si era registrato uno scarto così ridotto nelle posizioni più avanzate della classica sfida statunitense.
Abbastanza vicino anche Ryan Hunter-Reay, terzo alla bandiera a scacchi davanti a Marco Andretti, Will Power ed Helio Castroneves. Poi Josef Newgarden, Tony Kanaan, EJ Viso e Rubens Barrichello, ultimo della top ten. Viste le premesse, si annuncia una bella gara, nel solco della migliore tradizione.
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Rubens Barrichello consiglia al suo amico e connazionale Felipe Massa di riorientare la prospettiva e di fare mente locale sulle ragioni per cui corre. Il pilota brasiliano della Ferrari sta vivendo un momento difficile, amplificato dalla situazione di classifica, che lo vede a zero punti, mentre il compagno di squadra Fernando Alonso guida le danze.
Molti tifosi auspicano una sua sostituzione, ma la casa di Maranello rinnova la fiducia al paulista, da cui si aspetta grandi miglioramenti nelle prossime gare. Barrichello, dall’alto della sua esperienza, dice sulle pagine di GlobeSport.com che il problema di Massa è di ordine psicologico.
Secondo lui Felipe, per recuperare smalto, dovrebbe ricordare perché corre: “La sua non è una questione di velocità, ma una barriera nella sfera interiore. Deve chiudere gli occhi, divertirsi e ricordare che sta facendo quello che gli piace“.
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Pedro de la Rosa è stato nominato presidente della GPDA (Grand Prix Drivers Association), dopo l’uscita di Rubens Barrichello dal Circus. Per il pilota spagnolo si tratta di un ritorno al ruolo più che di una nuova investitura, avendo già ricoperto la carica tra il 2008 e il 2010, prima di essere sostituito da Nick Heidfeld, quando perse il suo posto alla Sauber.
Successivamente l’incarico passò a Barrichello. Ora Pedro torna a guidare il sodalizio che difende gli interessi dei protagonisti in tuta e casco della Formula 1: “Avevamo raggiunto un accordo che prevedeva questa staffetta in caso di uscita di Rubens dal mondo dei Gran Premi. Sono al suo posto solo perché lui non è più nella nostra categoria. Il suo lavoro è stato eccellente, tutti ne erano soddisfatti“.

Rubens Barrichello correrà a tempo pieno nella IndyCar Series 2012, difendendo i colori del team KV Racing. Il pilota brasiliano, dopo 19 stagioni in Formula 1, vivrà una nuova parentesi professionale nel motorsport americano. Prima di firmare il contratto ha dovuto superare le resistenze della moglie, inizialmente contraria al suo impegno negli ovali, ma poi convinta dal marito e dai figli.
Ottenuta la benedizione della compagna di vita, Barrichello non ha esitato un istante a firmare il contratto con la squadra a stelle e strisce, che durerà un anno.
Queste le parole del paulista: “Ora comincia per me un’avventura da rookie, fonte di emozioni giovanili. Mia moglie ha capito che così mi sento felice, quindi ha condiviso la scelta. Notevole l’aiuto ricevuto dai figli. E’ stato piuttosto divertente vedere il loro supporto: mi volevano all’opera sugli ovali“. Barrichello svela che la sua prima esperienza in un tracciato di questo tipo arriverà nel corso di un test al Texas Motor Speedway. Il debutto in una gara del genere, invece, avrà luogo alla mitica 500 Miglia di Indianapolis.
Via | Autosport.com

Rubens Barrichello s’è deciso al gran passo, fuori dalla Formula 1 dopo 19 anni, con le ultime stagioni decisamente avare di soddisfazioni, il brasiliano passera alla Indycar.
Dopo aver svolto un test esplorativo a Sebring con una Dallara del Team KV Racing: e proprio questa dovrebbe essere la sua nuova squadra, l’annuncio è atteso per la prossima settimana.
Vediamo le parole di Rubens alla vigilia della sua nuova fase agonistica: “Ci sono un sacco di cose da valutare e risolvere, tra cui l’aspetto familiare, c’è grande attesa e se tutto andrà bene potremo dare l’annuncio della decisione all’inizio della prossima settimana”.
“Sono sicuro che chi mi conosce potrà vedere nei miei occhi quello che desidero. La prima gara è il 25 marzo (a St.Petersburg, ndr) e non c’è tempo da perdere. Se vogliamo essere competitivi, tutto dovrà funzionare nella maniera giusta, dalla sponsorizzazione alla squadra e infine la famiglia”.

La monoposto chiamata a difendere i colori della Williams nel prossimo campionato del mondo di Formula 1 sarà svelata in occasione del giorno inaugurale di test sulla pista di Jerez de la Frontera. Il vernissage, come conferma una nota ufficiale del team, è previsto per la mattina del 7 febbraio.
A differenza di molti rivali, la scuderia di Grove non ha previsto una cerimonia particolare, ma si limiterà ad offrire agli obiettivi dei fotografi la nuova creatura “parcheggiata” in pitlane, prima che scatti la sessione collettiva.
La FW34 sarà guidata da Pastor Maldonado e Bruno Senna, che ha sostituito Rubens Barrichello nella formazione inglese, desiderosa di recuperare in questa stagione il filo del collegamento con il nobile passato, dopo un 2011 poco felice.
Via | Thef1times.com

Rubens Barrichello escluso e deluso dalla Formula 1 dove voleva mettere il suo ventesimo sigillo, non appenderà comunque il casco al chiodo, e non si prenderà un anno sabbatico come inizialmente ventilato.
Il brasiliano è proiettato verso la Indycar, ed ha già cominciato la fase dei test sul circuito di Sebring alla guida della Dallara DW12 Chevy del Team KV Racing Technology.
Rubens forte della sua esperienza ha preso velocemente confidenza con la monoposto, per poi passare subito a spingere ottenendo tempi interessanti, non lontani da quelli di Tony Kanaan.
Jimmy Vasser, owner del team KV è rimasto colpito dai tempi e da come Rubens ha lavorato e impostato il set-up della macchina, e anche se ancora non ci sono certezze: ha lasciato intendere che ci sono sponsor intenzionati a sostenerlo per l’intera stagione.
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Rubens Barrichello conserva la speranza di poter disputare in futuro la sua ventesima stagione in Formula 1. Il pilota brasiliano, lasciato a piedi dalla Williams negli scorsi giorni, crede che non ci sia alcun motivo che ostacoli un eventuale ritorno nel Circus dopo uno o due anni di assenza.
Nonostante l’età, Barrichello ostenta una certa fiducia, confortato dalle nuove occasioni che sono state accordate a Michael Schumacher e Kimi Raikkonen: “Oggi la F1 è un mondo più aperto. Una grande opportunità potrebbe giungere in qualsiasi momento, per cui il sogno di disputare il campionato numero 20 è ancora vivo in me“.
Riferendosi alle sue prospettive, il paulista aggiunge: “Non si sa mai, a volte le cose cambiano. Con la mia velocità ed esperienza potrei essere chiamato da qualcuno in futuro. Io non mi arrendo al pensionamento. Ci sono esempi di rientri importanti negli ultimi tempi. Sono dei segnali che incoraggiano. La decisione della Williams è stata solo di natura finanziaria, per esigenze di bilancio e non per carenze mie“.
Via | Thef1times.com

Dopo aver perso il sedile in Formula 1, per Rubens Barrichello potrebbero aprirsi altre porte nel mondo delle corse. Una delle opzioni possibili per il futuro è la IndyCar, anche se il pilota brasiliano ha promesso alla moglie di non correre sugli ovali americani, temuti dalla compagnia di vita.
Dopo 19 stagioni nel Circus, per Barrichello è giunto il momento di lasciare il vecchio campo d’azione, per esplorare nuove strade. L’ex pilota della Williams aveva detto nelle scorse settimane che forse si sarebbe goduto la famiglia per un anno, in attesa di valutare nuove prospettive professionali nel motorsport.
In quella circostanza era stata esclusa l’ipotesi IndyCar, ma l’Associated Press riferisce che un test nella categoria dovrebbe svolgersi presto con KV Racing. Citando una persona informata sui fatti, l’agenzia di stampa americana ha detto che Barrichello sosterrà una due giorni di prove “esplorative” sulla pista di Sebring, in Florida, all’inizio della prossima settimana. Solo divertimento, oppure c’è dell’altro?
Via | F1sa.com