
Dopo l’abbandono della Bmw e le difficoltà a vendere il team incontrate dai vertici della casa bavarese, Max Mosley ha deciso di riaprire la lista delle iscrizioni, indirizzando alle scuderie escluse una lettera in cui chiarisce che un posto è ora in palio. Anche Peter Sauber, che ha tentato infruttuosamente di riprendersi la squadra, è stato invitato a mettersi nella lista di riserva.
A questo punto ci si chiede chi abbia le maggiori chances di farcela. Pare che i maggiori favori siano per la Epislon Euskadi di Joan Villadelprat e la Prodrive di David Richards. Ma quest’ultimo, alla luce dei cambiamenti intervenuti, sembra meno interessato alla prospettiva rispetto a qualche mese fa. Quindi la formazione guidata dallo spagnolo potrebbe riuscire nell’impresa, anche in considerazione della consistenza della sua struttura tecnologica. Vedremo come andrà a finire.
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Nelson Piquet viene indicato dal giornale brasiliano O’Globo come uno dei possibili acquirenti della Sauber, dopo l’abbandono del Circus da parte della Bmw. La testata americana si affida alla dichiarazione del figlio dell’ex campione del mondo per dare forza alla tesi. Nelsinho, infatti, riferendosi alla nuova scuderia, avrebbe affermato: “Tutto ciò che posso dire è che mi piace il nome ‘Piquet F1′. Che ne pensate?”
Difficile leggere il significato reale delle parole pronunciate dal pilota Renault, che potrebbe trovare spazio nell’ipotetica formazione, visto l’imminente divorzio dalla casa francese. Quello di Piquet non è l’unico nome circolato negli ultimi tempi, perché il team elvetico potrebbe anche finire nelle mani di Fritz Kaiser, che nel 1999 ha venduto le sue azioni alla Red Bull.
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Qualcuno lo immaginava, ma la stragrande maggioranza delle persone non avrebbe scommesso un centesimo sul ritiro della Bmw dalla Formula 1. Fra queste anche Nick Heidfeld, sorpreso quanto gli altri dell’abbandono a fine anno: “La decisione della BMW di non partecipare al mondiale è totalmente inattesa. Sono davvero dispiaciuto per i membri della squadra. Per me è stato un privilegio lavorare con loro negli ultimi anni. Voglio ringraziarli tutti per il loro formidabile sostegno e per tutto quello che abbiamo realizzato assieme“.
Il pilota del team di Hinwil sarà ora costretto a guardarsi attorno, per valutare nuove alternative professionali. Allo stesso tempo cercherà di dare il meglio del suo repertorio, per aumentare il suo appeal e chiudere nel migliore dei modi l’esperienza attuale: “Per quanto mi riguarda -dice Heidfeld- non voglio perdere il mio obiettivo, che è di raggiungere il vertice in F1. Farò del mio meglio per aiutare la squadra a finire bene la stagione. Considerate le circostanze, esaminerò le diverse opzioni per il mio futuro nel Circus“.
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La notizia dell’abbandono della F1 da parte della Bmw è stata accolta con dispiacere a Maranello. Un portavoce della Scuderia del “cavallino rampante”, riferendosi al fatto del giorno, ha detto: “Nei sessant’anni di ininterrotta partecipazione della Ferrari al Campionato del Mondo abbiamo visto entrare ed uscire tante squadre e diversi importanti costruttori automobilistici. Si tratta quindi di una caratteristica della disciplina, anche se ci dispiace per la decisione della casa tedesca“.
Poi ha aggiunto: “La Ferrari continuerà ad impegnarsi a fondo per una nuova era della Formula 1, fatta di regolamenti stabili e di ricerca tecnologica estrema accompagnata ad una grande attenzione all’ambiente e sempre più improntata ad un forte miglioramento dello spettacolo e del coinvolgimento degli appassionati e di tutte le componenti del nostro sport“. L’auspicio è che si faccia al più presto quanto necessario, per evitare una emorragia.
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