
Dopo l’infinita polemica tra la Fia e la Fota, che ha trovato uno sbocco nella recente intesa siglata fra i due enti per il bene della Formula 1, Luca di Montezemolo spinge il suo sguardo al futuro, augurandosi una maggiore serenità e un quadro meno polemico e litigioso di quello che negli ultimi mesi si è offerto agli occhi degli appassionati.
Il presidente dell’associazione dei costruttori si aspetta sviluppi positivi dall’accordo, anche in virtù del maggiore potere decisionale attribuito alle squadre: “Sono molto felice per l’esito della trattativa. Capisco lo stato d’animo degli spettatori, che non ne potevano più di queste polemiche, di questi comunicati stampa e dei regolamenti oscuri che cambiano ogni sei mesi. Abbiamo bisogno di stabilità, di pace e trasparenza. Amiamo la F1 e vogliamo una tecnologia e una competizione estrema. Vogliamo i migliori piloti, le migliori squadre, le migliori vetture ed è quello che faremo“.
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L’intesa tra la Fia e la Fota sembrava che avesse spazzato le polemiche della Formula 1, ma queste tornano nuovamente all’orizzonte, aprendo un altro fronte di cui si sarebbe fatto volentieri a meno. Protagonisti dell’ennesima puntata di un braccio di ferro infinito i presidenti delle due organizzazioni, Max Mosley e Luca di Montezemolo.
Il primo, in una lettera indirizzata al secondo, manifesta il suo pieno disappunto per le “frasi false e offensive” che, a suo avviso, quest’ultimo avrebbe proferito sull’accordo di mercoledì a Parigi. A giudizio di Mosley il numero uno del “cavallino rampante” sarebbe all’origine di una strumentalizzazione della vicenda, in quei passaggi in cui avrebbe lasciato intendere di aver scalzato un dittatore e di aver conseguito una vittoria targata Ferrari.
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Anche Michael Schumacher si unisce al coro di quanti ritengono l’accordo tra la Fia e la Fota come un atto liberatorio, che purifica lo spirito della Formula 1 dalle beghe politiche che hanno tenuto banco negli ultimi mesi.
Il grande campione tedesco accoglie con soddisfazione la fine della disputa e intravede delle buone prospettive future per il mondo dei Gran Premi: “Finalmente il conflitto ha trovato una soluzione, che è la migliore per le parti in causa. Sono felice per questo sport e per tutti i tifosi. Ora possiamo tornare a parlare di sport vero“.
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Come lasciavano prevedere gli ultimi indizi, è finalmente arrivato l’accordo tra la Fia e la Fota. Quindi nel 2010 non ci sarà nessun campionato alternativo. La Formula 1 si salva così dalla disintegrazione, che non avrebbe giovato a nessuno.
La prossima stagione vedrà ai nastri di partenza la Ferrari e gli altri top team, che si confronteranno con il regolamento del 2009, come chiedevano i membri dell’associazione dei costruttori. Quest’ultima registra un successo netto, firmato dal presidente Luca di Montezemolo.
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