
David Brabham e Simon Pagenaud hanno vinto la gara dell’American Le Mans Series che si è disputata sul Miller Motorsports Park di Salt Lake City, teatro dello Utah Grand Prix. I piloti dell’Acura-HPD ARX-01c ‘Highcroft Racing’ si sono imposti sulla Lola-Judd ‘Drayson Racing’ di Jonny Cocker ed Emanuele Pirral, grazie all’ottima strategia di gara, che ha permesso di sopperire alla carenza di potenza rispetto alle LMP1, in un circuito non proprio favorevole al loro bolide.
I due conquistano così il terzo successo consecutivo, dopo quelli di Long Beach e Laguna Seca, rafforzando la leadership di classifica. E’ stata, però, una vittoria di misura, con un margine di 19 secondi sui diretti inseguitori. Più cospicuo il vantaggio su Pickett e Graf, terzi con la Porsche RS Spyder, giunti a 1′30″374 dal leader.
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Eccola in immagini più dettagliate, dove appare ancora più spaventosa e aggressiva, è l’arma della Honda per il Super GT giapponese, la HSV-010 GT, di cui abbiamo già pubblicato dei post, ed un interessante filmato dove si ode lo straordinario ruggito del motore.
Si tratta del V8 3,4 litri che batte sotto il cofano delle Acura prototipo che hanno dominato nell’ALMS, con un angolo di 90 gradi tra le bancate ha misure di alesaggio e corsa di 93×62,5mm, sviluppa almeno 500CV, e 392Nm di coppia, lubrificazione a carter secco, e distribuzione a cascata di ingranaggi.

La Honda s’è ritirata dai grandi palcoscenici internazionali, ma non rinuncia alla prestigiosa scena giapponese, dove il Super GT impazza e tutte le case nipponiche concorrenti sono impegnate. Per fare ciò la Honda ha approntato la HSV-10GT, l’auto prende orig
ine dai vari prototipi Acura-Honda visti negli ultimi anni e sviluppati su base NSX. Decisamente diverso il reparto motoristico, dove si passa dal V6 ad un V8 aspirato di 3,4 litri derivato dalla formula Nippon ed erogante oltre 500 cavalli.
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Gil de Ferran chiude in bellezza la sua esperienza agonistica nell’American Le Mans Series. Il brasiliano ha vinto la battaglia di Laguna Seca, tappa finale del campionato 2009. Per lui un successo inseguito con tutte le forze, dopo la scelta di effettuare un doppio stint con le stesse gomme, che ha permesso ad Adrian Fernandez di essere molto incisivo nei passaggi conclusivi, in virtù delle coperture fresche.
Tra i due un duello a denti stretti risoltosi solo all’arrivo, grazie alla superiore potenza dell’Acura LMP1, più rapida nel rettifilo d’arrivo. Onore, dunque, al messicano che, insieme al connazionale Diaz, ha completato una stagione inimitabile, con otto vittorie e sette pole position in LMP2. Uno splendido ruolino di marcia, che ha demolito la concorrenza. Terzo posto al traguardo per la coppia formata da Scott Sharp e David Brabham, vincitori del titolo nella categoria maggiore. Dietro di loro la Lola di Burgess, McMurry e Willman.
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Gil De Ferran chiude la sua carriera agonistica con una nuova pole position, raccolta sulla pista di Laguna Seca, teatro dell’undicesimo round dell’American Le Mans Series 2009. Il brasiliano ha inseguito con determinazione il risultato, segnando il miglior tempo delle qualifiche, nonostante una piccola sbavatura che lo ha portato fuori dalla sede stradale.
Il due volte campione Cart sta dando fondo alle sue energie per congedarsi con grande fulgore dalla disciplina. Dietro di lui ha chiuso David Brabham, che comanda la classifica della specialità, con un margine di 21 sul diretto inseguitore. Un’altra Acura al terzo posto, quella di Luis Diaz, che si è imposta tra le LMP2. Più indietro la Lola-Mazda di Marino Franchitti e la Lola-Judd di Paul Drayson, che occupano il quinto e sesto posto in griglia.
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Peugeot, dopo aver dominato i due confronti iniziali, ha chiuso in testa anche la terza e quarta sessione di prove libere della Petit Le Mans di Road Atlanta. La 908 di Stephane Sarrazin si è ripetuta, confermandosi al vertice in entrambe le tappe e facendo meglio della vettura gemella di Nicolas Minassian e dell’Audi di Allen McNish.
Quest’ultimo, in coppia con Dindo Capello, ha preceduto l’altra R15 di Marco Werner, un po’ in ritardo nelle due sedute finali, anche per via di un incidente che si è tradotto in danni fisici al suo bolide. Una situazione sfruttata al meglio dall’Acura di De Ferran, quarta nell’appuntamento conclusivo con il cronometro.
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L’Acura di David Brabham e Scott Sharp ha raccolto sul circuito di Mosport un’altra vittoria nel calendario 2009 dell’Alms. Il successo della casa giapponese è completato dal secondo posto della vettura gemella di Gil De Ferran e Jon Field, che ha pagato le scelte sbagliate dei box.
Anche la Lola ha tirato fuori gli artigli, facendosi notare in diversi spezzoni di gara, grazie a dei restrittori più generosi. Ora però lo scenario di appresta a mutare, con l’arrivo alla Petit Le Mans di Audi e Peugeot, che si giocheranno il gradino più alto del podio.
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Circolano le prime indiscrezioni su quello che sarà l’ALMS nel 2010, prima che arrivino le conferme ufficiali vediamo cosa si prospetta: la classe LMP potrebbe diventare unica, e le attuali due categorie verrebbero equiparate con delle equivalenze.
L’attuale suddivisione in LMP1 e LMP2 verrebbe invece mantenuta se le due protagoniste principali, Acura e Audi garantiranno l’impegno per tutta la stagione, ma al momento sembra una cosa poco probabile.
Simon Pagenaud e Gil de Ferran hanno scritto il loro nome nell’albo della gara di Mid-Ohio, centrando il quarto successo consecutivo nell’American Le Mans Series. I due hanno vinto la sfida, transitando per primi sotto la bandiera a scacchi, dopo essere scattati dalla pole. Al secondo posto si è insediata la vettura gemella di Brabham e Sharp, seguita dall’altra Acura di Fernandez e Diaz, regina fra le LMP2, con un vantaggio contenuto sulla Porsche RS Spyder di Pickett e Graf.
“Abbiamo avuto un buon fine settimana -ha detto Pagenaud- che ci ha regalato un risultato luminoso. La squadra ha preso delle decisioni buone al momento giusto. E’ stata una corsa divertente da guidare e all’insegna delle grandi soddisfazioni“. Anche al pubblico è piaciuta.
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La quinta tappa dell’American Le Mans Series, che si è disputata sul circuito di Lime Rock Park, ha registrato il successo di Gil De Ferran e Simon Pagenaud. I due piloti dell’Acura ARX-02a hanno tratto giovamento dalla foratura accorsa a David Brabham e Scott Sharp, leaders della gara fino a pochi minuti dalla bandiera a scacchi.
Nelle mani di questi ultimi resta comunque il primato di classifica, con 13 punti di vantaggio sugli agguerriti rivali. Sulla linea del traguardo 43″776 hanno separato i due equipaggi di testa, mentre gli avversari sono stati tenuti a grande distanza. La Ginetta Zytek di Johnny Mowlem e Stefan Johansson ha chiuso al terzo posto, con sette giri di ritardo dal vertice.
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