Sebastian Vettel esprime il suo stato d’animo dopo la presentazione della nuova Red Bull RB8. Con questa monoposto il pilota tedesco cercherà di conservare il trono della specialità, ma la sensazione è che dovrà faticare di più per tentare la riconferma.
Anche lui ne è consapevole, quando dice: “Non domineremo il mondiale“. Parole che firmano la tradizionale prudenza della vigilia, ma che raccontano anche una situazione probabile nell’arco della stagione.
Le nuove norme, del resto, non hanno permesso ad Adrian Newey di dare forma a grandi rivoluzioni, per i paletti delle restrizioni, che hanno chiuso i varchi ai grandi slanci creativi: “Non si sono molti margini per inventare qualcosa che faccia la vera differenza, quindi il genio progettuale è più imbrigliato“.
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Helmut Marko lo aveva anticipato ieri, quindi non sorprende il fatto che la Red Bull RB8 sia un po’ meno sgraziata della Ferrari F2012 nella parte anteriore. La nuova arma di Sebastian Vettel e Mark Webber, pur avendo un profilo del muso scalinato, propone un raccordo leggermente migliore dal punto di vista estetico rispetto alla “rossa”, ma è lontana dall’armonia stilistica della McLaren MP4-27, altra rivale nella corsa al titolo. Gli uomini di Milton Keynes confidano nelle doti della loro creatura, da cui si aspettano tanto sul piano prestazionale.
L’impressione è che anche questa volta Adrian Newey abbia svolto un buon lavoro. Da un certo punto di vista la macchina non è completamente nuova, ma l’evoluzione della monoposto che ha dominato il campionato 2011. Il geniale progettista britannico, infatti, non ha buttato al vento il lavoro svolto in precedenza, portatore di ottimi frutti negli ultimi anni.
Ovvio che non mancano le innovazioni, ma i tanti aspetti positivi della RB7 sono stati la base di partenza del nuovo impegno. Anche in questo caso si può parlare di un mix fra tradizione e spinte creative, per non azzerare i frutti del passato e concedersi una giusta carica di soluzioni inedite, in un quadro d’insieme dove tutto si integra al meglio. Ci si interroga a questo punto su quale sia la trovata speciale tirata fuori dal cappello per avere una marcia in più. Sarà in quella feritoia davanti?
In attesa di scoprire l’eventuale segreto, non possiamo che fare qualche riflessione sul lavoro gravoso affidato alla RB8, chiamata a difendere il doppio successo iridato dello scorso anno. Non sarà facile dominare come nel 2011, perché i rivali sono cresciuti e non hanno intenzione di cedere ulteriore spazio alla gloria delle “lattine volanti”. Si profila, dunque, una bella lotta in pista, in un campionato forse più animato al vertice.
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La Red Bull marcia verso il lancio della monoposto di Formula 1 chiamata a difendere il doppio successo iridato dello scorso anno. I lavori procedono speditamente e tutto sarà pronto per la cerimonia di presentazione della RB8, che si svolgerà nella giornata di lunedì 6 febbraio.
Sebastian Vettel e Mark Webber sperano che la nuova arma sia ancora il punto di riferimento del Circus, per far fronte all’assalto dei rivali, più decisi che mai a togliere il piacere della gloria al team di Milton Keynes. Ormai manca poco più di un mese all’avvio della stagione, quindi è tempo di abbassare i veli dai bolidi a ruote scoperte.
Ogni squadra crede di avere svolto al meglio il proprio lavoro, ma saranno i primi confronti a decretare la qualità dei frutti. Il primo a portare in pista la nuova Red Bull sarà Webber, che la condurrà sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera. Poi toccherà a Vettel. L’esito dei test collettivi potrà fornire alcune indicazioni, ma solo a Melbourne si conoscerà la verità.
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Secondo Gerhard Berger la presenza di Adrian Newey è una straordinaria garanzia per la Red Bull: “Finché ci sarà lui gli uomini di Milton Keynes avranno la macchina più veloce o una delle più veloci in pista“. Questo è quanto dice l’ex pilota austriaco in un’intervista ad Auto Motor und Sport.
Poi aggiunge: “Con Sebastian Vettel in una delle due auto potranno vincere anche se avranno la seconda vettura migliore in griglia, perché il tedesco ha tanta fiducia ed esperienza in più, che può fare la differenza, compensando eventuali deficit prestazionali della monoposto“.
Diverso e a tinte meno felici il commento che Berger fa sulla possibilità di un prolungamento contrattuale di Michael Schumacher alla Mercedes: “Non credo che la sua avventurà in Formula 1 andrà oltre la scadenza naturale del 2012. Lui non ha alcuna possibilità contro Rosberg. Ha la sua età e deve farsene una ragione“.
Via | F1sa.com

Il lancio della nuova monoposto Red Bull è fissato per il 6 febbraio. La presentazione avverrà online sul sito ufficiale del team di Milton Keynes, dove si potranno ascoltare anche le parole dei piloti Sebastian Vettel e Mark Webber, del team principal Christian Horner e del capo progettista Adrian Newey.
Il debutto ufficiale in pista della RB8 avrà luogo il giorno successivo, durante i primi test di pre-stagione a Jerez de la Frontera, in Spagna. Con questo bolide la Red Bull spera di ripetere il doppio successo iridato dello scorso anno, quando gli avversari sono stati costretti a fare da semplici spettatori alla gloria delle “lattine volanti”.
Ora Vettel e il suo team hanno la possibilità di raccogliere il terzo titolo mondiale consecutivo, guadagnando una visibilità ancora maggiore nell’albo storico della Formula 1. L’impresa non sarà facile, ma i favori del pronostico vanno sempre a chi ha chiuso meglio il campionato precedente.
Via | Planet-f1.com

In questo periodo dell’anno i motori sono spenti, quindi il mondo della Formula 1 si concede delle riflessioni più o meno controllate. Alcune voci hanno un fondo di verità, altre sono completamente slegate dal mondo reale, ma tutte concorrono ad alimentare il dibattito, in attesa che il rombo torni a farsi sentire.
Una delle news che tiene banco nelle ultime ore riguarda l’interesse della Ferrari per Adrian Newey, che Stefano Domenicali vorrebbe portare a Maranello qualora il geniale tecnico inglese decidesse di tentare un’altra avventura dopo la Red Bull.
All’ingegnere britannico va buona parte del merito dei successi conseguiti dalle “lattine volanti” negli ultimi anni. Per lui si tratta di nuovi allori, che vanno ad aggiungersi ai precedenti, in una carriera professionale davvero unica. Secondo il team principal del “cavallino rampante” il balzo al vertice del gruppo di Milton Keynes conferma quanto Newey sia importante.
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Adrian Newey è convinto che Sebastian Vettel crescerà ulteriormente nel 2012, dopo aver dominato in lungo e in largo la stagione agonistica andata in archivio. Secondo il geniale progettista della Red Bull, il campione del mondo in carica saprà fare tesoro dei pochissimi errori commessi nel 2011, cercando di non ripeterli. Così diventerà ancora più forte l’anno prossimo.
La cosa è preoccupante per i rivali, se si considera che il tedesco viene da un trend estremamente felice, che gli ha consegnato il secondo successo iridato consecutivo, a un’età più bassa di qualsiasi altro pilota della storia della Formula 1.
Ecco il pensiero di Newey: “Sebastian è un giovane brillante e determinato, ma è anche molto curioso. Cerca di capire tutti i segreti dell’auto e insegue costantemente il miglioramento. Per questo se fa un errore, che è nella natura umana, cerca immediatamente di imparare. Analizzando quello che ha fatto nel 2011 cercherà senz’altro di progredire nei punti dove c’è margine di crescita. Si tratta di piccole cose, ma importanti nel bilancio stagionale“.
Via | Autosport.com

Nonostante il dominio supremo espresso dalla Red Bull nel 2011, Adrian Newey è convinto che ci siano delle aree in cui il team di Milton Keynes può ancora migliorare.
Diciotto pole position, dodici vittorie e il trionfo nei Campionati Piloti e Costruttori raccontano una storia di fenomenale forza, ma gli uomini della squadra non hanno alcuna intenzione di dormire sugli allori, anche perché bisogna adeguarsi alle nuove norme sugli scarichi.
Newey, sulle pagine di Autosport, spiega così la filosofia operativa: “Tutto quello che possiamo fare è cercare di guardare alle nostre debolezze del 2011, per tentare di superarle. Abbiamo ancora alcune aree che possono essere migliorate ed è qui che si sta concentrendo una parte significativa dei nostri sforzi“.
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Adrian Newey e Nigel Mansell hanno ricevuto un prestigioso riconoscimento dalla Regina d’Inghilterra, che ha inserito i loro nomi nella lista d’onore del nuovo anno. Il geniale progettista della Red Bull, autore di superbe monoposto di Formula 1, diventa un Order of the British Empire (OBE) per il suo contributo al motorsport.
Mansell, vincitore del titolo mondiale nel Circus (1992) e in IndyCar (1993), viene nominato invece Commander of the British Empire (CBE). Il “Leone d’Inghilterra” aveva già ricevuto un “OBE”, per i suoi servizi in favore dei bambini e dei giovani.
Via | Thef1times.com

Adrian Newey dice che la messa al bando degli scarichi soffiati ha imposto un ritorno al tavolo da disegno, per una revisione dei concetti chiavi della RB7, cui è stato tolto il vantaggio di una soluzione sviluppata prima e meglio degli altri. Il geniale progettista del team di Milton Keynes vuole consegnare a Sebastian Vettel e Mark Webber un’altra monoposto vincente, ma dovrà esplorare strade nuove per ribadire il vantaggio.
Nessuna ansia per lui, che si confronta agilmente con le novità, grazie allo spirito creativo che lo fa spiccare sui colleghi. Resta però la necessità di accollarsi un lavoro supplementare, nella ricerca della chiave giusta per la gloria futura.
Ricordiamo che l’anno prossimo i terminali dovranno spuntare dalla carrozzeria ed essere inclinati verso l’alto, annullando di fatto gli effetti aerodinamici visti nel 2011. Questo impone la necessità di elaborare nuove idee, per compensare la perdita e generare, magari, un altro valore aggiunto.
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