
Adrien Tambay, figlio del celebre Patrick, prenderà parte al DTM 2012, al volante dell’ottavo esemplare portato in pista da casa Audi. I vertici dei “quattro anelli” non sono stati convinti dalla nobile discendenza familiare, ma del brillante esito dei recenti test compiuti in pista dal giovane pilota francese, che correrà insieme a Rahel Frey nel team Audi Abt.
L’auto destinata all’avventura nel Deutsche Tourenwagen Masters è una “A5″, conosciuta internamente con la sigla di progetto “R17″. Questo modello prenderà il posto della “A4″ che, negli ultimi sette anni, ha vinto quattro titoli nel campionato turismo tedesco.
I manager di Ingolstadt si aspettano buoni risultati dalla loro creatura da corsa, chiamata a misurarsi con la Bmw M3 e la Mercedes Amg C-Klasse Dtm. Sul piano dimensionale, la nuova “A5 Dtm” misura 5.01 metri di lunghezza, 1.95 metri di larghezza e 1.15 di altezza. La spinta è assicurata da un motore V8 che eroga circa 460 cavalli, abbinato a un cambio sequenziale a sei rapporti, con paddles al volante. Gli altri piloti chiamati a condurla sono: Mattias Ekström, Filipe Albuquerque, Miguel Molina, Edoardo Mortara e Mike Rockenfeller.
Via | Paddock.it
Adrien Tambay è uno dei piloti che hanno impressionato di più in questa prima stagione dell’Auto GP: già veloce al debutto sulla pista di Brno, il francese si è confermato a Imola, con una vittoria d’autorità. Anche a Magny-Cours si avviava al trionfo in Gara 1, ma la benzina ha smesso di alimentare il suo motore, privandolo di un risultato al vertice.
Nonostante la grande velocità dimostrata, dunque, la classifica non gli sorride, vedendolo staccato di 15 punti dal leader Piscopo. La matematica dice comunque che il titolo è alla sua portata. Tambay pensa di affrontare le ultime gare della stagione con la stessa grinta di sempre, cercando di non perdere la concentrazione.
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È stato Adrien Tambay a passare per primo sotto il traguardo di Gara 1 a Imola. Un risultato a sorpresa, frutto di una grande prova e in qualche modo baciato dal fato, visto il numero impressionante di coincidenze numeriche: il giovane francese vince sullo stesso circuito che 27 anni fa vide trionfare il padre Patrick sulla Ferrari numero 27. Se non bastasse, 27 è anche il numero del box assegnato al team Charouz-Gravity Racing.
Che la prima gara dell’Auto GP sul circuito del Santerno non sarebbe stata tra quelle prevedibili si è capito dopo poche centinaia di metri, quando il poleman Filippi ha tagliato nella sabbia tutta la chicane Tamburello, dopo un errore per resistere alla pressione di Giorgio Pantano, che allo spegnimento dei semafori si era avviato meglio di tutti, passando Tambay.

Luca Filippi si è imposto nelle prove di qualificazione dell’appuntamento di Imola dell’Auto GP. Il pilota della Euronova ha staccato un giro perfetto, in 1′31″742, che gli è valso la pole e il record della pista. Nessuno era andato così forte sulla nuova configurazione del circuito del Santerno.
Dietro di lui Adrien Tambay, protagonista di un’ottima performance. Il giovane figlio d’arte ha tenuto alti i colori francesi, con un ritardo inferiore ai tre decimi dal capofila. Alle sue spalle un Giorgio Pantano veloce, ma abbastanza deluso dalla sua qualifica. Quarto tempo per Duncan Tappy, che ha preceduto il rookie Stefano Coletti.
È un Luca Filippi in versione cannibale quello che si è visto ieri a Brno. Il leader del campionato ha lasciato sfogare gli altri nelle due sessioni di test, ma quando l’evento ufficiale ha preso il via con le prove libere non ha lasciato spazio a nessuno. L’alfiere del team Euronova Racing non solo ha fatto registrare il miglior tempo di giornata (con 1′32″324), ma ha pure chiuso in testa l’ultima sessione di prove libere, quando i rilievi cronometrici si sono alzati.
Nella classifica cumulativa della giornata, che comprende anche le sessioni di test del mattino, Filippi precede Giorgio Pantano, convinto però di avere ancora del margine. L’altro leader del campionato, Edoardo Piscopo, ha fatto registrare il terzo tempo, a poco più di un decimo dal secondo. Una prestazione giunta proprio all’ultima sessione, quando insieme ai tecnici della Dams è riuscito a fare un deciso passo avanti nel setup.
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