
La Marussia (ex Virgin) ha deciso di rinunciare al Kers sulla vettura 2012, perché la squadra ritiene di poter fare meglio sul piano prestazionale concentrando i suoi sforzi su altre aree della monoposto.
Questa linea è condivisa dal direttore tecnico Pat Symonds, convinto di poter ottenere risultati migliori concentrando il lavoro sulle direttrici in atto, senza interferenze che imporrebbero delle revisioni impegnative e costose.
Sebbene la scelta di fare a meno del sistema di recupero dell’energia cinetica comporti un deficit cronometrico rispetto alle auto che ne sono dotate, si tratta di un dazio di pochi decimi al giro. Ben più alto il vantaggio che il team pensa di avere concentrando gli sforzi sugli altri aspetti funzionali del futuro bolide.
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Ultra è il nuovo termine guida della filosofia Audi, la strada tecnica del reparto corse dei quattro anelli votata al downsizing e alla riduzione dei pesi appunto “Ultra lightweight”, un termine che vuole diventare un marchio, come “quattro” e “Tdi”.
Audi Ultra è scritto sulla pinna dorsale della R18 vincitrice a Le Mans, ed ora è anche la denominazione della nuova versione della R8, appunto la R8 LMS Ultra, la GT3 di casa Audi è una vettura di grande successo, sia sportivo che commerciale, le sue vittorie sono innumerevoli, con la prestigiosa 24 ore di Spa 2011 a fare da lustro assoluto.
In casa Audi s’è lavorato molto in galleria del vento, creando un kit adattabile anche alle vetture attuali, altro punto nodale di intervento è stata la trasmissione, rinforzata e con un radiatore olio più grande.
Il motore V10 da 5,2 litri e 570CV ha un nuovo impianto di scarico che esalta la coppia, radiatore maggiorato e può percorrere 20.000Km in gara prima di necessitare della revisione.

La Pirelli dopo l’esperienza acquisita in questa stagione sta lavorando sodo in chiave 2012 per definire le nuove gomme, sempre tonde e nere s’intende, ma diverse.
Maurizio Baiocchi a capo del team tecnico del gommista italiano sta lavorando verso coperture in grado di sopportare carichi verticali e laterali maggiori, per fare questo si sta operando sia sulla carcassa, che sulla forma della spalla.
Le nuove coperture saranno dalle informazioni diffuse ad Abu Dhabi più “quadre”, ovvero avranno una spalla meno arrotondata, con una forma più spigolosa simile a quella delle gomme Michelin.
Nelle varie squadre questo porta anche una certa apprensione, in quanto il disegno della gomma influenza e condiziona lo studio dell’aerodinamica, causa le turbolenze che generano le ruote in movimento, ora bisogna quindi verificare in galleria del vento come cambieranno le cose.

La Ford GT40 torna a le Mans, almeno nelle intenzioni della tedesca “Lambda Performance”, che ha rispolverato l’idea della Matech e presentato un progetto conforme al regolamento ACO GTE.
L’aerodinamica della vettura è curata dallo studio di Enrique Scalabroni, mentre il motore sarà preparato dallo specialista Ford “Roush Yates” che conta di ottenere circa 500CV dal V8 di 5,3litri, il peso rientrerà come da regolamento nei 1200Kg.
Per il cambio è stata scelta una soluzione X-Trac, con possibilità di paddle al volante, la Lambda non esclude di schierare direttamente una vettura, anche se ci sono contatti con diversi team interessati all’auto.
Il programma Le Mans non intacca gli altri programmi clienti della lambda, che sono quelli di GT1 e GT3, gestiti in maniera parallela.

Michelin sarà il partner della DeltaWing impegnata nella 24 ore di Le Mans 2012, la cosa è stata ufficializzata ieri con una conferenza stampa organizzata a Road Atlanta nell’ambito della petit Le Mans.
L’avveniristica vettura americana è molto diversa dagli altri prototipi Lmp1, e come tale ha bisogno di pneumatici appositamente studiati, la Michelin svilupperà gomme da 15” al posto di quelli da 18” usate dagli altri prototipi.
La DeltaWing che sarà gestita dall’Highcroft Racing ha un peso di 450Kg, la metà delle Lmp1 e ha una potenza di 300CV, unita ad una resistenza aerodinamica molto ridotta, tutti elementi che lasciano presagire un consumo molto ridotto di coperture.

La nuova Dallara IR12 che dalla prossima stagione sarà protagonista della Indycar, ha da non molto tempo cominciato i test di sviluppo, e nella giornata di oggi ha affrontato il suo debutto più importante: la pista di Indianapolis.
Il team Bryan Herta Motosport che si incarica del programma di sviluppo si trova sulla pista dell’Indiana per una tre giorni di Test, insieme ai tecnici della Firestone, i quali stanno mettendo a punto una nuova mescola per il 2012.
Soddisfatto il pilota Dan Wheldon del comportamento e delle risposte della monoposto, domani sarà ancora un giorno di messa a punto della componentistica e dell’aerodinamica, poi nell’ultima giornata si dovrebbero cominciare a vedere dei buoni tempi.
La Dallara è ovviamente dotata della nuova unità propulsiva Honda da 2,2 litri V6 Turbo, motore che insieme al concorrente Chevy inizierà i test ufficiali i primi di Ottobre sul circuito di Mid Ohio, mentre del propulsore Lotus ancora non si hanno notizie.

Dopo BMW e Audi arriva anche la terza protagonista del DTM, la nuova Mercedes C-Class, tutte vetture Coupè quindi ad animare il campionato 2012, che vede anche nuove regole relative alla sicurezza. Questa mattina alla presentazione a Francoforte erano presenti i piloti della Mercedes GP Nico Rosberg e Michael Schumacher, oltre ad Haug, e al gran capo del gruppo Daimler Dieter Zetsche.
L’auto come dicevamo segue le nuove norme 1012 per il DTM, che vuol dire costi ridotti del 40% e migliori livelli di sicurezza, ottenuti con una nuova cellula comune in fibra di carbonio integrata con una gabbia di acciaio all’interno, più essenziale anche la veste aerodinamica, mentre sono più generosi gli pneumatici.
La nuova C-Class è già stata provata al Lausitzring da Gary Paffett, sentiamo le sue impressioni: “Il primo test di una nuova vettura è sempre un momento emozionante. Dopo aver preso confidenza con la gestione e le prestazioni della macchina 2012 al Lausitzring, posso ritenermi molto soddisfatto.

L’Aston martin presenta la sua nuova creatura per il GT3, la V12 Vantage GT3, che va a sostituire la DBRS9, si tratta di una vettura che come tutte le GT3 è destinata a molteplici serie e campionati, a cominciare dal Fia GT3 Chanpionship alla Nurburgring VLN.
L’auto sfrutta un telaio molto rigido ed una aerodinamica molto spinta e curata, e rispetto alla DBRS9 ha il passo più corto ed il motore montato più in basso.
Motore capace di 600CV e di circa 700Nm di coppia, con cambio X-trac a 6 marce semiautomatico con paddle al volante, ed il tutto arriva alle ruote tramite un albero in fibra di carbonio.
Previsti ovviamente controllo di trazione e ABS di nuova generazione, ad ottobre comincerà il programma di test, per essere pronti nelle consegne per i primi mesi del 2012, prezzo base 298.000 euro.
Aston Martin V12 Vantage GT3



Rinviata l’introduzione degli Aerokit sviluppati in autonomia dalle singole squadre nella Indicar, per questa libertà progettuale bisognerà aspettare il 2013, le motivazioni sono di ordine pratico ed economico.
La monoposto sta cominciando ora la fase di sviluppo con la veste aerodinamica sviluppata dalla Dallara, e quindi dotare da subito l’auto di un nuovo Bodykit sarebbe troppo complicato oltre che costoso.
Da qui la decisione di congelare il 2012 con la veste Dallara e rimandare al 2013 quando i team avranno maturato esperienza sulla monoposto l’introduzione delle modifiche.
Certo chi già sta lavorando alle nuove aerodinamiche come la Lotus e la Chevrolet, pensando di ottenere un vantaggio, non prenderà bene la notizia.

Continuano le declinazioni corsaiole della berlinetta Ferrari 458 Italia, ultima arrivata in collaborazione con il noto preparatore Michelotto è la versione per il Campionato Americano Grand Am.
La vettura ha compiuto ieri i primi giri a Fiorano ed è sviluppata partendo dalla versione GT3, le differenze principale riguardano per la parte motoristica il restrittore, in questo caso da 48mm, ed il regime massimo di 8 mila giri, per una potenza massima di 500CV.
Diverso il roll bar con protezioni laterali più estese per garantire maggiore protezione, l’auto ha un’efficienza aerodinamica minore rispetto alle sorelle europee, ed è priva dei sistemi ABS e di controllo di trazione.
L’auto ha effettuato numerose tornate con alla guida Maurizio Mediani e Jaime Melo, ed è equipaggiata come da regolamento della serie americana di pneumatici Continental.