
Non è una novità il merito di Adrian Newey nelle prestazioni delle Red Bull, ma Frank Williams tiene a ribadirlo. Il costruttore inglese conosce bene il direttore tecnico della squadra austriaca, avendo lavorato con lui in passato, quando con Nigel Mansell, Alain Prost e Damon Hill ha vissuto la gioia del successo mondiale.
Parlando di Newey, sir Frank si esprime in questi termini: “Non sarà affatto semplice per le scuderie rivali annullare il gap dalle Red Bull disegnate da Adrian. Quando firmò per la Williams aveva meno esperienza rispetto ad oggi, ma sapeva già perfettamente in che modo orientare il proprio lavoro. E’ una persona speciale, dotata di un talento ulteriormente affinato dal trascorrere degli anni“.
(Grazie demens)
Via | Stopandgo.tv
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Alain Prost sconsiglia a Kimi Raikkonen l’anno sabbatico che il finlandese vuole concedersi. Il “Professore” ritiene infatti che un rientro nel giro potrebbe poi risultare difficile. Strano che a dirlo sia uno che nel 1992 si è concesso una pausa, per poi tornare l’anno dopo in Formula 1, vincendo con la Williams il suo quarto titolo mondiale.
La differenza sta nella determinazione: “Raikkonen vuole correre nei rally, ma è un po’ pigro, gli piace festeggiare e sorseggiare qualche drink. Quando ti prendi un anno di sosta devi fare le cose molto seriamente, preparandoti fisicamente e mentalmente al futuro“. Solo così si può coltivare la speranza di non vedersi chiudere in faccia la porta.
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La Dacia presenterà nel corso del 2010 la 4×4 Duster, per presentarlo la Dacia ha scelto la cornice di una corsa sul ghiaccio del trofeo Andros, specialità molto impegnativa nell’ambito dei Rally.
Non sarà certamente un esordio facile, ma alla guida ci sarà il quattro volte campione del mondo di Formula 1 Alain Prost, grande conoscitore di questa specialità.
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Jean Sage fu direttore della Renault in F1 per molti anni (come dimenticare le mitiche Renault Turbo Elf-Switzerland) a partire dal 1977. Si è spento nella giornata di ieri, all’età di 68 anni nella sua casa di Annecy, in Francia.
All’età di 20 anni ha debuttato nelle ocmpetizioni su Ferrari 250GT come navigatore di Andrè Simon nel Rally del Monte Bianco. Continuò la sua carriera nei rally come navigatore per poi passare alle competizioni su pista nel 1968 con la Porsche 911 nel campionato GT. il 1973 ha segnato per lui il primo anno come team manager alla 24h di Le Mans con la Matra, poi negli anni a seguire, diresse Lola e Alpine.
Il primo esordio con il team Elf-Switzerland avvenne in Formula 2 nel 1975, per poi diventare direttore sportivo della Renault nel 1977 portando Renault in Formula 1 con Jabouille come pilota; la prima vittoria dell’originale monoposto francese (la prima con motore turbo da 1.5 litri) arrivò nel ‘79. Poi ci furono le battaglie (perse) per il titolo iridato con piloti come Alain Prost e René Arnoux.

La Renault ha scelto Bob Bell come nuovo team principal, dopo la partenza di Flavio Briatore, radiato dalla Fia per il suo coinvolgimento nell’incidente farsa di Nelson Piquet Junior al Gran Premio di Singapore del 2008. Per lui si tratta di un ritorno, visto che ha già militato nel team d’oltralpe.
La sua missione sarà quella di ristrutturare la squadra e di occuparsi delle questioni tecniche e sportive, in vista dello scorcio finale di stagione. Nel quadro del rimpasto, reso necessario dagli eventi delle ultime settimane, Jean-François Caubet, attuale direttore marketing e comunicazione, assumerà il ruolo di direttore operativo. In pratica i due manager saranno il braccio strategico del presidente Bernard Rey.
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Dopo il divorzio dalla Renault di Flavio Briatore e Pat Symonds, ci si interroga sulle motivazioni che stanno dietro la scelta. Per inquadrare il caso bisogna andare a ritroso, fino all’incidente di Nelson Piquet Junior al Gran Premio di Singapore del 2008. Il pilota brasiliano, licenziato dalla Règie, ha puntato l’indice contro l’ex squadra, accusandola di aver studiato a tavolino la sua uscita, per favorire la rimonta di Fernando Alonso, sfruttando l’ingresso della safety car.
Il team manager italiano ha sempre negato ogni addebito, mentre Symonds è stato nebuloso sulle risposte. Ecco perché la federazione gli ha garantito l’immunità in caso di confessione. Qualcuno sospetta che questo piano sia stata ordito da Max Mosley, nel tentativo di spingere lo stato maggiore della Renault a sacrificare il “nemico” Briatore in cambio di una decisione benevola del Consiglio Mondiale, che si riunirà il 21 settembre per l’udienza decisiva.
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Alain Prost si interessa ai destini della Fia, e probabilmente vorrebbe avere un ruolo attivo nella nuova struttura che sorgerà dal dopo Mosley, Alen ha già discusso questa possibilità con uno dei principali candidati alla presidenza: il suo connazionale Jean Todt.
Alen ha dichiarato di essere interessato non ad un ruolo politico, bensì ad uno pratico focalizzato agli aspetti sportivi, certo la cosa è ancora in embrione, e lo stesso Alain rimanda la cosa ai prossimi mesi quando molti aspetti del nuovo organigramma Fia saranno più chiari.

La notizia è di quelle che fanno saltare di gioia gli appassionati di automobilismo. Pare che Nigel Mansell sia in contatto con alcuni team per partecipare all’edizione 2010 della leggendaria 24 Ore di Le Mans. L’ex campione è stato visto ieri ai box della Sarthe, insieme ad Alain Prost. I due assi della Formula 1 hanno raggiunto il circuito per studiare l’azione dei figli Leo e Nico, che corrono rispettivamente in GT2 ed LMP1.
Ma le presenza nel paddock è servita anche ad affinare il rapporto con un ambiente nel quale il Leone inglese vuole presto entrare. Al momento il pilota dell’isola di Man non si sbilancia sul team o sulla categoria, ma pare chiaro che il suo sogno sarebbe quello di entrare in una formazione al top, dove poter sperare di raggiungere un obiettivo sfuggito a Jacques Villenevue: quello di arricchire il curriculum con un successo nella più celebre sfida dell’endurance.
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Nicolas Prost è il nuovo Campione Europeo di F3000: il campionato si è deciso al decimo passaggio dell’ultima gara in programma sul circuito umbro di Magione, quando il suo più diretto avversario, l’anglo-pakistano Adam khan (TP Formula) è uscito di scena mentre occupava la quinta posizione.
Alla fine delle 36 tornate Prost taglia il traguardo al settimo posto, firmando così l’albo d’oro della F.3000, succedendo al vicentino Davide Rigon. La vittoria è andata a Fabrizio Crestani (GP Racing) che, bissa il successo ottenuto in gara 1: partito dall’ottavo posto è autore di una straordinaria partenza che lo lancia fin dalle prime battute al comando delle danze, seguito da Romanici, Gonzales, Onidi, Gianmaria, Razia , Zapata e Khan.
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Alain Prost sarebbe disponibile a sostituire Max Mosley, se quest’ultimo venisse rimosso dal ruolo di presidente della Fia. Ma a frenare questa sua apertura è la parte politica dell’incarico, che non gli va a genio: “Se dovessero separare la parte strettamente sportiva da tutto il resto potrei impegnarmi con la Federazione sul versante a me più caro. Lì potrei riconoscerci le mie competenze, ma so anche cosa sono la FIA, il World Motor Sport Council e la Commissione sulla Formula 1“.
Il quattro volte iridato, che continua ad amare il suo vecchio mondo, teme i riflessi negativi di un eventuale conflitto tra Max Mosley e Bernie Ecclestone: “Uno scontro aperto sarebbe un gran problema, specie se fosse necessario assumere delle decisioni importanti nelle prossime settimane“. Sulla stessa lunghezza d’onda navigano le considerazioni di altri uomini del Circus, preoccupati da una simile evenienza.
Via | F1grandprix.it
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