
Johnny Herbert è convinto che Mark Webber abbia perso l’atteggiamento aggressivo che aveva nella scorsa stagione, quando riusciva a lottare con Sebastian Vettel per il successo. Il pilota australiano della Red Bull non ha chiuso davanti al compagno di squadra in nessuna delle otto gare sin qui disputate. Anzi, non è mai riuscito a sfidarlo.
Ora paga un deficit in classifica di 77 punti nei suoi confronti, che rende difficile l’eventuale recupero. Dice Herbert: “Sebastian è giunto in ogni corsa davanti a Mark, che ha svolto male il suo campionato, senza offrire una reale concorrenza al detentore del titolo“.
I ricordi dell’ex pilota di Formula 1 tornano al passato: “Penso all’epoca di Ayrton Senna e Alain Prost alla McLaren, quanto il team di Woking aveva la macchina migliore e un po’ di margine sugli avversari, ma lo spettacolo al vertice era comunque emozionante, con i due alfieri a spartirsi il bottino. Questo non è successo in questa stagione e non so perché“.
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La Dacia si propone come marchio molto dinamico nel mondo del motorsport e non perde occasione di veicolare la propria immagine in sfide estreme: dopo l’avventura nel Trofeo Andros con Alain Prost, la nuova sfida si chiama Pikes Peak.
La Duster che affronterà i mitici 20Km di sterrato in salita non potrà essere che un prototipo veramente estremo: non per niente si chiama “No Limit” e a pilotarlo sarà Jean-Philippe Dayaraut.
Le strutture che hanno portato alla realizzazione della No Limit sono di spessore e competenza, parliamo della Tork Engineering, della Sodemo, e di Renault Sport Technologies, la quale ha fornito sia componenti che competenza e tecnologie.
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In Formula 1 ci sono state alcune grandi rivalità nel corso degli anni, che hanno guadagnato un posto sui libri di storia. Una di queste è stata senz’altro quella, a tratti molto infuocata, fra Ayrton Senna e Alain Prost. Il loro posto in griglia potrebbe oggi essere interpretato, in forma ideale, da Lewis Hamilton e Fernando Alonso, almeno secondo il pilota inglese della McLaren.
I due hanno vissuto delle sfide molto intense fra loro, che hanno generato una particolare competizione, per certi versi simile a quella dei grandi campioni presi ad esempio. Dice l’asso di Stevenage: “Io penso sempre che il mio avversario di riferimento sia Fernando. Lo vedo come il mio Prost, perché se dovessi scegliere un driver da seguire non potrei che optare per Senna“.
A questo punto è lecito chiedersi come andrebbe collocato il campione del mondo in carica Sebastian Vettel. La risposta di Hamilton è la seguente: “Non so dare una risposta. Al momento lui può contare su una vettura superiore, ma penso che quando avremo lo stesso passo vedremo delle gare serie. Forse è il nuovo Mansell? A mio parere no“.
Via | Planet-f1.com

Kamui Kobayashi è convinto che il 2011 potrà regalare dei “momenti strampalati” in pista, a causa dell’alto degrado delle gomme Pirelli registrato nei test. Il pilota giapponese della Sauber crede che nella stagione alle porte si potranno vivere delle scene impossibili da immaginare fino a qualche mese fa: “Forse vedremo una Red Bull superata da una monoposto dell’Hispania Racing Team“.
“Questo -spiega su Auto Motor und Sport- potrà succedere con la F111 su un set nuovo di super-morbide e la RB7 su gomme dure e usurate. Facile intuire la confusione negli spettatori“. La cosa, per quanto scenografica, si apre a diverse riflessioni, perché sviluppa “artificialmente” delle trame che non rispecchiano i reali rapporti di forza.
In attesa di vedere cosa succederà a Melbourne, Kobayashi accoglie con favore la notizia del rinnovo del contratto di Suzuka per il Gran Premio di Formula 1 del 2012, ma ammette che i tempi d’oro del Circus nel suo paese sono ormai finiti: “Il motorsport ha un cuore europeo. In Giappone sumo e baseball sono più popolari, anche se quando c’erano Ayrton Senna e Alain Prost era di moda andare ai Gran Premi. Purtroppo quei tempi appartengono al passato“.
Via | F1sa.com
Alain Prost è convinto che Michael Schumacher sia ormai troppo “vecchio” per raggiungere lo stesso livello di prestazioni che era in grado di esprimere prima del suo pensionamento. Dopo il ritorno in Formula 1 del 2010, che lo ha visto soccombere sul più giovane compagno di squadra Nico Rosberg, in molti si chiedono se l’asso di Kerpen sarà in grado di ritrovare nella stagione alle porte la tempra del periodo d’oro.
Il pilota transalpino, come molti altri, sembra scettico sulla cosa: “La sua decisione di tornare in abitacolo merita rispetto, come frutto di una scelta personale. Penso però che sia impossibile, alla sua età, recuperare lo splendore del passato“. Per quel che lo riguarda, il “professore” francese non sente più il desiderio di correre al più alto livello: “Quando si perde smalto è meglio evitare. Essere stati al vertice e trovarsi nelle retrovie è una sensazione terribile“.
Prost ammette però che gli piacerebbe un test con le nuove monoposto: “Troverei interessante valutare gli sviluppi della tecnologia, che mi ha sempre affascinato“. Tornando al giudizio su Schumacher, quello del quattro volte campione del mondo sembra molto più morbido di quello precedentemente espresso da Mika Hakkinen. L’iridato finnico, rompendo la tradizionale misura della sua dialettica, aveva parlato del tedesco con un linguaggio piuttosto colorito.
Continua a leggere: F1, Prost: "Il ritorno del vecchio Schumacher è impossibile"

Alain Prost è deluso per il crescente affievolimento del rapporto tra il suo paese e la Formula 1. Secondo il quattro volte campione del mondo la presenza della Francia nel Circus ha toccato il fondo. Il fatto genera una comprensibile amarezza in lui, che si è tanto speso per tenere alto il tricolore d’oltralpe.
L’ex pilota di Lorette crede che la partecipazione più sfumata della Régie sia un ulteriore atto di questo triste processo: “Renault fa parte della storia e dell’heritage di questo sport, ora che l’abbiamo persa tornare indietro sarà difficile. Essere un fornitore di propulsori è una buona cosa, ma degradarsi da squadra a motorista è un vero peccato, anche se bisogna far quadrare i conti“.
In un’intervista ad Auto Hebdo, l’asso transalpino è netto: “La F1 francese sta andando in rovina. Abbia raggiunto il punto più basso e questa non è una buona cosa. Non si può escludere che in futuro le cose migliorino, riportandosi alla normalità, ma al momento è estremamente difficile, perché la Francia sembra diventata un po’ auto-fobica. Aziende e marchi non hanno alcun desiderio di investire in quel mondo“.
Continua a leggere: Alain Prost: "L'interesse della Francia per la F1 ha toccato il fondo"

Alain Prost crede che Sebastian Vettel abbia le carte in regola per eguagliare o superare il suo bottino di quattro titoli mondiali. Il potenziale del nuovo campione verrà rafforzato dall’approccio più sereno verso il futuro, dopo la conquista del primo alloro iridato, avvenuta recentemente.
Queste le parole del ‘professore’ francese: “Credo che ora Sebastian possa vedere le cose in modo diverso e affrontare le situazioni con maggiore calma. Ciò mi porta a ritenere che sia diventato ancora più forte“. Ricordiamo che Vettel è salito sul trono della specialità nell’ultima sfida del 2010, ad Abu Dhabi, dove ha scavalcato a sorpresa i due colleghi che lo precedevano in classifica.
Continua a leggere: F1, Prost: "Vettel, con la serenità del primo titolo, sarà ancora più forte"

Non è una novità il merito di Adrian Newey nelle prestazioni delle Red Bull, ma Frank Williams tiene a ribadirlo. Il costruttore inglese conosce bene il direttore tecnico della squadra austriaca, avendo lavorato con lui in passato, quando con Nigel Mansell, Alain Prost e Damon Hill ha vissuto la gioia del successo mondiale.
Parlando di Newey, sir Frank si esprime in questi termini: “Non sarà affatto semplice per le scuderie rivali annullare il gap dalle Red Bull disegnate da Adrian. Quando firmò per la Williams aveva meno esperienza rispetto ad oggi, ma sapeva già perfettamente in che modo orientare il proprio lavoro. E’ una persona speciale, dotata di un talento ulteriormente affinato dal trascorrere degli anni“.
(Grazie demens)
Via | Stopandgo.tv

Alain Prost sconsiglia a Kimi Raikkonen l’anno sabbatico che il finlandese vuole concedersi. Il “Professore” ritiene infatti che un rientro nel giro potrebbe poi risultare difficile. Strano che a dirlo sia uno che nel 1992 si è concesso una pausa, per poi tornare l’anno dopo in Formula 1, vincendo con la Williams il suo quarto titolo mondiale.
La differenza sta nella determinazione: “Raikkonen vuole correre nei rally, ma è un po’ pigro, gli piace festeggiare e sorseggiare qualche drink. Quando ti prendi un anno di sosta devi fare le cose molto seriamente, preparandoti fisicamente e mentalmente al futuro“. Solo così si può coltivare la speranza di non vedersi chiudere in faccia la porta.
Continua a leggere: F1, Prost: "Anno sabbatico pericoloso per Raikkonen"

La Dacia presenterà nel corso del 2010 la 4×4 Duster, per presentarlo la Dacia ha scelto la cornice di una corsa sul ghiaccio del trofeo Andros, specialità molto impegnativa nell’ambito dei Rally.
Non sarà certamente un esordio facile, ma alla guida ci sarà il quattro volte campione del mondo di Formula 1 Alain Prost, grande conoscitore di questa specialità.
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