Toyota ha annunciato oggi l’ingaggio di Sebastien Buemi ed Anthony Davidson nel ruolo di piloti titolari della seconda TS030, il nuovo prototipo ibrido che gareggerà quest’anno nel neonato WEC, il Mondiale Endurance. Questa seconda vettura, al contrario della prima, che affronterà tutta la stagione, correrà solo nell’appuntamento più importante, la 24 Ore di Le Mans.
Ad affiancare l’ex alfiere della Toro Rosso e l’inglese rimasto appiedato dopo la clamorosa uscita di scena di Peugeot dalla serie, sarà Hiroaki Ishiura, proveniente dal Super GT giapponese. Per Sebastien Buemi, la partecipazione a Le Mans segnerà il suo debutto assoluto nelle gare di durata. Lo svizzero manterrà naturalmente il ruolo di pilota di riserva Red Bull.
Questo video ufficiale, di fresca pubblicazione, ci riporta alla vittoria conseguita dalla Peugeot alla 6 Ore di Zhuhai. In Cina la casa francese ha siglato il sesto successo stagionale nell’International Le Mans Cup 2011, chiudendo al meglio una stagione molto brillante, dove i prototipi francesi hanno dimostrato di essere veloci, affidabili e resistenti.
A tagliare per prima la linea del traguardo è stata la 908 di Sébastien Bourdais ed Anthony Davidson, che ha preceduto la vettura gemella dei compagni di squadra Franck Montagny e Stéphane Sarrazin. Nella sfida della Grande Muraglia la casa del “leone rampante” ha incassato una magnifica doppietta, degno sigillo della doppia affermazione ottenuta in campionato.

Sarà una Peugeot a scattare dalla migliore posizione in griglia nella 6 Ore di Imola, gara valida per i campionati Intercontinental Le Mans Cup e Le Mans Series. La pole position nelle prove di qualificazione di oggi è infatti andata alla 908 di Anthony Davidson, che disputerà la sfida del Santerno in coppia con Sébastien Bourdais.
Il pilota inglese del “leone rampante” è stato l’unico a infrangere il muro del minuto e trentadue secondi sul circuito “Enzo e Dino Ferrari”, facendo meglio dell’Audi R18 di Marcel Fassler, costretto ad accontentarsi della piazza d’onore. Terzo tempo per l’altra Peugeot di Stéphane Sarrazin, seguita dal bolide dei “quattro anelli” di Allan McNish, per una curiosa alternanza dei due marchi destinati a giocarsi la vittoria.
In LMP2 è stata l’Oreca-Nissan di Mathias Bèche ad assicurarsi il primato, mentre in in GTE Pro è emersa la Bmw M3 di Farfus e Muller. Leadership in GTE Am per la Porsche 997 di Lang e Roda. Ora l’attenzione di tutti è spostata sulla corsa di domani, che prenderà le mosse a mezzogiorno. Per il pubblico si profila uno spettacolo interessante.

Anthony Davidson ha conquistato la pole position nella Petit Le Mans 2010, ultimo round stagionale dell’American Le Mans Series. Il pilota britannico della Peugeot è stato il più rapido sul circuito di Road Atlanta, facendo meglio del compagno di squadra Pedro Lamy, giunto al traguardo con due decimi di ritardo da lui.
Terzo posto per l’Audi di Treluyer, davanti a quella di Dindo Capello. Poi Jon Field, seguito dalla Lola Dyson, che ha guadagnato il miglior crono fra le LMP2. Più indietro Klaus Graf, settimo con la Porsche RS Spyder, tallonato dall’auto di David Brabham. Nessun giro per la Lola di Drayson, Pirro e Cocker, protagonista di un incidente nella sessione notturna.
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Peugeot ha centrato la doppietta alla 12 Ore di Sebring 2010, iscrivendo per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro della celebre maratona a stelle e strisce. La casa del “leone rampante” si è resa protagonista di una cavalcata solitaria, senza speranze per gli altri team in pista. Alla bandiera a scacchi 13″817 hanno separato le due 908 Hdi Fap, grandi dominatrici della sfida.
Il primo posto è andato ad Alexander Wurz, Marc Gené e Anthony Davidson. Dietro di loro, a breve distanza, l’equipaggio composto da Sebastien Bourdais, Nicolas Minassian e Pedro Lamy, su vettura gemella. Terzo gradino del podio per la Lola-Aston Martin B09/60 di Adrian Fernandez, Stefan Mucke, Harold Primat, con un ritardo di 3 giri dalla coppia di testa. David Richards ha ammesso a fine gara che non era possibile fare di più. Il ritmo dei bolidi francesi era fuori portata.
Continua a leggere: 12 Ore di Sebring: Peugeot centra la doppietta
Peugeot vuole difendere la vittoria alla 24 Ore di Le Mans. In preparazione della grande sfida, la casa francese scenderà in pista a Sebring con due 908 HDI FAP affidate a Anthony Davidson-Alex Wurz-Marc Gené e Sebastien Bourdais-Pedro Lamy-Nicolas Minassian. Poi prenderà parte alla 1000 chilometri di Spa-Francorchamps, per lanciarsi verso la maratona della Sarthe, che resta l’obiettivo principale della stagione.
Sarà duro centrarlo, perché l’Audi R15 sembra più pronta che mai al successo. L’auto tedesca è in leggero vantaggio prestazionale sulla rivale francese, che ormai si avvicina al limite dello sviluppo. Per questo gli ingegneri del “Leone Rampante” hanno cercato il miglioramento, partendo dai punti deboli dello scorso anno (freni e trasmissione compresi). Sono stati inoltre aggiornati diversi elementi, per adeguarli alle nuove norme. Altre modifiche hanno interessato l’aerodinamica e il motore.
Continua a leggere: Peugeot pronta a difendere il successo a Le Mans

Dieci anni nelle corse, dieci anni tutti ad altissimo livello che hanno reso Puma un marchio ancora più forte. E legato a doppio filo con il Motorsport. E oggi l’azienda ha deciso di lanciare la campagna “Access All Areas”, per celebrare i 10 anni di presenza nel mondo racing, come partner esclusivo dei principali team auto e moto.
Perchè l’azienda ha viaggiato a stretto contatto con i migliori Top Team di 4 e 2 ruote: BMW Sauber F1, ING Renault F1, Red Bull Racing, Scuderia Ferrari, Scuderia Toro Rosso per quanto riguarda la Formula 1, e Ducati, sia nella MotoGP che la SBK.
Oggi nasce così da questo brand di sportlifestyle il sito www.pumamotorsport.com, portale che si propone come fonte esclusiva di news, piattaforma per discussioni e centro di scambio per le esperienze dei fans.



Continua a leggere: Puma lancia un nuovo sito che celebra i suoi 10 anni nel Motorsport
Pare che la Renault sia sempre meno disponibile ad accettare prestazioni mediocri da Nelson Piquet Junior. Le voci di una sua sostituzione si fanno sempre più insistenti, anche se dal quartier generale della scuderia francese non lo lasciano trapelare.
I soliti ben informati riferiscono che alla fine del Gran Premio di Monaco, Flavio Briatore avrebbe esortato il brasiliano a migliorare il suo ritmo. Il manager italiano avrebbe anche posto un ultimatum: il GP di Gran Bretagna. Dopo di che le credenziali del figlio d’arte si esaurirebbero.
Continua a leggere: F1, Renault: le ultime tre gare per Nelshinho?
Venerdì erano iniziate a circolare le prime avvisaglie, e ora la notizia è ufficiale: la Super Aguri potrà continuare la sua vita nel grande circus della Formula1. Una notizia importante e che fa inevitabilmente piacere a tutti: perdere un team come quello di Aguri Suzuki sarebbe stato decisamente spiacevole per tutto il circus.
Ma il pericolo è scampato: questa mattina la Super Aguri ha finalmente annunciato la firma dell’accordo con Magma Group e Honda Motorsport che assicura alla cenerentola della F1 di esserecosì regolarmente sulla griglia di partenza a Melbourne per il Gran Premio d’Australia di domenica.
Un accordo che è giunto in extremis e del quale il più soddisfato è di sicuro proprio Aguri Suzuki che oltre a poter continuare la sua avventura potrà anche confermare così entrambi i piloti: “Vogliamo che Takuma Sato e Anthony Davidson continuino il lavoro che hanno intrapreso con il team. Sarà un enorme vantaggio poter continuare con loro pure quest’anno“.
Secondo il magazine tedesco “Auto, Motor und Sport”, la Super Aguri è stata comprata da un non meglio specificato investitore britannico, che avrebbe rilevato il 100% delle quote detenute da Auguri Suzuki.
Il ricco uomo d’affari protagonista dell’operazione ha garantito che quest’ultimo continuerà a gestire le sorti della scuderia, nelle vesti di Team Manager. Anche il nome della squadra non cambierà. Inalterata pure la partnership tecnica con la Honda.
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