
Spiacevole strascico nella serie Superstars, il titolo Internazionale vinto proprio ieri da Bertolini su Maserati è “sub judice” per un appello del team CAAL Racing: il team umbro ha infatti presentato appello dopo che un ricorso tecnico era stato rigettato dai commissari tecnici al termine di Gara2.
Ora il titolo dell’International Series rimane in sospeso, e la decisione passa al TNA, per intanto come vediamo dalla foto sono scattati i sigilli sulla Maserati Quattroporte di Andrea bertolini.

La Fia cambia registro, il presidente Jean Todt vara la separazione dei poteri, in pratica il soggetto inquirente non sarà anche il giudice, quando il presidente porterà davanti al consiglio un problema disciplinare, la decisione verrà poi presa in sua assenza.
Evidentemente la sentenza del Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi riguardo il caso Briatore, ha lasciato una traccia ed un segnale: è Todt ha giudicato opportuno adeguarsi a quella linea.
La Renault è stata sospesa per un Gran Premio a causa della ruota persa da Fernando Alonso dopo il primo pit-stop sulla pista dell’Hungaroring. Il team ha fatto appello: solo se verrà accolto le vetture della Régie saranno ai nastri di partenza del prossimo appuntamento, che si svolgerà a Valencia il 23 agosto.
La punizione è stata inflitta dai commissari della gara ungherese, dopo aver sottoposto ad osservazione il caso incriminato. Alla fine è maturata la decisione di condannare la negligenza della squadra francese, rea di aver mandato in pista il suo pilota pur sapendo che la gomma anteriore destra era stata fissata male.
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Dopo la mancata intesa tra la Fia e la Fota sull’impianto regolamentare della prossima stagione, continuano le dichiarazioni piccanti dei protagonisti, che si stuzzicano a vicenda, quasi come a voler misurare i rapporti di forza. I giornali, ovviamente, sono pronti a raccogliere ogni punto di vista sull’argomento, specie se espresso da chi ha un ruolo importante nell’intrigata vicenda.
La BBC ha fatto suo l’ennesimo parere di Max Mosley, che non è stato tenero nei confronti del presidente della Toyota. Parlando dell’incontro londinese di venerdì per discutere sul tetto del budget, il boss della Fia ha svelato un curioso retroscena: John Howett, capo del team nipponico, avrebbe invitato i colleghi ad abbandonare il meeting quando stava per aprirsi il confronto sul tema caldo della giornata.
Continua a leggere: Max Mosley: "John Howett è stato infantile a Londra"

Rubens Barrichello reagisce ai commenti di Flavio Briatore che, nelle esternazioni di disappunto per la sentenza della Corte d’Appello sui diffusori, lo aveva tirato in ballo, definendolo “pensionato”. Ancora più sarcastico il giudizio del geometra sul compagno di squadra Jenson Button, etichettato come “paracarro”. Ma mentre l’inglese non fa sentire la sua voce, il brasiliano risponde per le rime al team manager della Renault e lo accusa di non saper stare al gioco.
Per Barrichello sarebbe più utile che Briatore cercasse di risolvere i problemi delle sue auto, piuttosto che gettare fango sui rivali: “Alcune persone abbassano le loro teste e lavorano, mentre altre non sanno perdere. Nella mia opinione Briatore fa parte di questo secondo gruppo“. Il pilota della Brawn GP smonta anche all’idea secondo cui lo svantaggio prestazionale della R29 rispetto alla BGP 001 sia da connettere al mancato uso del doppio estrattore: “Se togli il diffusore dalla mia vettura e lo metti nella loro questo non risolverà i loro problemi“.
Continua a leggere: Barrichello risponde a Briatore: "Non sa perdere"

La Ferrari attraversa una fase delicata, da cui spera di tirarsi fuori. Il principale avversario è il tempo, che non consente pause o distrazioni. La F60 è in affanno e i suoi problemi non sembrano di pronta soluzione. Specie dopo la sentenza che ha confermato la legalità del doppio estrattore di Brawn GP e company. Per gli uomini del “cavallino rampante” la pronuncia della Corte d’Appello della FIA è stata una doccia fredda, che ha riportato a un’amara realtà.
Come se questo non bastasse, in Cina le “rosse” dovranno fare a meno anche del Kers. Un quadro davvero difficile, specie se si considera l’esito delle prime sfide, magre per Kimi Raikkonen, Felipe Massa e l’intero team. Anche se in Emilia non si disperano, le difficoltà sono tante. In un quadro del genere è facile decontrarsi, ma chi vanta una storia nobile non deve perdere il senso dell’orientamento.
Continua a leggere: GP della Cina: la Ferrari in griglia senza Kers

Stefano Domenicali dopo aver richiamato nei giorni scorsi i suoi a responsabilizzarsi, oggi ha invitato tutti a reagire da Ferrari dopo la sentenza FIA.
Domenicali, in una mail mandata a tutta la squadra, sottolinea come “questa decisione sancisca la legalità di soluzioni che secondo noi violano lo spirito e i principi legati alla riduzione del carico aerodinamico”, poi, facendo appello allo spirito della Ferrari, chiede ai suoi di fare un ulteriore sforzo per tornare competitivi senza ovviamente dimenticare l’affidabilità.
Continua a leggere: Domenicali scrive alla squadra: "Reagire con professionalità e orgoglio"

La Scuderia Ferrari Marlboro prende atto della decisione dell’ICA, che respinge l’appello presentato dalla stessa Scuderia, dalla ING Renault F1 Team, dalla Red Bull Racing e dalla BMW Sauber F1 Team in merito alla conformità di tre monoposto al Regolamento Tecnico.
“Restiamo in attesa di conoscere le motivazioni che hanno portato l’ICA a respingere l’appello” – ha dichiarato il Team Principal della Scuderia Stefano Domenicali
Continua a leggere: Formula 1: la Ferrari prende atto delle decisioni dell'ICA
E’ il sito della Gazzetta a riportare la notizia in anteprima: La Corte di Appello della F.1 ha deciso di respingere la protesta di Ferrari, Renault, Red Bull e Bmw contro l’uso dei diffusori da parte di Toyota, Williams e BrawnGP.
Pertanto vengono confermati i risultati dei primi due GP della stagione. La prossima gara è in programma nel weekend in Cina. In un comunicato la Fia ha spiegato che:
“Date le argomentazioni proposte e le evidenze del caso, la corte conclude che i commissari hanno correttamente ritenuto le auto in questione confacenti al regolamento vigente“.
A breve maggiori aggiornamenti in merito a questa decisione che, nel bene o nel male, potrebbe essere decisiva per il proseguo della stagione.
Si è conclusa ieri, dopo circa 8 ore di lavoro, l’udienza della Corte d’Appello sul caso dei diffusori di Brawn GP, Toyota e Williams. L’organo giudicante della Fia ha acquisito gli elementi degli attori e dei convenuti, in vista dell’analisi finale che precederà la sentenza, attesa per oggi. Quella che si prospetta all’orizzonte è una pronuncia importante, in grado di modificare gli equilibri. Dal verdetto potrebbe derivare una grande rivoluzione.
Questo, almeno, se verrà accolta la richiesta di Ferrari, Renault, Red Bull e Bmw, che vogliono l’annullamento del bottino accumulato nei primi due Gran Premi dalle vetture incriminate. Luca Colajanni, capo della comunicazione del “cavallino rampante”, è fiducioso. Ma il responso potrebbe deludere le sue aspettative. Al momento tutte le ipotesi restano aperte e sono tanti gli scenari che ne possono scaturire.
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