
In questi giorni di vacanza, l’interesse della Formula 1 si è focalizzato sul supporto di Max Mosley alla candidatura di Jean Todt alla presidenza della Fia. La cosa ha dato un certo fastidio ad Ari Vatanen, anche lui in corsa per la poltrona di comando della federazione. In attesa degli sviluppi futuri, gli obiettivi tornano a concentrarsi sugli aspetti agonistici, con l’arrivo del Gran Premio d’Ungheria, che si disputerà il prossimo week-end a Budapest.
Sarà il circuito dell’Hungaroring, con la sua planimetria stretta e tortuosa, ad ospitare la sfida magiara. Questo tracciato è il più corto del mondiale dopo quello di Montecarlo. Una delle sue caratteristiche più insidiose è la polvere trasportata dal vento sulla pista, che cambia con una certa frequenza i coefficienti di aderenza. Quasi impossibile superare, anche se nel 2003 il rettilineo principale è stato allungato.

L’aperto sostegno di Max Mosley a Jean Todt, designato come suo sostituto ideale nella cabina di regia della federazione, ha creato una certa insofferenza in alcuni ambienti. Uno dei più contrariati è Ari Vatanen, candidato anche lui alla presidenza dell’organo.
Il finlandese trova ingiusta la cosa: “Non è corretto che Mosley voglia imporre un nuovo leader con l’appoggio del direttivo. La Fia non è un regno, è una repubblica nella quale i rappresentanti sono eletti democraticamente“.
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Il giornale inglese “The Guardian” pubblica un’intervista a Jean Todt, dove l’ex team principal della Ferrari conferma la sua candidatura alla presidenza della Federazione Internazionale dell’Automobilismo. Negli ultimi tempi il suo nome era circolato con grande insistenza, quindi non è certo una novità, ma erano stati altri a proporlo per l’impegnativo ruolo.
Il più grande sostenitore della sua discesa in campo è stato Max Mosley, che più volte lo ha segnalato come suo erede ideale nella cabina di regia dell’automobilismo sportivo. Il fatto nuovo è l’ammissione di interesse da parte del manager francese, che fino ad oggi non si era sbilanciato. Dice Todt: “In seguito alla decisione di Mosley di non presentarsi per un nuovo mandato e in considerazione del suo inequivocabile appoggio alla mia candidatura, ho scritto ai membri della Fia per informarli che mi presenterò alle elezioni per la presidenza della federazione“.
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Ari Vatanen potrebbe prendere il posto di Max Mosley al vertice della Fia. L’ex campione del mondo rally sta infatti pensando di candidarsi alla poltrona di comando della Federazione Automobilistica Internazionale: “Al momento sto consultando i club membri ed ho già avuto delle reazioni positive. L’idea di presentarmi mi alletta. Credo sia venuto il momento di cambiare. Vorrei farlo anche se non sono sicuro di vincere“.
Il 57enne finlandese, che ha vinto per quattro volte la Dakar, va così ad aumentare il ventaglio dei nomi circolati negli ultimi tempi per la cabina di regia dell’organo che governa le dinamiche dello sport a noi tanto caro. Tra i papabili ci sono anche Jean Todt e Ron Dennis, ritenuti però di parte. Un altro potenziale concorrente potrebbe essere Vicky Chandhok, ex presidente della Federazione Indiana e padre del pilota di GP2 Karun.
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Riportiamo questa bella notizia già pubblicata dai cuginetti di Autoblog, che parla della sempre mitica ed affascinante Pikes Peak, la incredibile gara americana dove molto semplicemente vince…che arriva più velocemente lassù in cima alla montagna!
Una gara che rievoca sfide e sapori di altri tempi, e che ogni anno attira una miriarde di appassionati.
Malati di motori che nella maggior parte dei casi hanno ancora in testa le immagini del video che riprende il funambolico Ari Vatanen intento nella cronoscalata nell 1988 con la Peugeot 405 T 16 : 10 minuti e 47 secondi di assoluta follia a 4 ruote, stupenda ed indimenticabile
Ma che oggi hanno un nuovo protagonista: Nobuhiro “Monster” Tajima.