
Damon Hill si è scontrato più volte in carriera con Michael Schumacher, ma oggi il pilota inglese non può che riconoscere le straordinarie doti del collega tedesco. A giudizio del britannico, vincitore di 22 gare e del titolo conduttori di F1 nel 1996, è impressionante l’impegno dell’asso di Kerpen in questa sua seconda avventura nel Circus, dopo il ritiro del 2006.
Dice Hill: “E’ incredibile che sia ancora in griglia, mentre io sono in pensione da 12 anni. Michael è un interprete straordinario, che ama chiaramente la guida e non vuole smettere di correre. Posso capirlo. Ma il mondo dei Gran Premi non può tenere a lungo delle persone se non si dimostrano all’altezza della sfida. Lui è costretto a lottare con tutte le sue forze per tentare di andare avanti nel giro“. Forse ce la farà ancora per qualche tempo, ma i risultati del passato sembrano irripetibili. Un fatto naturale, considerando l’età!
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L’età ha rallentato Michael Schumacher nella sua nuova avventura in Formula 1. Questa è un’analisi ritenuta ovvia da molti appassionati, che spiegano così buona parte del calo nelle performance accusato dall’asso di Kerpen in occasione del rientro nel Circus.
Anche il connazionale Heinz-Harald Frentzen crede che l’avanzamento anagrafico sia la causa del calo di forma dell’ex collega, rispetto al quale era considerato più veloce all’inizio della carriera agonistica, prima che la storia consegnasse dei destiniti totalmente diversi ai due, con 91 vittorie e 7 titoli mondiali per Schumacher contro i tre singoli successi in gara raccolti dal rivale.
In’intervista, Frenzen spiega la cosa in questi termini: “Quando si invecchia si tende ad esitare, quindi si è meno decisi e più predisposti ad evitare certi rischi. Così si perdono dei preziosi decimi di secondo. Penso che Michael sia in questa fase della sua carriera“. Al Kaiser il compito di provare a smentirlo!
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Ross Brawn non esclude che la Mercedes possa decidere di tenere Michael Schumacher anche nel 2013. Questo potrebbe accadere qualora il prossimo campionato avesse un esito positivo per entrambe le parti.
Ricordiamo che l’asso di Kerpen, dopo aver lasciato la Formula 1 nel 2006, è rientrato nel Circus lo scorso anno. Tuttavia, il suo ritorno allo sport è stato sensazionale più in termini mediatici che agonistici. Il grande campione tedesco, infatti, non è riuscito a salire sul podio in questa nuova fase della sua strepitosa carriera, che gli ha consegnato sette titoli mondiali e 91 vittorie in gara.
Ora c’è davanti a lui una nuova stagione con la “stella”, dove potrà tentare la risalita, sempre che la sua monoposto glielo permetta. Se tutto andrà bene, ci saranno le premesse per estendere al 2013 il sodalizio con il team, come dice Brawn sulle pagine di Autosprint: “Tutto dipende da come andrà il prossimo anno: a metà 2012 prenderemo una decisione. Sono fiducioso che si possa continuare insieme“.
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Michael Schumacher nega di aver prolungato il suo contratto con la Mercedes fino al 2013. La notizia era stata diffusa negli scorsi giorni dal settimanale Sport Bild, che aveva riferito la cosa con una certa sicurezza. Ricordiamo che il rapporto attuale dell’asso di Kerpen con il team della “stella” scade alla fine della prossima stagione, essendo il frutto di un accordo triennale entrato in vigore nel 2010.
Sulla base delle notizie diffuse in Germania, sembrava che il sette volte campione del mondo sarebbe rimasto più a lungo nella squadra di casa, per guidare la “Freccia d’Argento” anche nel 2013, come Nico Rosberg. Invece Schumacher nega la cosa, almeno per il momento: “Ho bisogno di un po’ di tempo per riflettere. Voglio vedere qualcosa di più sul piano personale e sulle nostre prospettive, per fare la scelta più idonea. Devo valutare bene le carte“.
“Alcuni giornalisti -prosegue il Kaiser- hanno riferito di un’estensione dell’intesa con la Mercedes. La realtà non è questa, perché ho già detto in più occasioni che non è il momento giusto per parlarne. Devo ragionare sul mio futuro. Questo lo scopriremo prossimamente. La cosa importante è chiedersi se, insieme, siamo sulla strada giusta“.
Continua a leggere: Schumacher nega l'estensione del contratto con la Mercedes

Michael Schumacher, secondo quanto riporta il settimanale Sport Bild, avrebbe esteso di un anno il suo accordo con la Mercedes, per guidare la monoposto della “stella” anche nel 2013. L’attuale contratto dell’asso di Kerpen scade alla fine della prossima stagione, ma ora pare che il sette volte campione del mondo resterà più a lungo nella squadra tedesca.
Una conferma indiretta giunge dal direttore sportivo Ross Brawn, che dice: “Non c’è ragione perché Michael non debba continuare con noi la sua nuova avventura in Formula 1. Lui è molto prezioso per il team“. Anche Norbert Haug confida nel potenziale dell’ex ferrarista: “Quanti davano per imminente il suo ritiro si sono dovuti ricredere“.
Schumacher, dal canto suo, non ha nessuna intenzione di abbandonare, quindi la pensione può attendere. Il “Kaiser” guarda anzi al futuro con il linguaggio di chi è lontano dall’uscita di scena: “Mi sento in forma per continuare. E’ improbabile che la Mercedes possa lottare per il titolo l’anno prossimo, ma cercheremo di stabilire le premesse per un 2013 più luminoso“.
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Michael Schumacher si dice più motivato a segnare alcuni punti nel primo Gran Premio d’India di Formula 1 dopo aver mancato, per colpa altrui, la bandiera a scacchi in Corea. L’asso di Kerpen è impaziente di affrontare la prossima tappa del calendario iridato: “Ci stiamo dirigendo in un Paese nuovo per il Circus. Non vedo l’ora di conoscere quella cultura e di ammirare la pista. Sono sicuro che rimarrò impressionato dal lavoro fatto“.
Il sette volte campione del mondo spera di rendersi protagonista di una buona performance con la sua Mercedes: “Sono sempre felice di vivere scenari inediti, godendo la sfida per l’adattamento. C’è stato molto interesse nei preparativi dell’evento, spero di divertire i fans. L’esito della gara in Corea è stato sfortunato, quindi sono più motivato a segnare qualche punto il prossimo fine settimana“.
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Michael Schumacher chiede alla Mercedes di mantenere un alto livello di concentrazione anche in vista della gara di Singapore. L’asso di Kerpen, che vanta 52 punti in classifica conduttori, ha raccolto un bel “bottino” nelle due sfide più recenti del calendario iridato, grazie al quinto posto ottenuto in Belgio e in Italia.
Il tedesco è ora deciso a continuare la corsa, in cerca di un finale solido per lui e la sua squadra. L’obiettivo più imminente è quello di disputare una buona gara sul circuito di Marina Bay: “L’anno scorso ho apprezzato molto la mia prima esperienza in notturna a Singapore. Tutto ha funzionato bene ed in qualche modo è stato divertente guidare sotto le luci artificiali“.
“Il circuito cittadino -aggiunge Schumi- è piacevole e molto impegnativo. Fantastico il modo in cui viene offerto lo spettacolo agonistico della F1 ai fans. Ci dirigiamo in Asia contando di proseguire il trend positivo delle ultime due tappe europee del campionato, dove ho ottenuto dei buoni risultati“.
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Non sarà principesco, ma il party organizzato da Michael Schumacher a Spa per celebrare i suoi 20 anni di presenza in Formula 1 avrà comunque un certo fascino, se non altro perché rende omaggio a un anniversario importante nella carriera di uno dei più grandi piloti di tutti i tempi.
L’asso di Kerpen ha invitato gli uomini del paddock a condividere un drink con lui nella giornata di sabato 27 agosto, alla vigilia del Gran Premio del Belgio della prossima settimana. Proprio sulle Ardenne il sette volte campione del mondo fece il suo debutto nel 1991 con il team Jordan. Un anno dopo, al volante della Benetton, il Kaiser conquistò la sua prima vittoria nel Circus.
Queste le parole di Schumacher, pubblicate sulle pagine del magazine tedesco Auto Motor und Sport: “E’ un grande momento per me, perché la mia avventura è cominciata proprio da Spa, dove ho vissuto emozioni speciali“. Auguri Michael!
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Michael Schumacher ammette la delusione per le sue performance in qualifica e rivela che Nico Rosberg è molto forte su questo piano. L’asso di Kerpen tiene spesso in gara un passo migliore del compagno di squadra, ma nelle prove si trova in sofferenza rispetto a lui, essendo riuscito a partirgli davanti soltanto in un’occasione nel 2011.
“In gara -dice il Kaiser- vado meglio che in qualifica. All’origine del fatto ci sono molte ragioni che sarebbe molto complicato spiegare, qualche volta incidono anche i problemi tecnici. Nico è davvero uno dei migliori nella lotta per la griglia di partenza, la sua performance è impressionante“.
Alla domanda se si sente scoraggiato per i risultati raccolti dalla casa della “stella”, Schumacher risponde così: “Gli insuccessi e l’andamento non proprio in linea con le aspettative non ci impedisce di avere la forza per continuare a lavorare per il nostro obiettivo, che è quello di progredire. Sono fermamente convinto che la Mercedes coglierà il successo in futuro, assicurandosi un posto come contendente al titolo“.
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Negli ultimi giorni è circolata la voce di un ritiro anticipato di Michael Schumacher, malgrado Ross Brawn e il team Mercedes gli abbiano riconfermato la fiducia. Secondo quanto riportato da alcuni organi di informazione, l’asso di Kerpen starebbe valutando la prospettiva, iniziando a dubitare delle sue motivazioni.
La notizia viene però smentita da Sabine Kehm, manager del campione tedesco, che bolla come infondata l’ipotesi: “Michael è pieno di passione e continua a vedere il compito di costruire qualcosa di importante alla Mercedes come una sfida ricca di emozioni. Il fatto che le cose non sempre vadano nel modo migliore gli aggiunge solo della motivazione. La sua perseveranza può fare la differenza“.
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