
L’Aston Martin Amr-One LMP1 non sarà al via della tappa di Spa dell’Intercontinental Le Mans Challenge, fissata per l’8 maggio. La scelta di rinunciare alla 1000 chilometri belga, ospitata in uno dei tracciati più belli del mondo, si lega ai problemi di motore emersi nella 6 Ore di Le Castellet e nei test della maratona della Sarthe.
Rinunciare alla trasferta delle Ardenne è stata un decisione difficile per il management della casa inglese, ma il desiderio di presentarsi al meglio alla 24 Ore di Le Mans ha spinto David Richards a preferire ulteriori sessioni di prova per affinare il cuore e l’aerodinamica del nuovo bolide.
Quest’ultimo, come già detto, è spinto da un 6 cilindri in linea sovralimentato di 2 litri, con 540 cavalli all’attivo, che rimpiazza la vecchia unità V12 di 6 litri del modello da gara precedente. Difficile credere che la barchetta britannica possa competere per la gloria con Audi e Peugeot, ma nessuno vuole arrendersi prima che i tempi siano maturi.
Via | Paddock.it

Paolo Ruberti, Raffaele Gianmaria e Gianluca Roda hanno vinto l’appuntamento di Monza della Blancpain Endurance Series 2011. Un inizio davvero felice per l’equipaggio del team Autorlando Sport, capace di portare la Porsche 997 GT3 R numero 9 dalla sesta posizione in griglia al gradino più alto del podio.
La rimonta, in una sfida che si presentava ricca di incognite, è nata dalla bravura dei piloti e dalla strategia messa in atto per scalare la classifica. Decisivo l’ultimo stint, gestito in modo impeccabile da Ruberti, in una lotta accesa per la testa della corsa con l’Audi R8 di Stephane Ortelli.
Il pilota veronese della Porsche ha mantenuto un ritmo di gara elevato, mettendo a frutto senza errori la tattica messa a punto dalla squadra. Queste le sue parole al traguardo: “Non possiamo che essere soddisfatti di questo avvio di stagione. La scelta di utilizzare in gara una mappatura che sacrificava leggermente la potenza riducendo però i consumi ci ha permesso di evitare lo splash finale e di conquistare la vittoria in un weekend dove il team ha svolto un lavoro eccellente“.
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Il Mondiale GT1 sappiamo sta vivendo un momento non proprio felice nella sua pur breve storia, la perdita delle titolate Maserati complice anche la regola che ogni costruttore deve schierare in pista almeno quattro vetture, e quella delle giallone americane aveva pericolosamente assottigliato lo schieramento, portandolo a sedici vetture.
Ora arrivano buone notizie, le Corvette ci saranno, nella entry list definitiva due squadre le porteranno in pista: si tratta del DKR Engineering e del Exim Bank Team China, che fanno salire a venti le vetture presenti nella griglia.
Il salvataggio della Corvette che ha trovato le strutture per proseguire ridà ossigeno ad una serie oggettivamente un po’ in crisi schiacciata dalla concorrenza di GT2 e GT3, ora i marchi a contendersi il titolo saranno cinque: Ford, Aston Martin, Lamborghini, Nissan e Corvette.

Mancano solamente 30 giorni al primo semaforo verde della stagione 2011 della GT Sprint International Series. Un mese esatto e torneranno in pista tutti i protagonisti di una delle categorie più giovani e allo stesso tempo avvincenti e di grande successo nell’ambito dei campionati Granturismo.
Il conto alla rovescia è pertanto già iniziato, ma una vera anteprima la si potrà avere tra soli sette giorni, in occasione dei test collettivi ufficiali che si svolgeranno a Vallelunga il 23 e 24 marzo.
Dopo il debutto nel 2010, la GT Sprint International Series cresce ulteriormente e si propone con maggiore convinzione come una delle categorie principali nell’ambito delle categorie Granturismo, grazie soprattutto all’esclusivo format delle due gare “sprint” da 25 minuti più un giro su cui è articolato ciascun appuntamento.
Continua a leggere: GT Sprint International Series: tra un mese in pista i protagonisti
Vedere un’Aston Martin in un rally fa già un certo effetto, ammirararla in sovrasterzo è ancora meglio…
Inviateci i vostri “scatti in corsa”, foto belle, divertenti o bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardino ovviamente il mondo delle corse a 4 ruote (anche del passato!), all’indirizzo suggerimenti@motorsportblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome!
Foto | 90right.com
Grande fermento nel mondo dell’Endurance, dopo la presentazione della nuova Aston Martin Lmp1 di cui avete già letto, la Peugeot al salone di Ginevra svela la versione ibrida del suo nuovo prototipo 908, la Hybrid4.
La casa francese ha già lavorato ad un progetto ibrido, avendo realizzato la versione con questa tecnologia della precedente 908 Hdi FAP, ed ha sempre continuato a lavorare a questo progetto.
La 908 Hybrid4 abbina il propulsore diesel a quello elettrico, e recupera l’energia in fase di frenata per poi restituirla nelle fasi di accelerazione, l’energia viene immagazzinata negli accumulatori agli ioni di litio, per una capacità massima tra due frenate di 500KJ, che si traducono nelle fasi di restituzione: che avviene in automatico, in un guadagno di 80CV.
Aston Martin ha svelato la sua nuova LMP1, destinata ad affrontare il campionato Intercontinental Le Mans Challenge e la 24 Ore di Le Mans 2011. L’auto produce un certo shock negli appassionati, perché invece del motore V12 di 6 litri utilizza un 6 cilindri in linea da 2 litri a iniezione diretta, dotato di sovralimentazione.
Anche se si tratta di un cuore di piccola taglia eroga 540 cavalli, che sono sufficienti per un prototipo di circa 900 chilogrammi. Difficile credere che possa competere per la gloria con Audi e Peugeot, ma saranno le prime gare a sciogliere i dubbi. La barchetta, con monoscocca in fibra di carbonio, è il risultato di un intenso ciclo di progettazione, iniziato nel mese di settembre, quando AMR ha ricevuto garanzie di equivalenza tra macchine benzina e diesel.
Sul piano aerodinamico il progetto include, secondo i tecnici, una serie di soluzioni interessanti, fonte di felici aspettative. La nuova vettura correrà per la prima volta nella gara di apertura della Le Mans Series, che si diputerà il 3 aprile al Paul Ricard. Due gli esemplari previsti per la maratona della Sarthe.

La Lola Aston Martin “Muscle Milk” di Pickett, Graf e Luhr ha segnato il miglior tempo nella quarta giornata dei winter test dell’American Le Mans Series che si sono disputati sul circuito di Sebring. Seconda piazza per la Lola-Mazda di Dyzon, Smith e Cochran, con un ritardo di due decimi dal vertice della classifica.
Prestazione di riferimento, in classe Lmpc, per le Oreca FLM09, che occupano dal terzo al settimo posto assoluto. Tra le GTE, il crono più rapido è andato alla Corvette ZR1 di Beretta e Garcia, davanti alla Porsche di Bergmeister e Long e alla vettura gemella di Gavin e Magnussen. Quarta piazza per l’esordiente Ferrari 458 del team Risi, che ha confermato subito il suo stato di forma, con Melo e Vilander a 4 decimi dal vertice. Qui i tempi.
Via | Paddock.it
Aston Martin ha in listino delle auto V8, ma lo spirito più nobile della casa inglese è nei modelli a dodici cilindri. Di un motore di tale frazionamento è dotata la Vantage V12, che sfoggia un 6 litri con 510 cavalli all’attivo. Questa unità propulsiva, presente in altri modelli della gamma, è strettamente imparentata con quella di uguale cilindrata della Lola-Aston Martin B09/60 LMP1.
Ovviamente la potenza della versione da gara è più alta, raggiungendo quota 650 cavalli. A questo dato si abbina un peso sensibilmente più basso, che rende il bolide da pista molto più estremo sul piano prestazionale. Pur con le dovute proporzioni, una parte dello spirito della creatura agonistica rivive nel gioiello stradale, come lascia intendere il video diffuso dall’azienda britannica.
Nel cortometraggio le due auto vengono riprese su ordinarie arterie di comunicazione, lontane dai cordoli dei circuiti. Anche così l’effetto è magico. Ricordiamo che la vettura stradale nasce dal trapianto sulla V8 del cuore della DB9, opportunamente rivisto. In questo modo i tecnici di Gaydon hanno dato vita a una variante spinta, che compie un esperimento capace di suscitare l’interesse delle riviste scientifiche. L’operazione era rischiosa, ma i “chirurghi” hanno svolto bene, scongiurando le crisi di rigetto.
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E’ stato un sorprendente Jose Maria Lopez a guadagnare la pole position nelle prove di qualificazione dell’ultimo appuntamento stagionale del campionato Fia GT1. L’ex tester della Renault in Formula 1, al suo esordio nella categoria con l’Aston Martin, si è imposto sugli avversari, conducendo in modo efficace la sua DBR9, condivisa con Stefan Mucke.
Un altro esemplare dello stesso tipo si è piazzato al secondo posto, con Frederic Makowiecki e Yann Clairay al volante. Per la casa inglese, quindi, una prestazione di grande valore sul circuito argentino, dove si assegneranno i titoli della specialità, a partire da quello piloti, che sembra più che mai vicino a Michael Bartels e Andrea Bertolini.
I due alfieri del team Vitaphone, con la loro Maserati MC12, hanno ottenuto il terzo tempo, reso ancora più importante dal fatto che l’equipaggio dei più diretti inseguitori, composto da Turner ed Enge, scatterà dalla nona fila. In tali condizioni, sapendo di poter contare su 28 punti di vantaggio (con 35 ancora in palio), i campioni in carica possono stare relativamente tranquilli.
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