E’ una delle sfide più importanti dell’automobilismo da corsa ed è sicuramente la più prestigiosa nell’universo endurance. A giugno la 24 Ore di Le Mans si appresta a vivere un’altra edizione, con i pronostici fortemente favorevoli all’Audi.
La casa dei “quattro anelli”, per la mitica sfida d’oltralpe, si appresta ad offrire agli appassionati un filmato di grande fascino. In attesa del lancio dobbiamo accontentarci del trailer, che vi consigliamo di guardare per avere un’idea sul risultato definitivo.
Il gruppo di Ingolstadt ha incassato spesso il successo negli ultimi anni. Anche nel 2011 ha vinto una sua vettura, ma quest’anno l’eventuale vittoria potrebbe essere meno esaltante, per la mancanza della Peugeot.
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Luca Barni ci delizia con una raccolta di foto scattate durante i test condotti da Audi nella giornata di giovedì sul tracciato di Monza. Gli scatti, che fissano superbamente l’azione delle R18 e R8 LMS, sono il frutto di una grande padronanza dell’obiettivo, che rende onore all’autore, cui vanno i nostri ringraziamenti.
Proponeteci i vostri “scatti o video in corsa”: foto o filmati belli, divertenti o bizzarri, prodotti da voi o che avete semplicemente trovato su internet, relativi ovviamente il mondo delle corse (anche del passato!), all’indirizzo suggerimenti@motorsportblog.it. Le segnalazioni più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome!

E’ stata una 12 Ore di Sebring nel segno dei “quattro anelli” quella vinta da Allan McNish, Dindo Capello e Tom Kristensen, che hanno messo la loro Audi davanti all’auto gemella di Bernhard, Dumas e Duval, penalizzata da un problema al cambio e da un contatto nelle fasi conclusive della sfida d’apertura del nuovo Mondiale Endurance.
Problemi di trasmissione anche per la R18 di Lotterer, Fassler e Treluyer, che hanno impedito all’altra vettura di Ingolstadt di far parte dei giochi per la gloria. Al terzo posto ha così chiuso la barchetta Honda di LMP2 condotta in pista da Potolicchio, Dalziel e Sarrazin, dopo un bel duello con l’analogo modello di Bouchut, Tucker e Barbosa.
Successo in GTE-Pro per la Bmw M3 di Hand, Muller e Summerton, seguita dalla Corvette di Magnussen, Garcia e Taylor e dalla Ferrari 458 Italia di Beretta, Bertolini e Cioci. Sfortunata la prova dell’altra “rossa” di AF Corse -gestita in pista da Bruni, Fisichella e Vilander- penalizzata da un problema meccanico nella prima ora.
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Ieri vi abbiamo parlato della nuova Audi e-tron quattro, presentata a Monaco di Baviera. Oggi torniamo sul modello per viverne alcuni momenti della presentazione ed altri relativi ai primi giri compiuti in pista.
Come già scritto, il primo impegno agonistico sarà la 6 Ore di Spa-Francorchamps, ma l’obiettivo principale della stagione resta la 24 Ore di Le Mans, in programma nel mese di giugno.
Il modello continua la tradizione del motore turbodiesel, combinato con un propulsore ibrido e la trazione integrale. Molte le soluzioni frutto di una ricerca di frontiera. In assenza della Peugeot, l’unica prospettiva di contrasto può giungere dalla Toyota.
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A Monaco di Baviera è stata svelata la nuova Audi R18 e-tron quattro. Il suo debutto agonistico è previsto per il 5 maggio alla 6 Ore di Spa-Francorchamps, ma l’obiettivo principale della stagione è la vittoria alla 24 Ore di Le Mans, in programma nel mese di giugno.
Il modello continua la tradizione del motore turbodiesel, combinandola con i vantaggi della propulsione ibrida e della trazione integrale. L’apporto del Kers, che recupera e riutilizza l’energia cinetica in fase di frenata, si compie sull’asse anteriore, mentre il motore termico da 510 cavalli agisce su quello posteriore.
Per compensare l’incremento di peso connesso all’impiego del nuovo pacchetto, è stata applicata una scatola del cambio in fibra di carbonio, che fa la sua comparsa, per la prima vola, nelle gare di durata. Anche questo è un segno della tecnologia Audi, che prenderà parte alla sfida della Sarthe con due esemplari di R18 e-tron Quattro R18 e due di R18 Ultras (alimentata in modo convenzionale).
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Oggi torniamo sulla 24 Ore di Le Mans 2011, con un video dell’avventura Audi, il cui bilancio è stato di due crash e del successo finale. A tagliare per prima la linea del traguardo la R18 di Lotterer, Treluyer e Fassler, che hanno fatto sventolare festosamente la bandiera dei “quattro anelli”, difendendo in inferiorità numerica i colori della casa Ingolstadt, dopo gli incidenti che avevano tolto di scena le altre due auto del marchio tedesco
Rockenfeller è uscito dai giochi per un violento incidente nato da un contatto del suo prototipo con una Ferrari doppiata. Lo stesso destino era toccato nelle fasi precedenti alla vettura gemella di McNish, segnando due momenti cruciali nello sviluppo della maratona d’oltralpe, poi conclusa con gli onori della gloria.
Il sito “LeMansLive” offre agli appassionati un video strepitoso, che mette in vetrina alcuni dei momenti principali della 24 Ore di Le Mans 2011. Nel filmato si possono ammirare diversi scorci della sfida della Sarthe, in un cortometraggio che coglie magnificamente le fasi cruciali della maratona d’oltralpe. Ricordiamo che la gara francese è stata vinta dall’Audi R18 di Lotterer, Treluyer e Fassler, prima al traguardo dopo una prova ricca di colpi di scena, dove la lotta è stata accesa fino all’ultimo metro.
Dietro il bolide dei “quattro anelli” sono giunti quattro prototipi del “leone rampante”. Il secondo posto è andato alla 908 di Bourdais, Lamy e Pagenaud, con un ritardo inferiore ai 16″ dal leader, a riprova dell’ardore della battaglia, in una corsa che vale un’intera stagione. Successo in LMP2 per la Zytek Nissan di Ojjeh, Kimber, Smith e Lombard, mentre in GTEPro il gradino più alto del podio è andato alla Corvette C6 ZR1 di Beretta, Milner e Garcia. Vittoria in GTE Am per la Corvette C6 ZR1 di Gardel, Bornhauser e Canal.
Come abbiamo visto, il successo nella 24 Ore di Le Mans 2011 è andato all’Audi R18 di Lotterer, Treluyer e Fassler. La gara, segnata da una grande intensità agonistica e da diversi colpi di scena, si è chiusa nel segno della gloria per la casa dei “quattro anelli”, che incassa un grande risultato in terra francese.
Secondo posto al traguardo per la Peugeot di Bourdais, Lamy e Pagenaud, seguita dalla vettura gemella di Montagny, Sarrazin, Minassian. Poi l’altro “leone rampante” ufficiale di Gené, Wurz e Davidoson e la 908 “Oreca” di Panis, Lapierre e Duval. Oggi ci godiamo alcuni dei momenti salienti della sfida attraverso una ricca carrellata di video. Buona visione.
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Audi ha annunciato che la R18 è praticamente pronta ad accogliere sistemi di propulsione alternativa, precisando che queste soluzioni non si limiteranno a dispositivi analoghi al KERS, ma contempleranno anche e soprattutto qualcosa di più vicino alle auto di normale produzione. “La nostra idea è fondamentalmente quella di elettrificare in maniera graduale l’R18″, ha affermato Michael Dick, responsabile ricerca e sviluppo Audi.
“Tuttavia adotteremo le tecnologie necessarie a percorrere questo cammino solo quando saranno pronte anche per le auto di serie”, ha concluso il manager. Il responsabile motori di Audi Sport Ulrich Baretzky, dal canto suo, ha affermato che “una delle ragioni per cui è stato adottato un V6 sull’R18, è che volevamo abbastanza spazio per integrare sistemi di recupero dell’energia di qualunque forma o tipo”.
“L’energia diventerà sempre più preziosa di quanto non lo è stata in passato. Dovremo cambiare i nostri modi di concepirla ed usarla. Questo discorso è valido anche per la F1, e bisogna riconoscere a Jean Todt di essere stato molto coraggioso nell’insistenza sul debutto dei piccoli turbo nel 2013. Il pubblico perderà interesse nello spreco d’energia e nella noiosa negligenza verso le necessità odierne”.
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Marcel Fassler ha messo l’Audi in cima alla lista dei tempi nella seconda sessione di qualifica della 24 Ore di Le Mans. Il pilota svizzero dei “quattro anelli” ha tenuto dietro la Peugeot di Stephan Sarrazin, scavalcato all’ultimo giro. Tra i due un divario di appena 195 millesimi, che conferma il tenore della lotta.
Terzo tempo per la 908 Marc Genè, in ritardo di tre decimi dal leader. Più staccate le R18 di Tom Kristensen e Romain Dumas, giunte in quarta e quinta posizione, con la Peugeot di Pedro Lamy ad inseguire, anche se a debita distanza.
Leadership in LMP2 per Ayari su Oreca-Nissan, mentre in GT Pro l’onore della vetta tocca alla Ferrari 458 “AF Corse” di Gimmi Bruni. Il team piacentino raccoglie la pole provvisoria anche in GTAm, grazie alla performance di Marco Cioci con la F430.
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