Proseguiamo con la pubblicazione di scatti relativi a bolidi in livrea Martini Racing. Questa veste grafica, insieme a poche altre, si è guadagnata un certo spazio nella storia dell’automobilismo da corsa, superando la dimensione del mero supporto promozionale. Molte le creature ricordate con il “nome” affibbiato dalla casa e il “cognome” di questo sponsor. Buona visione.
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Molti la ricordano per il film “Le Mans”, dove Steve McQueen guidava una Porsche 917 con questa veste. La livrea Gulf è stata presente nel motorismo sportivo in misura più grande di quanto di pensi. Ancora oggi molte auto fanno ricorso al particolare abbinamento cromatico della compagnia petrolifera, che ha accompagnato in gara numerosi modelli di categorie diverse. Indimenticabili i successi conseguiti dalle auto arancio/celeste in alcune delle sfide più difficili, come la 24 Ore di Le Mans.
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Il giornale inglese “The Guardian” pubblica un’intervista a Jean Todt, dove l’ex team principal della Ferrari conferma la sua candidatura alla presidenza della Federazione Internazionale dell’Automobilismo. Negli ultimi tempi il suo nome era circolato con grande insistenza, quindi non è certo una novità, ma erano stati altri a proporlo per l’impegnativo ruolo.
Il più grande sostenitore della sua discesa in campo è stato Max Mosley, che più volte lo ha segnalato come suo erede ideale nella cabina di regia dell’automobilismo sportivo. Il fatto nuovo è l’ammissione di interesse da parte del manager francese, che fino ad oggi non si era sbilanciato. Dice Todt: “In seguito alla decisione di Mosley di non presentarsi per un nuovo mandato e in considerazione del suo inequivocabile appoggio alla mia candidatura, ho scritto ai membri della Fia per informarli che mi presenterò alle elezioni per la presidenza della federazione“.
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La notizia è di quelle che fanno saltare di gioia gli appassionati di automobilismo. Pare che Nigel Mansell sia in contatto con alcuni team per partecipare all’edizione 2010 della leggendaria 24 Ore di Le Mans. L’ex campione è stato visto ieri ai box della Sarthe, insieme ad Alain Prost. I due assi della Formula 1 hanno raggiunto il circuito per studiare l’azione dei figli Leo e Nico, che corrono rispettivamente in GT2 ed LMP1.
Ma le presenza nel paddock è servita anche ad affinare il rapporto con un ambiente nel quale il Leone inglese vuole presto entrare. Al momento il pilota dell’isola di Man non si sbilancia sul team o sulla categoria, ma pare chiaro che il suo sogno sarebbe quello di entrare in una formazione al top, dove poter sperare di raggiungere un obiettivo sfuggito a Jacques Villenevue: quello di arricchire il curriculum con un successo nella più celebre sfida dell’endurance.
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L’idea di Mosley: quella di imporre fin dal prossimo anno il “budget cup” ha provocato una guerra tra la federazione ed i costruttori come non si vedeva dai primi anni 80.
Ma un aspetto positivo bisogna pur rilevarlo , quello di aver risvegliato un fermento intorno al circus come non si vedeva da tempo immemorabile, e le domande di iscrizione al campionato 2009 cominciano ad essere addirittura in eccesso.
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Un annuncio forte e politico, ma anche quanto mai reale: quanto deciso dalla Ferrari in merito al probabile abbandono dalla Formula 1 è sulla bocca di tutti, ed a riguardo la Gazzetta ha fatto sapere che il presidente Luca di Montezemolo ha voluto ringraziare personalmente attraverso il sito della Ferrari gli appassionati che hanno scritto in migliaia la team del Cavallino.
A mostrare tutto l’attaccamento per una azienda che è un mito, e che infatti è stata letterlamente ricoperta di segnali in questi giorni da parte dei tifosi di tutto il mondo, che hanno mandato il loro sostegno di quanto deciso due giorni fa dal Cda dell’Azienda se la Fia non farà marcia indietro sulle regole:
Un sostegno che ha reso felice ed orgoglioso lo stesso Montezemolo: “Cari amici, desidero ringraziarvi personalmente per i tantissimi messaggi di sostegno che sono pervenuti da tutto il mondo in queste ore al nostro sito e alle email di tanti di noi“.
Sono trascorsi quindici anni dal primo maggio 1994, quando Ayrton Senna lasciò tragicamente questo mondo sul circuito di Imola, in un week-end listato a lutto, dove perse la vita anche Roland Ratzenberger. Il campione non voleva correre quella domenica, forse per un suggerimento dell’istinto, ma prese ugualmente posto sul sedile della Williams, portando con se una bandiera austriaca, che avrebbe sventolato per l’amico perso alcune ore prima.
Non ne ebbe il tempo, perché anche a lui il destino riservò la stessa fine, a causa del cedimento del piantone dello sterzo. Tre lustri dopo la sua dipartita vogliamo ricordare il grande asso brasiliano con un sentito grazie per le emozioni infinite che ci ha regalato. Per noi era e resterà un simbolo dell’automobilismo da corsa, ma anche un emblema di umanità e pulizia morale.
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Nuovi team si affacciano alla finestra della Formula 1 per sondare il campo dei Gran Premi. Fra gli interessati c’è anche l’Aston Martin, il cui ingresso nel Circus potrebbe avvenire già nel 2010. Gli altri concorrenti possono però stare tranquilli, perché al volante delle vetture inglesi non ci sarà James Bond. Quindi niente dispositivi segreti.
Il timone della nuova squadra andrebbe, come ovvio, a David Richards, che vanta dei trascorsi nella massima categoria dell’automobilismo a ruote scoperte. A rendere interessante l’opzione sarebbero i 30 milioni di sterline messi sul piatto da Bernie Ecclestone per agevolare l’ingresso di nuove compagini.
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Con le prime prove libere sul circuito di Catalunya, scatta oggi in Spagna la Le Mans Series 2009. Gli appassionati aspettano con impazienza l’appuntamento, che può regalare emozioni ormai sopite in altre discipline dell’automobilismo agonistico.
Grande l’interesse suscitato nei tifosi di casa nostra dalla formazione composta da Matteo Bobbi, Thomas Biagi e Andrea Piccini, attesi al via con la Lola B09/08 del team Racing Box, le cui prestazioni dovrebbero porsi al vertice della categoria LMP2.
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In un momento segnato da grandi fattori negativi, che spirano contro l’automobilismo da corsa, giunge una notizia che apre una piccola speranza per il futuro. Dopo l’abbandono della Honda e gli interrogativi che altre squadre si sono posti sul loro avvenire nel Circus, la probabile nascita di un nuovo team statunitense, battezzato USF1, sembra come un arcobaleno dopo la tempesta.
La presentazione della scuderia dovrebbe avvenire a fine mese, mentre il debutto sarebbe fissato per il 2010, con la benedizione di Bernie Ecclestone, boss incontrastato della Formula 1. Il progetto sarebbe il frutto dell’impegno dell’inglese Peter Windsor e dall’americano Ken Anderson, che ha lavorato in Indycar e Nascar, prima di essere nominato direttore tecnico della Ligier.
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