
Rubens Barrichello è andato a trovare Felipe Massa, per trascorre alcune ore della giornata di ieri insieme allo sfortunato connazionale. Alla fine dell’incontro, il pilota della Brawn GP si è detto felice delle condizioni del ferrarista: “Felipe sta bene ed è lo stesso di prima, grazie a Dio“.
Poi ha aggiunto: “E’ stato un bel pomeriggio. Massa è di buon umore. Per quanto riguarda il suo ritorno alle corse, bisogna attendere che si riprenda e sia nuovamente al 100%“. La fiducia non manca. Dal canto suo Barrichello si sente sollevato, non solo per un fatto umano, ma anche per essere stato indiretto protagonista della vicenda.
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La Brawn GP è stata la grande sorpresa della stagione 2009. In pochi, prima dell’avvio del campionato, avrebbero scommesso su un rendimento così alto, con sei successi in otto gare disputate. La BGP 001 si è dimostrata efficace, affidabile ed equilibrata. Nella monoposto inglese ogni elemento sembra interagire in maniera armonica con tutti gli altri. I risultati lo dimostrano.
Tali performance hanno scatenato la curiosità di molti. Anche Alex Wurz si è lanciato in un’analisi del bolide di Jenson Button e Rubens Barrichello, facendosi un’idea sulle ragioni dei successi delle frecce di Brackley. Uno dei motivi di tanto splendore è stata la disponibilità da parte della Honda, in alcuni momenti dello scorso anno, di ben cinque gallerie del vento. Il lavoro svolto ha posto le premesse per una configurazione ottimale dell’auto sviluppata dal team nato sulle ceneri della casa giapponese.
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Secondo alcune indiscrezioni della BBC, la Virgin potrebbe abbandonare la Brawn a fine stagione, per avviare una partnership con la Manor Grand Prix. In virtù dell’intesa, ancora da perfezionare, la nuova squadra si potrebbe presentare ai nastri di partenza del prossimo campionato con il nome della società discografica di Richard Branson.
Il ricco uomo d’affari britannico avrebbe voluto concludere un’operazione del genere con il team di Ross Brawn, ma il peso finanziario del cambio di etichetta sarebbe stato molto più elevato, specie in considerazione dei risultati strepitosi raccolti fino ad oggi dalle monoposto di Jenson Button e Rubens Barrichello.
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Jenson Button comanda la classifica iridata con un buon margine sugli avversari. Il suo feeling con il successo è molto forte in questo scorcio di stagione, come testimoniano i tanti festeggiamenti dal gradino più alto del podio. Anche in Turchia l’alfiere della Brawn GP mira a transitare per primo sotto la bandiera a scacchi. Ma Sebastian Vettel sarà un osso duro da battere.
Il leader provvisorio del mondiale crede di doversi guardare pure dagli altri: “La concorrenza è molto agguerrita, non solo perché c’è la Red Bull, ma anche per le prestazioni di Toyota e Ferrari“. Sulla pista di Istanbul si annuncia quindi una gara combattuta e dall’esito incerto. Un motivo in più per guardarla, tenendo lontane le polemiche politiche della Formula 1 degli ultimi tempi.
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La Brawn GP è stata la squadra rivelazione del 2009, sorprendendo tutti e imponendo il suo ritmo in questo primo scorcio di campionato. Le monoposto britanniche hanno messo in mostra un elevato profilo prestazionale e una grande affidabilità. Il merito è di un progetto nato bene, che i tecnici capeggiati da Ross Brawn hanno saputo aggiornare con grande padronanza ingegneristica.
Anche se i rivali si sono avvicinati (grazie a corpose iniezioni di novità), la BGP 001 resta il punto di riferimento per tutti. Ogni scuderia che voglia puntare al successo deve fare i conti con le creature di Brackley, la cui efficacia è emersa nei più diversi contesti espressivi. Ma in Turchia la macchina da guerra sembra essersi inceppata. Almeno guardando all’esito delle prime due sessioni di prove libere.
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La Brawn GP è stata la grande protagonista di questo scorcio di campionato, confermando il suo valore in diversi contesti ambientali. Quando una monoposto si comporta bene in tutte le piste, vuol dire che è nata da un buon progetto. Gli uomini del team di Brackley sono stati bravi pure a rintuzzare gli attacchi dei rivali, che hanno predisposto dei corposi pacchetti evolutivi, per tentare di arginare il dominio della BGP 001.
Anche se i margini appaiono più contenuti, il divario non è stato eroso in misura determinante. Questo lascia ipotizzare sul Bosforo un’altra prova luminosa delle creature di Ross Brawn. Jenson Button vive con fiducia l’attesa del prossimo week-end: “Aspetto sempre con impazienza il GP di Turchia, perché mi piace il circuito di Istanbul, sul quale sono stato sempre competitivo in passato. Hermann Tilke ha fatto un ottimo lavoro con questo tracciato“. Per il britannico ciò che più conta è vincere: così potrà rafforzare una leadership già abbastanza solida.
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La sua squadra è stata la grande protagonista di questo avvio di stagione. Ma Ross Brawn non è un tipo che si ferma, perché contemplare il passato sarebbe folle in un mondo in rapido aggiornamento come quello della Formula 1.
Il tecnico inglese guarda quindi con impazienza alla fase europea, dopo i successi raccolti in Australia, Malesia e Bahrein. L’obiettivo è quello di conservare la leadership nelle due classifiche, rintuzzando gli attacchi dei rivali, che giungeranno a Barcellona con consistenti pacchetti evolutivi.
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Jenson Button conduce la classifica iridata con un certo margine sugli avversari. Le tre vittorie conseguite nei quattro appuntamenti sin qui disputati gli hanno permesso di staccare gli altri. Una situazione felice che, però, non gli permette di dormire sugli allori. La Brawn GP si è rivelata grande in questo scorcio di stagione, ma i rivali hanno compiuto degli evidenti progressi.
Il pilota britannico crede, in particolare, che la Red Bull abbia superato in termini di performance la sua BGP 001: “Tutti hanno migliorato e sono convinto che la RB5 sia oggi più rapida della nostra monoposto“. Questo, se da un lato gli fa gustare meglio il successo del Bahrain, dall’altro potrebbe determinare un quadro difficile per il futuro.
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Dopo quattro Gran Premi Jenson Button si trova ad amministrare un certo vantaggio di classifica sugli avversari. L’inglese della Brawn GP, che nel 2009 ha già vinto tre sfide, conduce le danze con 31 punti, contro i 19 del compagno di squadra Rubens Barrichello. Terzo posto per Sebastian Vettel, con 18 punti all’attivo.
Una situazione felice per il leader del mondiale, primo anche nell’ultima tappa del Bahrain. Ma in Formula 1 le cose possono cambiare rapidamente e Button lo sa molto bene. Per questo l’alfiere del team di Ross Brawn guarda con fiducia alla prova di Barcellona, ma non sottovaluta i rischi legati agli eventuali progressi dei rivali, pronti a disegnare nuovi rapporti di forza.
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L’appuntamento di Melbourne è stato archiviato e le scuderie di Formula 1 si apprestano ad affrontare la battaglia della Malesia, che si svolgerà domenica sulla pista di Sepang. Lo scarto temporale minimo dalla prima tappa del Mondiale non consente di ipotizzare scenari stravolti rispetto all’Australia, ma le diverse condizioni ambientali potrebbero sancire alcuni cambi gerarchici.
Anche se la Brawn GP sembra di un altro pianeta, dietro non è da escludere qualche sorpresa. Rubens Barrichello, dal canto suo, conferma il valore della BGP 001 e si allinea alle dichiarazioni fatte dal compagno di squadra Jenson Button, che reputa credibile la prospettiva iridata: “Ho una grandissima macchina che può darmi la possibilità di lottare per il titolo“.
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