
Sebastian Vettel, fresco vincitore del Campionato del Mondo di Formula 1, ha la stoffa per proseguire il cammino vincente nel Circus, che potrà durare a lungo e con molti successi iridati. Questo è il pensiero di Mario Theissen, l’uomo che più di ogni altro ha contribuito a portarlo nell’universo dei Gran Premi.
Il direttore di Bmw Motorsport, che lo fece entrare come test driver alla Bmw Sauber nel 2006 e che lo seguì nelle fasi successive, si dice orgoglioso dei risultati raggiunti in questi anni dal giovane pilota tedesco. Parlando della stagione appena conclusa, il manager dell’elica blu parla così del suo pupillo: “Ha fatto un lavoro fantastico, soprattutto nella fase finale, quando la pressione era alta“.
“Anche nei momenti più difficili -aggiunge Theissen- ha mantenuto la calma. Fra i quattro o cinque candidati al titolo, lui che era il più giovane è stato quello che ha commesso meno errori. Questo è un dato davvero molto positivo“.
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Mario Theissen, responsabile del reparto motorsport della Bmw, fa le sue congratulazioni a Sebastian Vettel, il più giovane campione del mondo di Formula 1: “A lui va tutta la nostra stima per il successo appena conquistato. Il suo enorme talento era già evidente nel 2004, quando vinse il titolo tedesco di Formula Bmw, con 18 vittorie su 20 partenze. Da allora lo abbiamo tenuto sempre d’occhio, portandolo nel Circus come terzo pilota della Bmw Sauber“.
“Nella corsa del debutto a Indianapolis del 2007 -prosegue Theissen- è diventato il più giovane driver a segnare un punto in un Gran Premio. Quella tappa fissò l’inizio di una carriera stellare, che ha avuto il migliore sigillo nella conquista dell’alloro iridato. Auguriamo a Sebastian il meglio per il suo futuro professionale. Lui rappresenta la prova migliore della qualità delle nostre formule promozionali, destinate ai nuovi talenti“.
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È arrivata finalmente la lista definitiva ufficiale della Fia con gli iscritti al campionato del mondo, le squadre presenti ed ammesse sono dodici: ovviamente manca la USF1.
A sorpresa manca però anche la Stefan GP, che tutti davano ormai per scontata, la Fia ha ritenuto che ormai ci si trova in una fase troppo avanzata per effettuare sostituzioni, e quindi tutto è rimandato ad un nuovo processo di selezione in ottica 2011.
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La Formula 1 sta chiudendo un anno che, con ogni probabilità, sarà ricordato più per le vicende extra-sportive (come l’uscita di scena di importanti costruttori come Honda, Bmw e Toyota) che per la vittoria del Campionato del Mondo da parte di Jenson Button e della Brawn GP.
Giancarlo Minardi torna a parlare dell’ultima stagione, ma anche di un argomento a lui molto: la crescita e valorizzazione dei giovani piloti. Dice il costruttore di Faenza: “Nel mondiale 2009 abbiamo osservato due aspetti: uno politico e uno sportivo. Sul fronte politico è stato sicuramente un anno da dimenticare con tanti buchi neri che la nuova presidenza della Fia dovrà cancellare, mentre sul fronte sportivo abbiamo avuto una Brawn GP devastante, con una Red Bull costantemente al vertice e veloce, anche se meno affidabile“.
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Mark Webber, su Red Bull, ha centrato in Brasile il secondo successo stagionale, in una gara particolarmente emozionante, dove Jenson Button si è laureato Campione del Mondo Piloti 2009. Il vincitore ha utilizzato una strategia di pneumatici con mescola media-media-super morbida, precedendo sul traguardo Robert Kubica (Bmw Sauber) e Lewis Hamilton (McLaren Mercedes). L’autore della pole, Rubens Barrichello, ha chiuso in ottava posizione, mentre il nuovo detentore del titolo è giunto quinto.
Hiroshi Yasukawa, responsabile di Bridgestone Motorsport, tira le somme: “Congratulazioni a Mark Webber e al team Red Bull Racing per il sigillo di Interlagos. Complimenti a Jenson, Ross e alla Brawn GP per la conquista dell’alloro iridato piloti e costruttori. La storia di questo team è fantastica. Milioni di appassionati in tutto il mondo hanno assistito ad una gara emozionante, con una cornice di pubblico favolosa. E’ stata una stagione lunga e difficile e siamo orgogliosi di essere fornitori ufficiali di questo grande sport“.
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Sebastian Vettel ha ottenuto nel Gran Premio del Giappone la terza vittoria stagionale, utilizzando una strategia di pneumatici con la seguente successione di mescole: dura, dura e morbida. Il pilota tedesco della Red Bull ha tagliato il traguardo di Suzuka con un vantaggio di quattro secondi sulla Toyota di Jarno Trulli, che ha utilizzato la stessa strategia di gomme, mentre Lewis Hamilton, giunto terzo al traguardo con la McLaren, ha optato per l’alternanza morbida, dura e morbida.
Hirohide Hamashima, Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport, ci spiega alcuni dettagli: “Nel primo stint di gara la tipologia di pneumatici con mescola morbida ha funzionato bene, ma anche nei successivi due terzi di gara ha dimostrato un buon rendimento e abbiamo assistito ad una performance di gara molto positiva con questa opzione. Considerando l’elevato calore della pista, la mescola dura poteva essere utilizzata alla partenza, quando la temperatura era più fredda. Questa scelta poteva essere ottimale per i team preoccupati per il degrado dei pneumatici. Comunque i piloti che hanno optato per la mescola morbida alla partenza hanno mostrato una buona performance“.
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Sebastian Vettel guadagna la pole nelle difficili prove di qualificazione del Gran Premio del Giappone di Formula 1. Il pilota tedesco della Red Bull fissa il tempo di riferimento con 1′32″160, tallonato a pochi millesimi dalla Toyota di Jarno Trulli. Dietro di loro la McLaren di Lewis Hamilton, seguita dalla Force India di Adrian Sutil, dalla Brawn GP di Rubens Barrichello, dalla Bmw Sauber di Nick Heidfeld, dalla Brawn GP di Jenson Button e dalla Ferrari di Kimi Raikkonen.
Chiudono la top ten la McLaren di Heikki Kovalainen e la Toro Rosso di Sebastien Buemi. Questi ultimi si sono resi protagonisti di contatti durante la sessione. Proprio gli incidenti hanno segnato lo svolgimento del confronto, portando a tre interruzioni per bandiera rossa. Il più preoccupante è successo a Timo Glock. L’alfiere tedesco della Toyota, uscito dal circuito in barella dopo il forte impatto contro le barriere in Q2, è stato trasportato in elicottero all’ospedale per dolori alla schiena e alla gamba sinistra. Meno allarmante l’urto di Jaime Alguersuari, avvenuto nelle fasi precedenti.
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Jarno Trulli ha ottenuto il miglior tempo nella terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone di Formula 1. Il pilota italiano della Toyota ha guadagnato il comando nell’ultimo run, spodestando Sebastian Buemi, in testa per gran parte della seduta. Terzo tempo per la Williams di Nico Rosberg, seguita dalla Red Bull di Sebastian Vettel e dalla Ferrari di Kimi Raikkonen, che chiude al quinto posto.
Più indietro Adrian Sutil (Force India), Rubens Barrichello (Brawn GP) ed Heikki Kovalainen (McLaren). Dietro di loro Jenson Button, con l’altra Brawn GP, e Jaime Alguesari, con la Toro Rosso, ultimo della top ten. Il leader del mondiale ha avuto un piccolo contatto in pista che ha inciso, in maniera lieve, sulla fisionomia dell’ala anteriore della sua monoposto.
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Secondo successo stagionale per la McLaren che, con Lewis Hamilton, conclude al comando il Gran Premio di Singapore di Formula 1, confermando lo stato di grazia espresso nelle qualifiche di ieri. Nessun problema per il vincitore, che ha dominato in modo autorevole il confronto, guadagnando con merito il gradino più alto del podio. Alle spalle della sua freccia d’argento sono giunte la Toyota di Timo Glock e la Renault di Fernando Alonso.
Quarto posto per la Red Bull di Sebastian Vettel, nel gruppo di testa fino alla penalità rimediata in occasione della seconda sosta. Più indietro le Brawn GP di Jenson Button e Rubens Barrichello, seguite dalla McLaren di Heikki Kovalainen e dalla Bmw Sauber di Robert Kubica. Problemi ai freni hanno costretto al ritiro Mark Webber, facendo svanire i suoi sogni mondiali. Giornata incolore per la Ferrari, costretta ad accontentarsi della decima e tredicesima posizione. Ma andiamo alla cronaca della gara.
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Fernando Alonso scalda il suo pubblico, centrando il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Europa di Formula 1. La prestazione, anche se poco indicativa del reale potenziale delle monoposto, esprime la volontà dello spagnolo di ben figurare nella sfida di casa.
L’asturiano della Renault, protagonista di una collisione con Nick Heidfeld, ha girato a Valencia in 1′39″404, con un vantaggio di circa otto decimi sulle Brawn GP di Jenson Button e Rubens Barrichello, giunte alle sue spalle. Quarto tempo per Nico Rosberg, che ha preceduto la Williams di Kazuki Nakajima e la Force India di Adrien Sutil, valida sotto il profilo prestazionale anche nel pomeriggio, dopo il bel tempo ottenuto in mattinata.
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