
Il Team JRM dopo la conquista del titolo GT1 con la Nissan GTR aveva anticipato la volontà di passare al nuovo WEC per gestire una vettura LMP1.
Il programma è ormai definito, la squadra metterà in pista una Honda HPD ARX-03° in tutti gli otto appuntamenti della serie, compresa quindi la 24 ore di Le Mans e la 12 ore di Sebring.
La JRM ha fugato anche gli ultimi dubbi riguardo l’equipaggio del prototipo, i driver scelti sono Peter Dumbreck, David Brabham, e l’indiano Karun Chandhok, i primi due sono piloti che già conoscono bene l’organico della JRM Racing, mentre Chandhok proviene dalle monoposto e avrà bisogno di un periodo di adattamento.

Chi non ricorda Alan Jones coriaceo pilota Campione del Mondo nel 1980 con la Williams (la foto del titolo lo ritrae appunto al volante della sua FW07) ed ultimo australiano a vincere il titolo dopo Jack Brabham.
Jones dice la sua riguardo la lotta al titolo di questa stagione, e vede favorito il suo connazionale Webber, Jones ritiene Mark più forte mentalmente proprio per i suoi trascorsi difficoltosi in squadre poco competitive, che l’hanno reso più forte e concentrato.
Continua a leggere: Alan Jones vede favorito Webber per il titolo

Dopo qualche goccia di pioggia caduta in mattinata, il sole ha fatto il suo ritorno a Sebring per la terza sessione di prove collettive. I vertici della classifica sono stati raggiunti dalle Peugeot 908 HDi FAP. La numero 7, con Marc Gené al volante, ha fissato il miglior tempo, davanti alla vettura gemella di Pedro Lamy. Gli sforzi del “leone rampante” si sono concentrati sui long run.
Ad oltre due secondi dal vertice l’HPD ARX-01b di Highcroft Racing, condotta da Marino Franchitti. In assenza della Lola-Aston Martin, lasciata a riposo, il terzo posto fra le LMP1 è andato alla Lola-Judd di Drayson Racing, quarta assoluta a fine giornata. Secondo posto in LMP2 per la Porsche RS Spyder Team Cytosport, staccata di otto decimi dalla Lola-Mazda Dyson Racing. Due Corvette al comando in GT2, separate tra loro di mezzo secondo.
Continua a leggere: Sebring, Peugeot davanti a tutti nei test di ieri
L’Acura di David Brabham e Scott Sharp ha raccolto sul circuito di Mosport un’altra vittoria nel calendario 2009 dell’Alms. Il successo della casa giapponese è completato dal secondo posto della vettura gemella di Gil De Ferran e Jon Field, che ha pagato le scelte sbagliate dei box.
Anche la Lola ha tirato fuori gli artigli, facendosi notare in diversi spezzoni di gara, grazie a dei restrittori più generosi. Ora però lo scenario di appresta a mutare, con l’arrivo alla Petit Le Mans di Audi e Peugeot, che si giocheranno il gradino più alto del podio.
Continua a leggere: Alms: a Mosport vincono Sharp e Brabham con l'Acura

Giorni fa abbiamo dedicato una gallery alla Porsche RS Spyder vincitrice di classe Lmp2 a Le Mans; non potevamo non dedicare una gallery anche allo squadrone delle Peugeot 908 HDi FAP dominatrici della gara e vincitrici con gli equipaggi Genè-Wurz-Brabham al primo posto, e Sarrazin-Montagny-Bourdais in seconda posizione.
Peugeot 908 HDi FAP





Continua a leggere: Gallery sulle Peugeot 908 HDi FAP dominatrici a Le Mans
Quando sono le 10, l’edizione 2009 della 24 Ore di Le Mans sembra vivere una situazione di calma. Al comando c’è la Peugeot di Wurz, seguita dalla 908 di Sarrazin. Terza l’Audi R15 di Kristensen, Capello e McNish. In LMP2 è la Porsche a dettare legge.
La gara è stata segnata dalla perdita di due Audi di punta, con la numero 3 di Bernhard, Dumas e Premat finita contro le barriere nei minuti iniziali della maratona. Stessa sorte, alcune ore dopo, per la vettura gemella di Luhr, Rockenfeller e Werner.
Continua a leggere: 24 Ore di Le Mans: la gara fino alle 10 del mattino

L’idea di Mosley: quella di imporre fin dal prossimo anno il “budget cup” ha provocato una guerra tra la federazione ed i costruttori come non si vedeva dai primi anni 80.
Ma un aspetto positivo bisogna pur rilevarlo , quello di aver risvegliato un fermento intorno al circus come non si vedeva da tempo immemorabile, e le domande di iscrizione al campionato 2009 cominciano ad essere addirittura in eccesso.
Continua a leggere: Formula 1: anche la Brabham pronta al ritorno

Mancano poche ore alla celebrazione del processo avviato dalla Ferrari contro la Fia, per la presunta violazione del diritto di veto che le norme in vigore accorderebbero alla scuderia del “cavallino rampante”. La sentenza emessa dai giudici potrebbe scrivere una nuova pagina della Formula 1, senza le “rosse” a lottare in pista. L’eventuale rigetto dell’istanza, infatti, potrebbe spingere i vertici della casa di Maranello a migrare verso altri lidi.
Il consiglio di amministrazione dell’azienda italiana era stato chiaro: o si cambia, oppure si va via. Di fronte alla volontà di Max Mosley, inamovibile sul tetto di spesa, non si profilano all’orizzonte tante alternative per modificare il regolamento del 2010. Un fatto che lascerebbe una sola strada al team di più lungo corso: quella di fare le valigie.
Continua a leggere: Mosley: "Con la Fota la Ferrari si è negata il diritto di veto"
Il successo dell’Acura sul circuito di St. Petersburg era già nell’aria ed è giunto con la puntualità di un orologio svizzero. In Florida la casa giapponese ottiene il primo alloro stagionale nell’American Le Mans Series, con l’equipaggio composto da Scott Sharp e David Brabham.
La loro prova è stata fluida e senza intoppi, a differenza di quella di compagni di marca De Ferran e Pagenaud che, scattati dalla pole, sono stati costretti al ritiro per problemi elettrici alla loro ARX-02a.
Continua a leggere: ALMS, St. Petersburg: il successo ad Acura e Porsche

Prime due sessione di prove libere a Sebring, a svettare è la Peugeot n° 8 che con Sarrazin chiude con un 1,44,719, tempo comunque lontano dall’ 1,43,595 fatto già segnare dalla nuova Audi R15 nei giorni precedenti.
Nelle libere ufficiali le vetture tedesche si sono inserite in seconda e terza posizione, seguite dalle due Honda Acura, alle prese con una scarsa velocità di punta, ma la sensazione è che entrambe queste vetture cioè Audi e Honda si siano un po’ nascoste.