
Nel fine settimana le monoposto torneranno a ruggire sul circuito del Nurburgring, che si alterna con quello di Hockenheim nell’ospitare il Gran Premio di Germania di Formula 1. L’arrivo dei team in terra tedesca è segnato da una grande novità rispetto all’appuntamento precedente, che si è svolto sulla pista di Silverstone. Ovvio il riferimento alla pace siglata tra la Fia e la Fota, dopo una lunga ed estenuante telenovela.
Adesso nel Circus si respira un clima diverso, con un futuro meno nebuloso, grazie alla stabilità regolamentare pretesa dai costruttori. Questi ultimi, attraverso la loro associazione, presieduta da Luca di Montezemolo, sono i veri vincitori del braccio di ferro politico degli ultimi mesi, avendo trionfato su tutti i fronti della contesa. La loro determinazione ha isolato Max Mosley, avviandolo verso l’uscita di scena, prevista ad ottobre.

Durante il braccio di ferro tra la Fia e la Fota, alcuni tifosi del “cavallino rampante” credevano che la prospettiva di un ritorno alla 24 Ore di Le Mans fosse sempre più probabile per la Ferrari. Il verificarsi di una simile ipotesi avrebbe avuto il sapore di un sogno, da vivere intensamente.
A rendere più verosimile l’ipotesi era stata l’apertura del numero uno di Maranello che, indossati i panni di starter dell’edizione 2009 della sfida della Sarthe, aveva dichiarato il suo interesse per la gara, considerata un’alternativa plausibile alla Formula 1, in caso di abbandono del Circus. Ma l’intesa degli ultimi giorni con la Federazione, che impegna le “rosse” nel mondo dei Gran Premi anche per i prossimi anni, rende impraticabile il desiderio.
Continua a leggere: Ferrari, Montezemolo: "Impossibile conciliare la F1 con Le Mans"

Dopo l’infinita polemica tra la Fia e la Fota, che ha trovato uno sbocco nella recente intesa siglata fra i due enti per il bene della Formula 1, Luca di Montezemolo spinge il suo sguardo al futuro, augurandosi una maggiore serenità e un quadro meno polemico e litigioso di quello che negli ultimi mesi si è offerto agli occhi degli appassionati.
Il presidente dell’associazione dei costruttori si aspetta sviluppi positivi dall’accordo, anche in virtù del maggiore potere decisionale attribuito alle squadre: “Sono molto felice per l’esito della trattativa. Capisco lo stato d’animo degli spettatori, che non ne potevano più di queste polemiche, di questi comunicati stampa e dei regolamenti oscuri che cambiano ogni sei mesi. Abbiamo bisogno di stabilità, di pace e trasparenza. Amiamo la F1 e vogliamo una tecnologia e una competizione estrema. Vogliamo i migliori piloti, le migliori squadre, le migliori vetture ed è quello che faremo“.
Continua a leggere: F1, Montezemolo auspica la serenità per il futuro

L’intesa tra la Fia e la Fota sembrava che avesse spazzato le polemiche della Formula 1, ma queste tornano nuovamente all’orizzonte, aprendo un altro fronte di cui si sarebbe fatto volentieri a meno. Protagonisti dell’ennesima puntata di un braccio di ferro infinito i presidenti delle due organizzazioni, Max Mosley e Luca di Montezemolo.
Il primo, in una lettera indirizzata al secondo, manifesta il suo pieno disappunto per le “frasi false e offensive” che, a suo avviso, quest’ultimo avrebbe proferito sull’accordo di mercoledì a Parigi. A giudizio di Mosley il numero uno del “cavallino rampante” sarebbe all’origine di una strumentalizzazione della vicenda, in quei passaggi in cui avrebbe lasciato intendere di aver scalzato un dittatore e di aver conseguito una vittoria targata Ferrari.
Continua a leggere: Max Mosley è infuriato con Montezemolo e la Fota
Mentre nelle parole di Max Mosley si legge una certa delusione per come si è concluso il braccio di ferro tra la Fia e la Fota, diverso appare l’umore di Luca di Montezemolo, che ha incassato il successo dopo mesi di battaglia.
Il numero uno del “cavallino rampante” esprime così il suo stato d’animo: “Voglio ringraziare tutti i nostri tifosi, perché il pubblico non ne poteva più di questi cambiamenti. Speriamo che l’anno prossimo, con i regolamenti finalmente stabili, si veda anche una Ferrari vincente“.
Domani il presidente risponderà alle domande dei tifosi sul sito della casa di Maranello. Sarà un’occasione d’oro per gli affezionati delle “rosse”, che potranno soddisfare alcune curiosità. Oggi, invece, la Fota incontrerà i media per illustrare nel dettaglio la sua proposta.

Gli addetti ai lavori sanno bene che il braccio di ferro tra la Fia e la Fota può sancire da un momento all’altro l’uscita dal Circus di molti team importanti. Già da alcune settimane si è capito che il clima non è dei migliori per trovare un’intesa. Le posizioni rigide assunte nelle ultime ore aprono all’orizzonte un’unica prospettiva: quella della rottura. Ma le cose potrebbero andare diversamente. Solo il tempo ci consegnerà la verità.
In attesa che le scelte finali maturino, da parte degli organizzatori della 24 Ore di Le Mans arriva un invito ufficiale alle squadre della Formula 1, che sarebbero le benvenute nella leggendaria maratona della Sarthe. L’auspicio è che ciò possa avvenire già il prossimo anno, ma pare davvero un’ipotesi impraticabile visti i tempi di gestazione e sviluppo di un nuovo progetto, specie se chiamato a misurarsi con quello dei grandi specialisti dell’endurance moderna.
Continua a leggere: Le Mans invita i ribelli della F1: "Venite da noi"

Come abbiamo più volte riportato, i team della Fota si sono iscritti con riserva alla stagione agonistica 2010. La condizione indispensabile perché la scelta venga confermata è la sottoscrizione, entro il 12 giugno, del nuovo Patto della Concordia. In sostanza l’associazione dei costruttori, guidata da Luca di Montezemolo, vuole conservare l’attuale dispositivo regolamentare (con alcune modifiche) e stipulare l’accordo che fissa i parametri tecnici ed economici del Circus.
Una prospettiva poco gradita a Max Mosley, che la bolla come “irrealistica”, allontanando così la speranza di un’intesa. Quindi il braccio di ferro non è arrivato a un punto di svolta, anzi. Dice il presidente della Fia: “Non si può firmare entro il 12 giugno un accordo che è stato pensato così tardi“. Riferendosi al sodalizio dei costruttori, aggiunge: “Se sono loro a voler fare le regole, allora organizzino il loro Mondiale. Ma in questa F1 siamo noi che stabiliamo le norme. E andremo avanti così“.
Continua a leggere: F1, Mosley alla Fota: "Siamo noi che facciamo le regole"

Non si smorzano i toni tra la Ferrari e la Fia. Ed a prova di ciò ci sono le dichiarazioni odierne del suo presidente, Max Mosley, che come riporta la Repubblica di oggi ha dichiarato che “la F1 sarebbe più povera senza la Ferrari, ma non possiamo lasciare che siano loro a dettar legge“. Commento che pare proprio spaccare ancora una volta le già difficili trattative sul futuro della F1.
Il braccio di ferro continua insomma, perlomeno quello tra team (Ferrari nello specifico) e Fia, e anche se le posizioni sembravano essersi avvicinate - lo stesso Mosley si era detto sicuro che la Ferrari avrebbe corso al 100% nel prossimo campionato ed a spiegare che probabilmente il discusso tetto di spesa si sarebbe potuto introdurre un anno più tardi, quindi nel 2010 - ora pare tornare la tensione.
Il cui merito va di sicuro anche alla dichiarazione di oggi, che allontana di nuovo le posizioni e la minaccia di Ferrari e soci di non iscriversi al prossimo Mondiale se la Fia non rivedrà il quadro regolamentare diventa seria, anzi serissima: domani scadrà il termine per l’iscrizione al prossimo campionato.
Continua a leggere: Per Mosley la "Ferrari non può dettare legge"