E’ sempre bello vedere certi momenti, epici, del Motorsport. E tra questi di certo non ne mancano di un tale Michael Schumacher. Campione che non potremo mai dimenticare al volante di una Formula 1 e che ha concluso la carriere con un ultima, strepitosa, gara.
Ovviamente stiamo parlando del GP del Brasile 2006, corsa che fu tutt’altro che facile per il “Kaiser”, che tra le tante difficoltà incappò anche in una foratura. Ma Schumi, si mostrò campione anche lì: non si diede per vinto, riuscì a sdoppiarsi, per poi mettere insieme una rimonta quasi epica che lo portò a risalire fino alla quarta posizione finale a suon di giri veloci. Immenso…
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L’Abarth Grande Punto S2000 ufficiale di Giandomenico Basso e Mitia Dotta ha concluso al secondo posto la prima tappa del Rally di Curitiba, secondo appuntamento dell’Intercontinental Rally Challenge, che si corre in Brasile.
Basso ha superato nel finale il francese Nicolas Vouilloz (Peugeot), mentre al comando c’è sempre il britannico Meeke (Peugeot).
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Nel pazzesco finale di questo campionato del mondo 2008 che ha visto trionfare un quasi estasiato Lewis Hamilton, proprio l’inglese si trovato a vivere un, quasi inaspettato, momento di approvazione e sostegno generale dopo tante critiche e situazioni spiacevoli nei mesi passati.
E di questo momento con ogni probabilità il pilota Mc Laren ricorderà con maggior piacere dei complimenti del tutti inaspettati ricevuti da un collega, o meglio ex: Lewis infatti - direttamente dal Mercedes-Benz’s Stars & Cars event di Stoccarda - ha rivelato di avere ricevuto i complimenti di Fernando Alonso.
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Fuori dalla F1: incredibile a dirsi ma il pensiero c’è stato. Dopo la attesa e sofferta vittoria del Campionato del Mondo di Formula1 papà Hamilton, Anthony, ha approfittato del momento per togliersi qualche sassolino di troppo dallo scarpa nei confronti di suo figlio e di come è stato trattato in questi mesi.
Ed a ben vedere, specie se si considera il loro punto di vista: “Ho pensato seriamente di far uscire Lewis da quell’ambiente: troppi insulti senza senso. Cominciavo a pensare ce non fosse il posto giusto per noi - ha dichiarato Hamilton Sr alla stampa britannica -.
Noi siamo persone per bene e come padre sento di avere delle responsabilità. Abbiamo dovuto subire tanti insulti non solo nelle ultime settimane ma anche nei mesi precedenti“.
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E’ il momento delle feste per i campioni del mondo. Ieri e’ iniziato al Mugello l’evento conclusivo della stagione sportiva della Casa di Maranello, i “Ferrari Days”.
Nel pomeriggio, tutta la Gestione Sportiva si e’ ritrovata all’interno del reparto della Nuova Logistica per celebrare il sedicesimo titolo mondiale Costruttori, l’ottavo nell’ultima decade.
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Lo sventolio della bandiera a scacchi del Gran Premio del Brasile, chiuso al quinto posto, ha avuto per Lewis Hamilton un effetto liberatorio. Il pilota inglese che, con i suoi 23 anni 9 mesi e 26 giorni diventa il più giovane campione di sempre in Formula 1, ha così messo fine all’incubo di perdere l’alloro mondiale nelle fasi conclusive di una sfida densa di colpi di scena.
Dice l’alfiere della McLaren: “È stata la corsa più tesa della mia vita. Quando Vettel mi ha passato e mi hanno detto che dovevo riprenderlo non riuscivo a crederci. Nelle ultime curve il mio cuore stava per esplodere, sentivo come un dolore fisico perché non capivo cosa stava succedendo e cosa stava per succedere. Quando ho visto Glock correre più lento ho pensato ‘Dio mio, non è possibile’, passarlo mi ha consegnato un’emozione fantastica“.
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Finale a limitatore quello della Formula1 2008 come abbiamo visto oggi. Incertezza assoluta fino all’ultimo, tanto che dopo il traguardo hanno festeggiato due box insieme, anche se uno era nella reale condizione di poterlo fare. Ed era quello McLaren, perchè se elipe Massa ha vinto il GP del Brasile, Lewis Hamilton èarrivato quinto.
Che era poi il risultato minimo ed indispensabile per laurearsi campione del mondo del 2008: facile a dirsi, un po’ meno a raccontarsi, e difficilissimo a farsi. Perchè dietro a tutto questo c’è la storia del GP forse più indimenticabile ed emozionante della storia di questo sport. Lo stesso che oggi ha eletto il più giovane iridato del suo albo d’oro.
Un campione degno - in quanto tale - ma che anche oggi è stato sull’orlo di una seconda clamorosa batosta come l’anno scorso quando a due giri dalla fine si è visto togliere il quinto posto da Sebastian Vettel.
Siamo stati in piedi sul divano i primi 20 giri, ci siamo riaddormentati per metà gara e poi abbiamo vissuto 20 minuti finali con il cuore in gola: touchè all Formula1 e allo spettacolo oggi, perchè il GP di Brasile è stato il tocco finale ad una stagione da tante e forti emozioni che il cuore ancora non si ferma.
Ma il miracolo, lo stesso miracolo già compiuto l’anno scorso - necessario anche quest’anno dopo una serie di errori della scuderia troppo grande per essere perdonata - la Ferrari e un incolpevole Felipe Massa non lo ho compiuto. Non è bastato il meteo pazzo, un Felipe Imperiale, un Raikkonen perfetto, un Alonso sempre in palla, un Sebastian Vettel da santificare subito, ed un Hamilton che ha corso da ragionier Filini.
Ci si è messo Timo Glock a spezzare i sogni Ferrari, “incolpevole” nella sua non prestazione di arrivare davanti al pilota Mclaren, e trasformatosi così nel jolly di Lewis Hamilton. Che così è campione. Campione del Mondo di F1 2008 dopo una gara corsa con il “braccino”, ma una stagione da protagonista. Incredulo campione, di questa F1 ancora una volta incerta come non mai, e del quale canteremo le lodi a breve.
Intanto c’è il podio, c’è un Felipe che piange, ed un sogno tutto italiano che piange con lui. A breve la cronaca completa.

Obiettivo centrato per Felipe Massa che ottiene la pole position nelle qualifiche del Gran Premio del Brasile, che si correrà domani a Interlagos. Sul tracciato di casa il brasiliano delizia il bubblico con una grande prestazione in Q3. Kimi Raikkonen partirà invece dalla terza posizione.
Quella di oggi è la sesta pole stagionale di Felipe Massa, l’ottava conquistata dalla Scuderia Ferrari Marlboro. Le due F2008 di Massa e Raikkonen sono divise dalla Toyota di Jarno Trulli.

La Formula 1 viene definita Circus, ed effettivamente lo sta diventando sempre di più: ecco l’ultima, la stessa Fia ha annunciato che saranno i genitori del vincitore del campionato a sventolare la bandiera a scacchi al termine del gran premio del Brasile.
Come se già non li vediamo abbastanza i paparini piazzati nei box a fare faccette in base a cosa combinano in pista i loro rampolli, ora dovremmo sorbirceli pure sulla linea del traguardo.