
La Fia cambia registro, il presidente Jean Todt vara la separazione dei poteri, in pratica il soggetto inquirente non sarà anche il giudice, quando il presidente porterà davanti al consiglio un problema disciplinare, la decisione verrà poi presa in sua assenza.
Evidentemente la sentenza del Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi riguardo il caso Briatore, ha lasciato una traccia ed un segnale: è Todt ha giudicato opportuno adeguarsi a quella linea.

Lo scandalo che ha coinvolto la Renault per i fatti di Singapore 2008 non poteva non innescare un effetto domino con serie conseguenze per la squadra francese, la prima delle è l’abbandono dello sponsor ING.
Il colosso bancario ha infatti deciso di terminare con effetto immediato il rapporto con la Renault che durava ormai da tre anni, e che nelle intenzioni si doveva prolungare oltre il 2009.

Max Mosley si reputa soddisfatto dopo la sentenza sul caso Renault: che probabilmente dovendo lasciare la carica ad ottobre: sarà il suo ultimo atto, sempre che non succeda niente nel frattempo.
In una intervista dichiara che la Fia ha tagliato i rami cattivi, e riferendosi a Briatore dice: “E’ un peccato perché è stato ai massimi livelli dello sport automobilistico per oltre 20 anni. E’ triste vedere che una carriera si concluda in questo modo. Ma cos’altro potevamo fare ?”
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Dopo Sebastien Bourdais anche l’esperienza in Formula 1 di Nelson Piquet Jr. Sembra essere arrivata al capolinea, da tempo il giovane brasiliano correva con il licenziamento che gli pendeva sul capo, e dopo il GP di Budapest la dirigenza Renault sembra aver preso la decisione.
Le dichiarazioni rilasciate a fine gara da Nelson Jr. non hanno certo favorito i rapporti: il pilota s’è espresso affermando che Briatore è un abile uomo d’affari, ma che non capisce niente di Formula 1, e che non lo rispetta come pilota.
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Tra le voci di mercato di questo inizio di mondiale si parla con sempre maggiore insistenza di un Fernando Alonso in rosso, soprattutto nel caso di ritiro della Renault, con successiva cessione a Flavio Briatore. Proprio durante la trasmissione “Speed”, Giancarlo Minardi, interpellato dal presentatore Nicola Zama, è tornato sull’argomento.
“L’acquisto della Renault da parte di Flavio non è certamente una cosa impossibile, visto che già in passato aveva comprato dalla Benetton il team, per poi rivenderlo alla casa francese. Proprio quest’anno abbiamo avuto il caso di Ross Brawn. Certamente dovrà apportare un ridimensionamento nell’organico, sia sul fronte dei tecnici che dei piloti“.
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La Ferrari è la regina indiscussa della Formula 1. Nessun altro marchio può vantare un appeal così forte, fatto di storia e tradizione, ma anche di tecnologia d’avanguardia e prestazioni al vertice. Come quelle espresse dalle monoposto dello scorso anno, che si sono aggiudicate entrambi gli allori iridati. Un inconfutabile dato empirico che, miscelato alle emozioni del “cavallino rampante“, fornisce uno sfondo di grande richiamo al quale i piloti del Circus non sanno resistere.
Tutti (compresi quelli che manifestano freddezza) vorrebbero occupare il sedile della F2008. Anche lo spagnolo Fernando Alonso, sulle colonne del periodico Motorsport Aktuell, evidenzia la capacità attrattiva dei bolidi rossi: “La Ferrari è il top. Ha la macchina migliore e ognuno di noi vorrebbe essere al posto di Raikkonen e Massa“. Qualcuno interpreta le dichiarazioni dello spagnolo come un modo per tenere caldo l’interesse degli uomini di Maranello: forse Alonso, nei prossimi anni, vuole aggregarsi al clan emiliano. Tutto, però, dipenderà da una combinazione di eventi.
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Presentati oggi ufficialmente negli stabilimenti Renault di Boulogne-Billancourt a Parigi la monoposto per la stagione di Formula 1 2008 e i piloti, con il rientrante Fernando Alonso che affiancherà il giovane debuttante Nelsinho Piquet e le riserve Lucas di Grassi e Romain Grosjean.
Il pilota italiano della Force India torna a parlare della Renault e dell’annata incolore ormai alle spalle, disputata con la monoposto francese: “Il 2007 è stata una stagione difficile e frustrante. All’inizio credevo che avrei lottato per il campionato, invece la macchina non era veloce come lo era stato nel 2005 e nel 2006″.
Ora però nel team di Briatore c’è Alonso, che potrebbe fare la differenza. Ma Giancarlo Fisichella non è d’accordo: “Anche con lui, che è un pilota fantastico, non so se saranno pronti per vincere. Sono un po’ pessimista riguardo alle loro possibilita”.
Via | Datasport.it

Il manager italiano si affida ad un comunicato per salutare i suoi ex-piloti Fisichella e Kovalainen, rimpiazzati da Alonso e Piquet junior: “Voglio ringraziare Giancarlo ed Heikki per il lavoro fatto durante l’ultima stagione che per noi è stata difficile. Speravamo di essere in grado di batterci per il titolo, ma non è stato possibile. E invece di abbassare la guardia i piloti si sono dati da fare ancora di più per cercare di invertire la tendenza”.
Dice Briatore: “L’esperienza di Giancarlo si è rivelata cruciale per aiutarci a migliorare il nostro livello di prestazioni: lascia il team dopo essere stato elemento determinante nelle nostre vittorie del 2005 e del 2006. Lo vogliamo ringraziare e gli auguriamo il meglio per il suo futuro”.
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Secondo quanto riporta il prestigioso “Times”, mancherebbe soltanto l’annuncio per il passaggio di Fernando Alonso alla Renault. Il ritorno alla corte di Briatore sarebbe agevolato da due elementi: una clausola rescissoria che consentirebbe la risoluzione anticipata del contratto in ipotesi di performance scadenti del team e un ingaggio stellare.
Si parla infatti di cifre da primato. Secondo il quotidano britannico Alonso dovrebbe sottoscrivere un accordo triennale da oltre 100 milioni di euro, che lo farebbe diventare una sorta di Paperon de’ Paperoni del mondo della Formula Uno.