
Il Gran Premio del Bahrain di domenica scorsa può essere considerato il GP dei grandi ritorni, quello di Michael Schumacher, quello del prestigioso Team Lotus, e quello del più grande costruttore di motori da corsa: la Cosworth.
Il costruttore inglese equipaggia ben quattro team della griglia, che sono le squadre debuttanti, più la gloriosa Williams, ed è un ritorno importante per il marchio che concepì il più straordinario e longevo motore da competizione di tutti i tempi, il Cosworth DFV, che quasi monopolizzo la griglia della massima formula da fine anni 60 ai primi anni 80.
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Dopo le immagini di ieri, ecco il video della presentazione della monoposto con cui il team HRT affronterà il prossimo Campionato del Mondo di Formula 1. L’auto, svelata senza troppo clamore, sarà condotta in pista da Bruno Senna e Karun Chandhok. Il suo esordio agonistico è previsto per il 14 marzo, nell’appuntamento inaugurale del Bahrain.
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Ecco le prime immagini della monoposto con cui la scuderia HRT F1 (acronimo di Hispania Racing Team) affronterà il campionato del mondo ormai alle porte. Ancora non si conoscono i dettagli tecnici dell’auto che, come abbiamo detto, sarà portata in pista da Bruno Senna e Karun Chandhok, secondo pilota indiano della storia del Circus. Il progetto del telaio porta la firma di Dallara, che non ha certo bisogno di presentazioni. La livrea è di colore grigio scuro, con dettagli bianchi e rossi. Al motore Cosworth tocca il ruolo di fornire la spinta.
Ricordiamo che l’avventura in Formula 1, iniziata sotto le insegne di Campos Meta, è ripartita dopo una preoccupante fase di stallo grazie all’intervento di Bernie Ecclestone, che ha coinvolto Colin Kolles, al quale è andata la direzione della squadra. Il controllo societario è nelle mani di Josè Ramon Carabante, già socio di minoranza ed ora proprietario assoluto del team. Adrian Campos, fondatore e vecchio azionista di riferimento, occupa un ruolo secondario. (Grazie aspirina455)
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Karun Chandhok ha guadagnato l’ultimo posto libero sulla griglia di partenza del 2010. Il pilota indiano guiderà una delle due monoposto messe in pista dalla scuderia HRT. Nella nuova compagine, inizialmente iscritta come Campos Meta, avrà come compagno di squadra Bruno Senna, nipote del mitico Ayrton.
I due erano già stati insieme nel 2008, sotto le insegne del team iSport. Chandhok ha trascorso gli ultimi tre anni in GP2. La sua prima vittoria nella categoria risale alla gara sprint di Spa del 2007, ma l’anno scorso ha guadagnato il gradino più alto del podio pure ad Hockenheim. Il suo ingresso nel Circus, con un posto da titolare, azzera la speranza di un sedile per Jose Maria Lopez, lasciato a piedi dopo la fine dell’avventura USF1.
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Prosegue la metamorfosi della Campos, dopo aver cambiato proprietario, ed essere passata nelle mani di Josè Ramos Carabante, ora cambia anche il nome: e diventa Hispania Racing F1 Team.
Per giovedì è attesa la presentazione ufficiale della squadra, con il nuovo logo, mentre non è certo che all’evento sia presente la monoposto realizzata dalla Dallara, che comunque dovrebbe essere in avanzata fase di costruzione.
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Cambio nell’assetto societario della Campos Meta 1, che finisce nelle mani di Josè Ramon Carabante, già socio di minoranza ed ora proprietario assoluto del team. Adrian Campos, fondatore e vecchio azionista di riferimento, si dovrà accontentare di un ruolo secondario. La direzione della squadra va a Colin Kolles, che fissa un ulteriore tassello di un’operazione svoltasi sotto la regia di Bernie Ecclestone, preoccupato dalla prospettiva di una griglia sfoltita.
Fra i piloti dovrebbe esserci Karun Chandhok, mentre è in forse la presenza di Bruno Senna. A questo punto si può ipotizzare qualunque scenario. Carabante dovrebbe saldare presto i debiti con la Dallara, costretta a mettere in pista la monoposto sviluppata dai suoi tecnici solo a partire dall’appuntamento inaugurale del Bahrain. Pare improbabile, infatti, che la Campos prenda parte alla prossima sessione di test.
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Situazione complicata quella della Campos Grand Prix, la squadra sembra in serie difficoltà, la vettura realizzata dalla Dallara ha già superato il crash test, ad essere a rischio però sono tutte le giornate di test invernali, anche se il team si dice certo di essere in Bahrein.
I problemi sembrano tutti di natura economica, il budget per portare a termine il campionato non è ancora completo, e si cerca di risparmiare.
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La Fia ha diramato la lista dei team che prenderanno parte alla stagione 2010, come sappiamo mancano nomi eccellenti, come Toyota e BMW, mentre si registra l’entrata di quattro nuovi team: tra cui il prestigioso nome Lotus.
Compare ancora il nome Brawn GP, ma come sappiamo l’acquisizione da parte della Mercedes porterà sicuramente il cambio di nome col 2010, il numero uno portato da Button passa alla McLaren, alla Brawn toccherà il 3 e 4.
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Bruno Senna farà il suo debutto in Formula 1 il prossimo anno, al volante della Campos. Con questa monoposto corona il sogno di entrare nel Circus, coltivato con grande determinazione nei mesi scorsi. Adesso dovrà dimostrarsi all’altezza del cognome che porta, perché gli organi di informazione non saranno teneri in caso contrario.
Nell’ambiente c’è una certa fiducia nelle sue doti. In tanti credono che possa mettersi in luce, pur non disponendo di una monoposto di alto profilo. Il suo fan più convinto era però lo zio Ayrton che, in epoca non sospetta, diceva: “Se credete che io sia bravo, aspettate di vedere mio nipote Bruno“. Parole di grande stima, che gli hanno fatto piacere.
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Il contratto firmato da Bruno Senna con il team Campos per la prossima stagione riporta nel Circus un cognome pesante, al quale si legano alcuni dei ricordi più entusiasmanti degli appassionati. La vita del nipote del grande asso brasiliano della Formula 1 si è sempre intrecciata a quella delle quattro ruote, con ricordi non sempre positivi.
Basti pensare all’uscita di Imola, dove lo zio perse la vita. Oppure all’incidente stradale che interruppe l’esperienza terrena del padre a pochi mesi di distanza. Ma il suo carattere forte gli ha permesso di superare quei drammi, mantenendo intatto il suo amore per le auto. Ora arriva la grande occasione: quel debutto in Formula 1 che si aspettava di coronare già lo scorso anno.
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