Bmw Motorsport annuncia i piloti che difenderanno i colori dell’elica blu nel DTM 2012. Questo passaggio segna un ulteriore passo di avvicinamento al rientro nella specialità. Bruno Spengler e Dirk Werner correranno con Schnitzer; Andy Priaulx e Augusto Farfus rappresenteranno il team RBM; il campione in carica Martin Tomczyk unirà le sue forze a quelle di Joey Hand per tenere alta la bandiera di RMG.
Ecco le parole di Jens Marquardt, direttore di Bmw Motorsport: “Nell’assegnare i nostri sei piloti alle tre squadre abbiamo completato un’altra fase della pianificazione strategica per la stagione 2012. Il programma dei test si è finora concentrato sulla valutazione degli elementi. Ora il focus passa alle prestazioni“.
“Per essere in grado di spingerci al limite e sfruttare appieno il potenziale della vettura -aggiunge il manager- è essenziale che la cooperazione tra il conducente, il suo ingegnere di pista e tutta la squadra sia perfetta. Ci siamo sforzati di trovare la combinazione ideale fra drivers e team. Dopo molte discussioni con i soggetti coinvolti, siamo certi di aver trovato la line-up ottimale, che dovrebbe consentirci di ottenere i risultati migliori. I piloti e le squadre possono ora continuare a crescere insieme, per prepararsi alla sfida“.
Via | Bmw.de
Bmw presenta la prima delle livree adottate dalle sue vetture in occasione del rientro nel Deutsche Tourenwagen Masters. La casa bavarese sosterrà gli impegni del campionato 2012 con sei M3 in griglia.
L’esemplare numero uno della serie non veste i tradizionali colori aziendali, ma porta in pista il verde e il blu degli sponsor Castrol Edge e Aral Ultimate, provenienti dal settore petrolifero.
Ricordiamo che al programma dell’elica blu hanno aderito Bruno Spengler e il campione della specialità Martin Tomczyk, che si andranno ad affiancare a Andy Priaulx, Augusto Farfus, Mano Joey e Dirk Muller. Tre le squadre all’opera: Schnitzer, RBM e RMG.
Via | Autosport.com
Foto | Bmwgroup-sport.com

La BMW è pronta a dare battaglia nel DTM, la casa tedesca al suo rientro nella categoria non nasconde di avere fin da subito grandi ambizioni, e di poter sfidare alla pari le avversarie Mercedes e Audi.
Il responsabile delle competizioni BMW Jens Marquandt ha comunicato il nome del sesto pilota che farà parte della formazione: Dirk Werner, che si aggiunge ai compagni Bruno Spengler, Andy Priaulx, Augusto Farfus , Joey Hand e Martin Tomczyk.
Werner ha convinto i responsabili dell’elica blu durante i test dimostrandosi veloce, e con la necessaria esperienza internazionale maturata nella Grand Am con due titoli vinti in GT.

La BMW pronta a catapultarsi nel campionato DTM 2012 affila le armi, dopo aver presentato la concept della sua arma: la M3, si attrezza anche dal punto di vista dei piloti, e lo fa assicurando sii servici di uno dei giovani piloti più in palla del campionato, Bruno Spengler.
Il giovane canadese ora in forza alla Mercedes ed in testa al campionato, nel caso dovesse vincere il titolo porterebbe il numero uno in casa BMW, Spengler si affiancherebbe agli altri piloti di casa BMW, Farfus e Priaulx formando una compagine di tutto rispetto.
Norbert Haug, il numero uno di Mercedes Motorsport è convinto che il dominio imposto quest’anno dalla Stella nel DTM e il conseguente prestigioso titolo, siano arrivati anche grazie al netto rifiuto da parte della casa di applicare ordini di squadra per favorire un singolo pilota rispetto agli altri. Paul Di Resta, Gary Paffett e Bruno Spengler sono arrivati all’ultima gara in Cina divisi da un soffio l’uno dall’altro.
E secondo Haug è stata proprio questa la chiave del successo: l’equilibrio tra i tre che ha caratterizzato tutta la stagione. È risaputo che Audi conta su una strategia esattamente contraria: favorire un pilota molto presto nel corso della stagione per concentrare su di lui le speranze di vittoria finale. “Non puntiamo mai su un solo pilota”, ha dichiarato Haug ad Autosport. “Una scelta del genere ti può costare il titolo in certe occasioni, ma questa è la nostra filosofia, esattamente la stessa della Red Bull in Formula 1“.
“Concentrarsi su un pilota è una scelta ragionevole sul breve termine. Sul lungo termine al contrario ne pagheresti le conseguenze, perché non ci sarebbe la giusta motivazione nel team. Non mi riferisco solo ai piloti, ma anche agli ingegneri e ai meccanici. Sono tutte persone molto competitive e abbiamo bisogno che rimangano tali. Ci si può rimproverare di aver fatto perdere qualche punto ai nostri top drivers in questo modo, ma questa è la nostra strategia”.

Nell’appuntamento DTM sul Circuit de Catalunya, a Barcellona, l’Audi ha ottenuto una netta affermazione, piazzando le A4 sui gradini più alti del podio. Il primo posto è andato a Timo Scheider, seguito da Tom Kristensen e Martin Tomczyk, per una magnifica tripletta, con ampio margine sugli avversari. Sembra passato un secolo da quando, l’anno scorso, la stessa pista registrava il trionfo della Mercedes, ma a Stoccarda le cose non girano per il verso giusto.
Ormai le chanche in chiave campionato della “Stella a tre punte” sembrano quasi nulle, come ammette candidamente Norbert Haug: “E’ finita, la distanza è troppa“. Chiaro il riferimento alla posizione in classifica di Gary Paffett, ieri quarto con la prima C Klasse, che in graduatoria piloti si trova a 14 lunghezze dal leader. Un divario impossibile da colmare.
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Si è espressa sul filo dei centesimi la lotta per la pole nell’appuntamento Dtm sul Circuit de Catalunya, terzultimo atto del campionato. Il miglior tempo è andato a Tom Kristensen, che ha messo la sua Audi davanti alla Mercedes di Paul Di Resta, staccato di un’inezia da lui. Terzo tempo per l’altra A4 di Martin Tomczyk, seguita dalle C Klasse di Bruno Spengler e Gary Paffett.
Timo Scheider e Mattias Ekstrom (Audi) occupano la sesta e settima posizione, con Alexandre Prémat alle loro spalle. Male Ralf Schumacher che, con la sua Mercedes, non è andato oltre la sesta fila. Dietro l’ex pilota di Formula 1 hanno chiuso Markus Winkelhock e Mike Rockenfeller, entrambi su Audi. Mathias Lauda è quindicesimo, alle spalle di Jamie Green , anche lui su Mercedes.
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La passerella trionfale delle Audi ad Hockenheim aveva gettato nello sconforto gli uomini Mercedes. Ma ieri per la casa di Stoccarda è arrivata la rivincita, che solleva il morale dopo la sonora sconfitta precedente. Le auto della stella a tre punte hanno guadagnato la doppietta sul circuito del Lausitzring, con un’altra C-Klasse al quarto posto, per sigillare una giornata impeccabile.
Il merito della ritrovata competitività, oltre che dall’affinamento della macchina, deriva dal vantaggio di peso ottenuto dopo il primo match e da una strategia attentamente ponderata ai box, che ha ribaltato le previsioni della viglia. Al via il poleman Mattia Ekstrom tenta la fuga, coperto alle spalle dal compagno Mike Rockenfeller, abile nel pronto recupero della seconda posizione ai danni di Paul Di Resta.
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Il primo appuntamento del campionato DTM 2009 si è trasformato in una parata di Audi, che hanno occupato le prime quattro posizioni alla bandiera a scacchi della corsa di Hockenheim. La supremazia delle auto di Ingolstadt è stata netta e totale, ma avrebbe potuto esprimersi in forma ancora più splendente se Mattias Ekstrom non avesse forato a due giri dal termine, con perdita della leadership e ingresso forzato ai box.
Lo svedese era stato il grande protagonista del week-end, ma la sfortuna gli ha impedito di raccogliere un trionfo quasi certo. Se fosse rimasto in gara la casa dei “quattro anelli” avrebbe messo cinque A4 davanti a tutte le altre. Ma nessuno dei manager può lamentarsi dell’esito della sfida. Il successo è andato a Tom Kristensen, bravo a contenere gli attacchi sferzati da un pressante Timo Scheider, giunto a soli 3 decimi da lui.
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Di fronte a 165 mila spettatori è andato in scena ad Hockenheim l’atto conclusivo della stagione 2008 del Dtm. Dopo un confronto asfissiante, il 29enne Timo Scheider ha tagliato per primo il traguardo, aggiudicandosi il titolo della specialità.
Mai nella sua carriera aveva centrato un simile risultato. L’esito della sfida finale si è deciso allo start, quando il neocampione ha guadagnato il comando delle danze grazie a un imperioso scatto. Questo gli ha consentito di scavalcare Paul Di Resta, giunto secondo sulla linea di arrivo.
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