
È arrivata finalmente la lista definitiva ufficiale della Fia con gli iscritti al campionato del mondo, le squadre presenti ed ammesse sono dodici: ovviamente manca la USF1.
A sorpresa manca però anche la Stefan GP, che tutti davano ormai per scontata, la Fia ha ritenuto che ormai ci si trova in una fase troppo avanzata per effettuare sostituzioni, e quindi tutto è rimandato ad un nuovo processo di selezione in ottica 2011.
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Prosegue la metamorfosi della Campos, dopo aver cambiato proprietario, ed essere passata nelle mani di Josè Ramos Carabante, ora cambia anche il nome: e diventa Hispania Racing F1 Team.
Per giovedì è attesa la presentazione ufficiale della squadra, con il nuovo logo, mentre non è certo che all’evento sia presente la monoposto realizzata dalla Dallara, che comunque dovrebbe essere in avanzata fase di costruzione.
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Situazione complicata quella della Campos Grand Prix, la squadra sembra in serie difficoltà, la vettura realizzata dalla Dallara ha già superato il crash test, ad essere a rischio però sono tutte le giornate di test invernali, anche se il team si dice certo di essere in Bahrein.
I problemi sembrano tutti di natura economica, il budget per portare a termine il campionato non è ancora completo, e si cerca di risparmiare.
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Dopo l’uscita di scena dal Circus, la Toyota potrebbe vendere il progetto della monoposto 2010, che la casa giapponese aveva già definito a un livello piuttosto avanzato. Per fare cassa e non buttare un lavoro che ha richiesto grossi sacrifici, il management del gruppo nipponico pare disposto ad offrire gli elaborati a qualche team eventualmente interessato.
Tra i potenziali acquirenti il bacino si restringe a USF1 e Manor, che ancora denunciano un certo ritardo sulla tabella di marcia. Gli altri debuttanti, invece, sono messi meglio: la Lotus ha già condotto con Aerolab un discreto lavoro sulla vettura del prossimo anno, mentre Campos ha già superato i crash test con il modello realizzato da Dallara (…non c’erano dubbi!).
Via | F1grandprix.it
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Bruno Senna farà il suo debutto in Formula 1 il prossimo anno, al volante della Campos. Con questa monoposto corona il sogno di entrare nel Circus, coltivato con grande determinazione nei mesi scorsi. Adesso dovrà dimostrarsi all’altezza del cognome che porta, perché gli organi di informazione non saranno teneri in caso contrario.
Nell’ambiente c’è una certa fiducia nelle sue doti. In tanti credono che possa mettersi in luce, pur non disponendo di una monoposto di alto profilo. Il suo fan più convinto era però lo zio Ayrton che, in epoca non sospetta, diceva: “Se credete che io sia bravo, aspettate di vedere mio nipote Bruno“. Parole di grande stima, che gli hanno fatto piacere.
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Per chi segue la Formula 1 da un po’ di anni, e non è proprio giovanissimo, i colori di questo casco suscitano grandi emozioni, i colori del casco del grande Ayrton del magico Senna, ora sul capo del giovane nipote Bruno.
Sarà un’eredità pesante quella del giovane brasiliano, per non sfigurare, e per non avere crisi d’identità dovrà fare bene, veramente bene: sempre che ciò sia possibile col giovane team Campos.
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Sembra una parodia di “Dieci piccoli indiani”, il romanzo di Agatha Christie pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel lontano 1939, ma la realtà è decisamente più seria. La Formula 1 continua a perdere pezzi importanti: in dodici mesi hanno annunciato il ritiro la Honda, la Bmw, la Bridgestone e, stamattina, la Toyota.
In cambio, per così dire, sono arrivate la Manor, la Lotus (il nome, solo quello, perché del team di Colin Chapman, Jim Clark e Ayrton Senna, tanto per citarne alcuni, non c’è poi molto altro), la USF1 e la Campos Meta. Dite che sia la stessa cosa? Basta essere in molti seduti a tavola? Mica tanto. Poi bisognerà vedere se l’anno prossimo in Bahrain la griglia di partenza della prima gara sarà così piena e quanti arriveranno alla fine dell’anno.
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Il contratto firmato da Bruno Senna con il team Campos per la prossima stagione riporta nel Circus un cognome pesante, al quale si legano alcuni dei ricordi più entusiasmanti degli appassionati. La vita del nipote del grande asso brasiliano della Formula 1 si è sempre intrecciata a quella delle quattro ruote, con ricordi non sempre positivi.
Basti pensare all’uscita di Imola, dove lo zio perse la vita. Oppure all’incidente stradale che interruppe l’esperienza terrena del padre a pochi mesi di distanza. Ma il suo carattere forte gli ha permesso di superare quei drammi, mantenendo intatto il suo amore per le auto. Ora arriva la grande occasione: quel debutto in Formula 1 che si aspettava di coronare già lo scorso anno.
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Il suo cognome è molto importante ed evoca felici ricordi negli appassionati. Adesso potrebbe varcare la soglia del Circus, con l’obiettivo di onorare al meglio la memoria dello zio. Per Bruno Senna la Formula 1 dovrebbe diventare presto una realtà: “Al 90% ci saro nel 2010. Questo mi rende felice“.
Il nipote del mitico Ayrton ha deciso di sbilanciarsi sulle pagine di Autosport, lasciando intendere che per lui ci sono buone chance di avere una monoposto nella prossima stagione. La dichiarazione del pilota brasiliano si fonda su solide basi, visto quanto è successo lo scorso anno. Anche allora Bruno sembrava pronto allo sbarco ma, quando l’accordo con la Brawn GP era molto vicino, i responsabili del team britannico decisero di affiancare Rubens Barrichello a Jenson Button.
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La Sauber si sta misurando con alcune resistenze al suo ingresso nella famiglia delle scuderie che disputeranno la prossima stagione di Formula 1. Il team di Hinwill, dopo l’abbandono della Bmw, ha rischiato di chiudere la sua avventura nel Circus, ma adesso che i capitali necessari sono stati reperiti si pone il problema di superare il veto di quanti non vogliono la deroga al tetto delle tredici squadre, mentre il gruppo elvetico occupa la quattrodicesima posizione nella lista di quanti sono pronti a scendere in campo nel 2010.
Oltre alla Williams c’è anche la Campos ad opporsi alla prospettiva. L’unica chanche, a questo punto, è che qualcuno degli iscritti rinunci all’avventura. Per il resto sembra difficile raggiungere l’unanimità richiesta per consentire il reclutamento di un’ulteriore entità. Mario Theissen, direttore della Sauber, esprime le sue preoccupazioni: “Chiederemo un chiarimento alla Fia il prima possibile. Possiamo trattare coi nostri sponsor, i nostri partner e i nostri piloti soltanto se il nostro posto per il 2010 è garantito“.
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