È stata una giornata di test proficua per i team Auto GP quella svoltasi ieri sul circuito di Valencia. Le prime due sessioni della tre giorni spagnola hanno visto tutte le vetture girare senza intoppi, coprendo moltissimi chilometri e dando a piloti e team la possibilità di portare a compimento il programma tecnico previsto.
Alla fine della giornata il miglior tempo è stato segnato da Vittorio Ghirelli che, con la vettura della Ombra Racing, è sceso fino a 1’22”56, ma l’argentino Facundo Regalia ha chiuso vicinissimo con la monoposto del team Campos Racing. Buoni riscontri ci sono stati anche per Daniel de Jong, Giancarlo Serenelli e Sergio Campana, tutti su tempi che li avrebbero piazzati nelle prime due file della gara disputata lo scorso 3 settembre sul Ricardo Tormo.
Nonostante le previsioni avessero minacciato pioggia nel pomeriggio, il sole ha scaldato l’intera giornata, dando così alle squadre più tempo del previsto per sperimentare nuove soluzioni tecniche. Ad approfittarne sono stati soprattutto i team in pista con due monoposto, come Ombra e Campos Racing.

Continuiamo a parlare di Auto GP, in questo caso per annunciare l’accordo tra la Campos Racing e l’Auto GP, la squadra spagnola che sappiamo gestita dall’ex pilota di Formula 1 Adrian Campos schiererà due vetture nel prossimo campionato.
Dopo la partnership con il WTCC e l’annuncio della diretta TV su Eurosport si tratta di un’altra importante novità per l’Auto GP, dato che la Campos Racing è senza dubbio tra i migliori team del Motorsport europeo.
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Il Team Hispania ultimo arrivato in Formula 1, utilizza la monoposto costruita dalla Dallara, eredità della precedente gestione di Adrian Campos.
Il Team di Carabante sappiamo che non è molto soddisfatto della competitività del telaio Dallara, costruito d’altra parte con un budget molto basso, e con notevoli ritardi proprio per problemi economici.
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È arrivata finalmente la lista definitiva ufficiale della Fia con gli iscritti al campionato del mondo, le squadre presenti ed ammesse sono dodici: ovviamente manca la USF1.
A sorpresa manca però anche la Stefan GP, che tutti davano ormai per scontata, la Fia ha ritenuto che ormai ci si trova in una fase troppo avanzata per effettuare sostituzioni, e quindi tutto è rimandato ad un nuovo processo di selezione in ottica 2011.
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Prosegue la metamorfosi della Campos, dopo aver cambiato proprietario, ed essere passata nelle mani di Josè Ramos Carabante, ora cambia anche il nome: e diventa Hispania Racing F1 Team.
Per giovedì è attesa la presentazione ufficiale della squadra, con il nuovo logo, mentre non è certo che all’evento sia presente la monoposto realizzata dalla Dallara, che comunque dovrebbe essere in avanzata fase di costruzione.
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Situazione complicata quella della Campos Grand Prix, la squadra sembra in serie difficoltà, la vettura realizzata dalla Dallara ha già superato il crash test, ad essere a rischio però sono tutte le giornate di test invernali, anche se il team si dice certo di essere in Bahrein.
I problemi sembrano tutti di natura economica, il budget per portare a termine il campionato non è ancora completo, e si cerca di risparmiare.
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Dopo l’uscita di scena dal Circus, la Toyota potrebbe vendere il progetto della monoposto 2010, che la casa giapponese aveva già definito a un livello piuttosto avanzato. Per fare cassa e non buttare un lavoro che ha richiesto grossi sacrifici, il management del gruppo nipponico pare disposto ad offrire gli elaborati a qualche team eventualmente interessato.
Tra i potenziali acquirenti il bacino si restringe a USF1 e Manor, che ancora denunciano un certo ritardo sulla tabella di marcia. Gli altri debuttanti, invece, sono messi meglio: la Lotus ha già condotto con Aerolab un discreto lavoro sulla vettura del prossimo anno, mentre Campos ha già superato i crash test con il modello realizzato da Dallara (…non c’erano dubbi!).
Via | F1grandprix.it

Bruno Senna farà il suo debutto in Formula 1 il prossimo anno, al volante della Campos. Con questa monoposto corona il sogno di entrare nel Circus, coltivato con grande determinazione nei mesi scorsi. Adesso dovrà dimostrarsi all’altezza del cognome che porta, perché gli organi di informazione non saranno teneri in caso contrario.
Nell’ambiente c’è una certa fiducia nelle sue doti. In tanti credono che possa mettersi in luce, pur non disponendo di una monoposto di alto profilo. Il suo fan più convinto era però lo zio Ayrton che, in epoca non sospetta, diceva: “Se credete che io sia bravo, aspettate di vedere mio nipote Bruno“. Parole di grande stima, che gli hanno fatto piacere.
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Per chi segue la Formula 1 da un po’ di anni, e non è proprio giovanissimo, i colori di questo casco suscitano grandi emozioni, i colori del casco del grande Ayrton del magico Senna, ora sul capo del giovane nipote Bruno.
Sarà un’eredità pesante quella del giovane brasiliano, per non sfigurare, e per non avere crisi d’identità dovrà fare bene, veramente bene: sempre che ciò sia possibile col giovane team Campos.
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Sembra una parodia di “Dieci piccoli indiani”, il romanzo di Agatha Christie pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel lontano 1939, ma la realtà è decisamente più seria. La Formula 1 continua a perdere pezzi importanti: in dodici mesi hanno annunciato il ritiro la Honda, la Bmw, la Bridgestone e, stamattina, la Toyota.
In cambio, per così dire, sono arrivate la Manor, la Lotus (il nome, solo quello, perché del team di Colin Chapman, Jim Clark e Ayrton Senna, tanto per citarne alcuni, non c’è poi molto altro), la USF1 e la Campos Meta. Dite che sia la stessa cosa? Basta essere in molti seduti a tavola? Mica tanto. Poi bisognerà vedere se l’anno prossimo in Bahrain la griglia di partenza della prima gara sarà così piena e quanti arriveranno alla fine dell’anno.
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