Ecco le prime immagini della monoposto con cui la scuderia HRT F1 (acronimo di Hispania Racing Team) affronterà il campionato del mondo ormai alle porte. Ancora non si conoscono i dettagli tecnici dell’auto che, come abbiamo detto, sarà portata in pista da Bruno Senna e Karun Chandhok, secondo pilota indiano della storia del Circus. Il progetto del telaio porta la firma di Dallara, che non ha certo bisogno di presentazioni. La livrea è di colore grigio scuro, con dettagli bianchi e rossi. Al motore Cosworth tocca il ruolo di fornire la spinta.
Ricordiamo che l’avventura in Formula 1, iniziata sotto le insegne di Campos Meta, è ripartita dopo una preoccupante fase di stallo grazie all’intervento di Bernie Ecclestone, che ha coinvolto Colin Kolles, al quale è andata la direzione della squadra. Il controllo societario è nelle mani di Josè Ramon Carabante, già socio di minoranza ed ora proprietario assoluto del team. Adrian Campos, fondatore e vecchio azionista di riferimento, occupa un ruolo secondario. (Grazie aspirina455)
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Karun Chandhok ha guadagnato l’ultimo posto libero sulla griglia di partenza del 2010. Il pilota indiano guiderà una delle due monoposto messe in pista dalla scuderia HRT. Nella nuova compagine, inizialmente iscritta come Campos Meta, avrà come compagno di squadra Bruno Senna, nipote del mitico Ayrton.
I due erano già stati insieme nel 2008, sotto le insegne del team iSport. Chandhok ha trascorso gli ultimi tre anni in GP2. La sua prima vittoria nella categoria risale alla gara sprint di Spa del 2007, ma l’anno scorso ha guadagnato il gradino più alto del podio pure ad Hockenheim. Il suo ingresso nel Circus, con un posto da titolare, azzera la speranza di un sedile per Jose Maria Lopez, lasciato a piedi dopo la fine dell’avventura USF1.
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Sul sito ufficiale della Ferrari si legge un articolo firmato dal “Grillo Rampante”, che dipinge il quadro attuale del Circus e addossa a Max Mosley la responsabilità di uno scenario denso di nubi. Per non modificarne lo spirito, pubblichiamo interamente il pezzo. Buona lettura.
Mancano ormai meno di tre settimane all’inizio del Campionato del Mondo di Formula 1, la massima competizione dell’automobilismo sportivo che festeggia proprio quest’anno il sessantesimo compleanno. Per tanti team quella appena iniziata è una settimana cruciale, quella in cui suona la campana dell’ultimo giro.
Da giovedì a Barcellona parte l’ultima sessione di test, vale a dire l’ultima opportunità per provare le macchine in pista, per testarne l’affidabilità e per cercare di trovare anche la prestazione. Per tanti ma non per tutti. Già, perché delle tredici squadre che si sono -o sono state indotte- ad iscriversi al Mondiale di quest’anno soltanto undici hanno finora risposto all’appello, presentandosi in pista, chi prima chi dopo, chi facendo poche centinaia di chilometri chi almeno mettendone insieme qualcuno in più, anche se a ritmo ridotto.
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Cambio nell’assetto societario della Campos Meta 1, che finisce nelle mani di Josè Ramon Carabante, già socio di minoranza ed ora proprietario assoluto del team. Adrian Campos, fondatore e vecchio azionista di riferimento, si dovrà accontentare di un ruolo secondario. La direzione della squadra va a Colin Kolles, che fissa un ulteriore tassello di un’operazione svoltasi sotto la regia di Bernie Ecclestone, preoccupato dalla prospettiva di una griglia sfoltita.
Fra i piloti dovrebbe esserci Karun Chandhok, mentre è in forse la presenza di Bruno Senna. A questo punto si può ipotizzare qualunque scenario. Carabante dovrebbe saldare presto i debiti con la Dallara, costretta a mettere in pista la monoposto sviluppata dai suoi tecnici solo a partire dall’appuntamento inaugurale del Bahrain. Pare improbabile, infatti, che la Campos prenda parte alla prossima sessione di test.
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Adrián Campos junior, figlio dell’ex pilota di Formula 1 e manager della Campos Meta, è ospite in questi giorni del Proteam. Il driver iberico proverà sabato e domenica la Bmw del team bianco-blu-azzurro in vista del Wtcc 2010. Ancora non c’è nessuna firma con la squadra di Valmiro Presenzini Mattoli, ma il risultato dei test potrebbe aprirgli le porte del campionato.
Le premesse sono valide, perché il giovane spagnolo ha già partecipato a varie competizioni nel mondo del karting e delle monoposto a ruote scoperte, collezionando diversi successi. Campos junior è felice dell’opportunità: “Sono molto contento di poter provare con il Proteam, una delle scuderie più importanti nel panorama del World Touring Car Championship“.
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