
La FOTA sta pianificando quelli che dovrebbero essere i destini della Formula 1 e le nuove strategie, sicuramente il ritorno negli USA è una priorità per l’organizzazione facente capo ai costruttori: che certamente non possono abbandonare un mercato come quello Americano.
In questa stagione le Formula 1 non correranno ne a Indianapolis dove si corse l’ultima volta nel 2007, ne in Canada, c’è immediato bisogno di un’inversione di tendenza.
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Il governo del Quebec tenta di salvare in extremis il Gran Premio del Canada di Formula Uno, estromesso dal calendario mondiale 2009. L’esecutivo si è attivato per cercare di spingere i vertici della Federazione a un difficile ripensamento.
“C’è un’offerta sul tavolo -dichiara Raymond Bachand, ministro dello sviluppo economico- e continuiamo a negoziare con Bernie Ecclestone, che è di un’intransigenza…“. Anche se le possibilità di cogliere l’obiettivo sono poche, la speranza è sempre l’ultima a morire.
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Il Consiglio Mondiale della Fia, nella riunione che si è tenuta ieri a Parigi, ha deliberato alcuni significativi cambiamenti in vista del prossimo campionato di Formula 1. Dal 2009 i team dovranno utilizzare lo stesso motore per almeno tre Gran Premi e saranno chiamati a confrontarsi su un ventaglio di piste diverso rispetto alla stagione uscente.
Le tappe di Francia e Canada sono state estromesse dal calendario della nuova annata agonistica, che prenderà le mosse il 29 marzo dall’Australia. Entra nel Circus, invece, la prova di Abu Dhabi, che chiuderà il sipario. Confermata la gara in notturna di Singapore.
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La notizia ha del clamoroso, seppure se ne fosse già parlato fin dall’inizio di questa stagione, ma ora la cosa pare ufficiale come ci ha segnalato il nostro lettore Vittorio84: nel 2009 non avremo nessun Gran Premio di Francia per la Formula1. Un triste notizia che pare sia arrivata direttamente dalla Federazione Francese.
E così un altro pezzetto di storia della massima serie se ne va insieme al già compianto GP del Canada, e portando così il calendario della stagione 2009 di F1 a soli 17 eventi. Anche perchè pare che la decisione sia definitiva, e che Bernie Ecclestone questa volta (a differenza del Canada) non abbia colpe.
Ad impedire l’organizzazione della gara sono infatti i problemi economici che da anni affliggono il circuito di Magny Cours.
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Come già scritto, la Fia ha diramato il calendario degli appuntamenti iridati nei quali si articolerà la prossima annata agonistica del Circus. Una delle novità previste per il 2009 è l’uscita di scena della sfida del Canada, avvenuta senza darne notizia agli organizzatori.
Ciò è quanto si evince dal comunicato da questi diramato, in cui si dice: “I dirigenti del Gran Premio hanno appreso dai media che il circuito del Canada è stato estromesso dal prossimo Campionato. Gli stessi non rilasceranno commenti prima di aver parlato con i principali interessati, la Formula Uno Management e la Federazione Internazionale dell’Automobile“.
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La Fia ha diramato il Calendario per la stagione di Formula 1 2009, si comincerà più tardi il 29 marzo in Australia e si chiuderà il 15 novembre ad Abu Dhabi, esce di scena così il Gran Premio del Canada facendo restare a 18 gli appuntamenti.
Altra caratteristica della prossima stagione sarà il prolungamento della pausa estiva, che arriverà a quattro settimane tra il GP d’Ungheria del 26 luglio e quello di Valencia del 23 agosto.
grazie a p3p per la segnalazione
Via | gazzetta.it
Ecco una bella foto della McLaren di Lewis Hamilton, impegnata ad affrontare una curva del Gran Premio del Canada dello scorso anno. La particolare cornice rende artisticamente piacevole l’immagine.
Inviateci i vostri “scatti in corsa“, foto belle, divertenti o bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardino ovviamente il mondo delle corse a 4 ruote (anche del passato!), all’indirizzo suggerimenti@motorsportblog.it.
Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome!
Lewis Hamilton crede di potersi esprimere a un buon livello sulla pista di Magny Cours, che ospiterà il Gran Premio di domenica. Parlando dell’imminente sfida, il pilota della McLaren ha detto: “Quest’anno penso di avere in Francia più possibilità rispetto al 2007. La macchina è migliore, ed anche io sono messo meglio“.
Sulla sua gara inciderà l’arretramento di 10 posizioni in griglia che gli è stato comminato per il tamponamento in Canada ai danni di Raikkonen. Un fatto sul quale l’inglese sdrammatizza: “Si è trattato solo di un piccolo errore. Sono più gravi gli incidenti in pista. In ogni caso sono molto dispiaciuto per quello che è successo con Kimi“.
Via | Eurosport.com
Mentre Lewis Hamilton fa i suoi ormai soliti proclami di vittoria e “gare in pugno”, il suo team inglese non punta il dito contro Hamilton, ma si scusa con la Ferrari. Questo in poche parole il dopo Montreal del fattaccio che ha interessato Hamilton e l’incolpevole Kimi Raikkonen.
Così, in maniera molto politica, dopo l’incidente in Canada - del quale trovate qui anche una dettagliata gallery, i vertici della McLaren-Mercedes hanno chiesto scusa alla Ferrari per l’errore di Hamilton.
Scuse arrivate dopo quello del pilota inglese che si sono così unite a quelle dei grandi capi della scuderia anglo-tedesca nei confronti del team avversario per eccellenza. A rivelarlo è stato il sito Autosport.com, secondo il quale domenica notte a Montreal il boss di Mercedes-Benz motorsport, Norbert Haug, e l’amministratore delegato di McLaren F1, Martin Whitmarsh, si sono incontrati con il direttore della Scuderia di Maranello, Stefano Domenicali, chiedendo ufficialmente scusa per il drammatico errore del loro pilota, vice-campione del mondo in carica.
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Lewis Hamilton non finisce mai di stupire, con delle dichiarazioni che lasciano l’amaro in bocca. Il pilota britannico respinge le osservazioni fatte da Kimi Raikkonen che, dal suo sito internet, aveva espresso serie perplessità sull’ipotesi che il rivale della McLaren non si fosse accorto della sua posizione statica alla fine della pit line, prima del famoso tamponamento di Montreal.
Parlando di quanto accuduto in Canada, l’alfiere del team di Woking ne sminuisce la portata: “Non è stato assolutamente il mio punto più basso. Non mi sento neanche particolarmente giù. Ormai l’incidente fa parte del passato e l’ho già dimenticato. Avevo la gara in pugno“. Le sue dichiarazioni somigliano a quelle di un marziano, che ha vissuto la gara da un pianeta remoto.
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