
Gerhard Berger è un uomo della Fia, e dal dicembre scorso ha un ruolo preciso, è responsabile della “Single-Seater Commission”, la commissione dedicata alle competizioni per monoposto.
Al buon Gerhard spetta il non semplice compito di mettere ordine nelle varie categorie di monoposto, diventate ormai eccessive soprattutto nei monomarca con la conseguenza di griglie ridotte all’osso ed una gran confusione per la carriera dei giovani piloti.
Vediamo le parole di Berger: “La FIA vuole creare un cammino privilegiato dal karting alla Formula 1, e concentrarsi su poche categorie con regolamenti appropriati. Un pilota dovrebbe trovare la sua strada che lo possa condurre alla F1 a costi ragionevoli, questo recentemente è divenuto complicato.
Un giovane talento si domanda dove indirizzarsi dopo il karting, mentre in passato era tutto chiaro: chi vinceva a Brands Hatch il F.Ford Festival era già sui taccuini dei team manager di F1. Poi si andava in Formula 3 e in Formula 2″.
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Sergio Perez è uno dei giovani piloti debuttanti in Formula 1 in questa stagione, può già trarre qualche bilancio dopo il giro di boa del campionato, e parlare del suo futuro.
La Sauber ha dato fiducia a Perez, e non è stata delusa la prima parte di stagione del messicano è stata positiva e nel carniere Sergio si ritrova otto punti, nonostante il brutto incidente di Montecarlo da cui però s’è subito ripreso.
Perez pensa che la prossima stagione sarà per lui molto meglio ed avrà più occasioni per fare bene, vediamo le sue parole in una intervista ad Autosport: Penso che saro’ molto più forte, non solo in pista, ma anche fuori dalla pista.
Quando si arriva in Formula 1 ci si rende conto che è un mondo diverso, e per un giovane pilota ci vuole del tempo per adattarsi a questo mondo. Penso che il prossimo anno sarà molto più normale per me, e questo è il mio obiettivo, avere una stagione migliore nel mio secondo anno in F1.
Continua a leggere: Sergio Perez fiducioso per la prossima stagione

Jarno Trulli si appresta ad intraprendere la sua seconda stagione con la Lotus di Fernandes, e non si fa troppe illusioni su quali potranno essere le aspettative, e in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport parla delle suo momento difficile in carriera delle sua aspettative e di quello che potrebbe riservargli il futuro anche in altre categorie.
“Abbiamo migliorato la struttura, ma corriamo da un anno, non da 20, non possiamo neanche pensare di confrontarci con i migliori. Il mio obiettivo è lottare a metà classifica e giocarmela per i punti.
Sapevo che il 2010 sarebbe stato un anno di transizione, è andata peggio di quanto pensassi, ma va bene. Però un anno così non sono più disposto a farlo . Non mi piace far brutte figure dopo essere stato una vita intera là davanti. Un anno posso soffrire, un altro non ce la farei”.
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Petter Solber potrebbe dare una svolta alla sua carriera, dopo il Rally di Montecarlo che disputerà alla guida di una Peugeot ufficiale, dovrà guardarsi intorno alla ricerca di un nuovo volante.
Le cose non sono facili, e Petter lo sa, trovare una guida nel WRC è cosa complicata: a questo punto bisogna vagliare altre opportunità, comprese quelle che può dare un Mondiale come il WTCC.
Vediamo le parole di Petter in una intervista ad Autosport: “So cosa posso fare in pista e questo è il motivo per cui sono interessato al WTCC. Sono molto interessato ad effettuare un test per capire come vanno queste vetture. Ho già provato una Formula 1 ed una vettura della Le Mans Series, andando bene con entrambe”.

Dopo le prestazioni di questo primo scorcio di campionato, molti critici sono stati costretti a rivedere il giudizio su Jenson Button. Alcuni di loro credevano che la conquista del titolo dello scorso anno fosse il frutto della sola fortuna, altri pensavano a una difficile convivenza con Lewis Hamilton, che lo avrebbe messo in ombra sotto il tetto del team di Woking.
Ma i risultati in pista fanno vacillare entrambe le teorie, dimostrando ancora una volta come in Formula 1 sia facile sbagliare quando si emettono dei giudizi troppo frettolosi. Lo ricorda lo stesso campione del mondo in carica, contento di aver messo a tacere i suoi detrattori: “A volte si dovrebbe attendere e stare a guardare invece di parlare troppo ad alta voce. Le previsioni potrebbero diventare verità in futuro, non si sa mai. Comunque mi sento bene per come si sono messe le cose ora“.
Continua a leggere: F1, Jenson Button felice per le risposte date in pista
Il team Durango ha confermato l’impegno nell’Auto GP. La squadra veneta, dopo aver annunciato di essere stata accolta dalla Fia come team candidato all’ingresso in F1 per il 2011, sarà in pista fin dalla gara inaugurale di Brno, con il pilota siciliano Giuseppe De Pasquale.
Si tratta un abbinamento particolare perché da una parte vede un team con 25 anni di esperienza nel motorsport, di cui 5 in GP2, e dall’altra un conduttore che nella sua carriera ha guidato prevalentemente Prototipi e vetture GT. Dotato di grande velocità, De Pasquale è stato vice-campione italiano Prototipi nella Classe Cn2 nel 2006, mentre nel 2008 è stato terzo nel Campionato Italiano Gt3.
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Michael Schumacher sapeva che al suo rientro in Formula 1 non si sarebbe insediato sul trono, almeno nelle fasi iniziali. Ma il tedesco non immaginava di trovarsi così in ritardo rispetto agli altri, come testimoniano le parole dette alcuni giorni fa: “Sognavo un avvio di ben altra natura, invece sono dietro anche al mio compagno di squadra, cosa che in carriera non mi è successa spesso“.
Ecco perché il pilota della Mercedes lascia trapelare piccoli segni di insofferenza. Il campionato è lungo e le cose potrebbero presto cambiare, ma l’asso di Kerpen non sembra digerire le retrovie. Lo dimostra la reazione avuta nei confronti di Fernando Alonso, reo a suo avviso di averlo ostacolato nel giro veloce, facendogli perdere tempo prezioso sulla pista di Melbourne.
Continua a leggere: GP Australia, Schumi: "Alonso ed Hamilton mi hanno ostacolato"

Poche ore ci separano dall’appuntamento inaugurale della Superstars Series 2010, che il prossimo fine settimana prenderà il via sul circuito di Monza. Uno dei protagonisti più attesi è Thomas Biagi, che farà il suo debutto in gara al volante della Bmw M3 coupè del Team Bmw Italia.
Il campione romagnolo farà il possibile per ben figurare, dopo essersi messo in luce nei test collettivi di Vallelunga della scorsa settimana: “Sono molto motivato per questa nuova esperienza, che apre un nuovo capitolo nella mia carriera dedicato alle vetture turismo. Negli ultimi mesi ho lavorato a stretto contatto con gli uomini della squadra: la loro preparazione e professionalità è ai massimi livelli. Credo che ci siano tutti i presupposti per iniziare le stagione nel modo migliore“.
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Non poteva mancare il faentino Gian Carlo Minardi questa mattina alla Fiera di Forlì dove si è inaugurata la settima edizione di “Old Time Show”, la vetrina nazionale dedicata alle auto e ai motori d’epoca.
L’ex patron del Minardi Team era allo stand di EpocAuto nei padiglioni di via Punta di Ferro ad autografare il volume, fresco di stampa a da oggi in vendita, intitolato “Gian Carlo Minardi racconta 35 anni di gare: dalla Formula Italia alla Formula 1”, scritto da Stefano Pasini ed edito dalla faentina C&C (info: www.minardi.it).
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La Ombra Racing si aggiunge alla lista delle squadre che nel 2010 parteciperanno alla stagione inaugurale dell’Auto GP. Dopo DAMS e SuperNova, dunque, la serie organizzata dalla Coloni Motorsport vede l’ingresso di un team italiano che saprà certamente dare del filo da torcere
alla concorrenza.
La squadra, nata nel 2002, ha infatti subito dimostrato di avere un DNA vincente conquistando due titoli tricolori di F.Junior e vincendo il Campionato Italiano di F.3 al secondo anno di militanza nella categoria, nel 2004.