
Il casco non fa il pilota, ma senza dubbio è quello che più lo rappresenta, un oggetto che ha un valore simbolico molto forte, spesso non si conosce bene il volto del driver, ovviamente di quelli meno famosi: ma ci si ricorda dei colori del casco.
Il nostro lettore G599 ci segnala questa bella galleria con tutti i caschi dei protagonisti del campionato che va ad incominciare, mancano solo quelli dell’Hispania Raging.
Continua a leggere: Formula 1: gallery sui caschi dei protagonisti 2010

La KTM X-Bow sportivissima estrema ed essenziale votata al più puro divertimento di guida, darà vita anche ad un campionato monomarca, dove tutti i clienti si potranno sfogare in pista, sia con la versione Steet che Superlight.
Sicuramente la casa madre ha avuto un’iniziativa interessante: che senso ha avere un’auto del genere se poi non la si può impiegare nel suo terreno più congeniale.

Abbiamo già parlato della partecipazione di Nigel Mansell a qualche prova della LMS, e invito permettendo alla 24 ore di Le Mans con il team Beechdean Mansell Motorsport.
La squadra per intanto ha già presentato la livrea della Ginetta Zytec Lmp1, in cui campeggia la bandiera inglese su uno sfondo che già di suo riprende i colori della Union Flag, e una grafica che ricorda i motivi del casco di Nigel.

Per chi segue la Formula 1 da un po’ di anni, e non è proprio giovanissimo, i colori di questo casco suscitano grandi emozioni, i colori del casco del grande Ayrton del magico Senna, ora sul capo del giovane nipote Bruno.
Sarà un’eredità pesante quella del giovane brasiliano, per non sfigurare, e per non avere crisi d’identità dovrà fare bene, veramente bene: sempre che ciò sia possibile col giovane team Campos.
Continua a leggere: Formula 1: Ross Brawn guarda con interesse Bruno Senna
L’incidente lo abbiamo visto tutti, ma stranamente solo oggi si è tornati a parlarne - come riporta il sito F1GrandPrix - seriamente sulla sua dinamica, ed a farlo tramite il suo protagonista: Sebastien Buemi. Che senza tanti giri di parole ha ammesso di aver rischiato veramente tanto nell’ultimo GP di Spagna la scorsa settimana.
Dopo la partenza del GP infatti, alla prima curva del circuito di Barcellona la Toro Rosso di Sebastian Bourdais e’ passata sopra la vettura del suo compagno di squadra Sebastien Buemi, sfiorando letteralmente il pilota ventenne: “E’ stato pericoloso. L’altra Toro Rosso e’ passata a 10cm dal mio casco e una parte della macchina ha urtato contro la mia spalla destra, facendomi davvero male.”
Incidente che tra l’altro ha avuto una dinamica piuttosto simile con quella che si era vista nel corso del Gran Premio d’Australia del 2007, quando la Red Bull di David Coulthard volò sopra la Williams di Alexander Wurz: e non a caso dopo quell’incidente si decise di aggiungere una protezione laterale aggiuntiva a tutte le monoposto.
Continua a leggere: Buemi durante il GP di Spagna ammette di avere rischiato grosso
Il nostro amico gpl ci ha inviato questa foto scattata all’ingresso della curva Viterbo a Vallelunga, nel 1966. Il pilota con il casco motociclistico e il cerchio bianco è il compianto Vittorio Brambilla, impegnato in una gara di K250. Questa sigla nasconde un modello che era il trait d’union tra il kart e le auto. Fabbricato dalla Tecno di Bologna, aveva un motore motociclistico Ducati Desmodromico di 250 cc, con 20 cavalli all’attivo. Il telaio ad assale rigido richiedeva una guida d’anticipo. La monoposto era velocissima e sul piccolo di Vallelunga faceva spesso l’assoluto, essendo più veloce di molte auto dell’epoca.
Inviateci i vostri “scatti in corsa“, foto belle, divertenti o bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardino ovviamente il mondo delle corse a 4 ruote (anche del passato!), all’indirizzo suggerimenti@motorsportblog.it.
Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome!

Continuano gli appuntamenti in pista per il popolo del Track Day e questa volta si torna nelle belle terre di Franciacorta per una giornata tra i cordoli nel Autodromo Daniel Bonara.
Pista divertente e tecnica, che nella configurazione attuale - seppure non definitiva - ha già resto contenti tutti per l’ottimo compromesso tra velocità a curve tecniche.
E questo sabato chi vuole sfogare la sua passione in pista avrà a disposizione dalle 9.00 alle 17.00 una serie di turni da 25 minuti al costo di 40,00 euro caduno.
Continua a leggere: Track Day: sabato 21 Febbraio turni a Franciacorta

Nuovo appuntamento sulla pista di Varano per il weekend in arrivo: domenica 22 febbraio sarà infatti organizzata la giornata per la circolazione turistica delle vetture stradali/non targate denominata Driving Fast Day: una no stop giornaliera divisa in turni da 20 minuti dalle 8.40 alle 12.30 dalle 13.30 alle 16.30/17.00 circa.
E sempre come vuole la tradizione saranno accettate tutte le vetture stradali conformi al codice della strada, e saranno altresì accettate, con turni dedicati, le vetture non targate (auto che sono state radiate dal Pra, non auto da corsa).
Ed in tutti i casi le vetture dovranno avere gli scarichi a norma con rumorosità massima a 95 dB(A), per cui niente auto con scarichi aperti/modificati (scarichi Cup-Challenge-Step 2- Step 3 - senza catalizzatori-senza fondelli) e non sgarrate perchè non mancheranno i controlli a riguardo.
Continua a leggere: Track Day: Driving Fast Day domenica 22 a Varano

Con il sole che è tornato a farsi vedere, riprendiamo a parlare dei nostri Appuntamenti in Pista e Track Day e partiamo con l’ormai immancabile Varano che per questo sabato 14 ha in programma una Open Pit Lane dalle 09:00 alle 12:30 con numero massimo di 50 prenotazioni e dedicata alle sole vetture stradali, anche di piccola e media gamma, con scarichi a norma e rumorosità massima a 95 dB(A).
Non saranno accettate auto con scarichi aperti/modificati (scarichi Cup-Challenge-senza catalizzatori-senza fondelli-step 2 e 3), mentre tutte le vetture dovranno essere in regola con il codice della strada (targate (no targa prova), bollate, assicurate).
Continua a leggere: Track Day: Open Pit Lane a Varano sabato 14

Gustose novità quelle che ha preparato la giapponese Arai, azienda che di certo non ha bisogno di presentazioni nel mondo dei caschi. E che dopo aver introdotto nel 2004 un nuovo standard d’omologazione - chiamato FIA 8860 e riservato obbligatoriamente alla Formula 1 - Arai produsse il
modello GP-5 RC la cui calotta vennea realizzata in fibra di carbonio.
Un modello che fu largamente impiegato ed apprezzato dai piloti di Formula 1, - primo tra tutti quel Lewis Hamilton, Campione del Mondo 2008 di Formula 1 - e che ora si prepara ad una “seconda vita” ancora più gloriosa con il nuovo GP-6 RC.
Casco che arriva giusto ora che dal 2009 il numero di categorie che richiedono obbligatoriamente l’utilizzo di caschi soggetti alla FIA 8860 è stato esteso - oltre che alla Formula 1 - anche GP-2, GP-2 Asia, F2 (Formula 2), F3 Euro series, F3 UK, WTCC (World Touring Car Championship).
Continua a leggere: Arriva il nuovo casco Arai GP-6 omologato FIA 8860