L’edizione 2010 del Goodwood Festival of Speed festeggerà i 60 anni di campionato del mondo di F1 con la partecipazione di almeno cinque squadre attualmente presenti nel Circus. La promessa è di offrire un “raduno di auto e piloti che hanno fatto la storia delle serie più glamour dello sport a motore”. Il tema della rassegna è quest’anno la passione italiana per l’automobilismo, con un omaggio all’Alfa Romeo, giunta al centenario. Per celebrare la ricorrenza, gli organizzatori ergeranno una speciale scultura.
Saranno rappresentate molte discipline motoristiche. Tra i piloti rally entreranno in azione Sebastien Loeb e Ken Block, mentre sul fronte Endurance si esibiranno i prototipi di Audi, Peugeot e Aston Martin. L’appuntamento è dal 2 al 4 luglio prossimo. Nelle scorse ore c’è stato un antipasto della kermesse, ad uso e consumo dei media. Al rendez-vous giornalistico si riferiscono le foto. Se queste sono le premesse, è facile intuire cosa ci sarà in estate nella favolosa tenuta di Lord March.
Continua a leggere: Il Goodwood Festival of Speed 2010 celebra la passione

Dopo le dichiarazioni di Bernie Ecclestone, che aveva confermato l’ingresso di Roma nel calendario iridato del 2013, si era temuto per le sorti di Monza. Poi il detentore dei diritti commerciali della Formula 1 aveva chiarito le cose, assicurando che il Gran Premio d’Italia sarebbe rimasto nella sua sede naturale e aprendo la speranza di una pacifica convivenza dei due eventi.
Ora arriva il passaggio che fa svanire ogni dubbio degli organizzatori brianzoli: la Sias, che gestisce lo storico autodromo lombardo, ha siglato un accordo con il patron del Circus per garantirsi lo svolgimento della tappa nazionale almeno fino al 2016. La paura che Roma possa sostituire Monza nel calendario agonistico viene quindi annullata. Prende sempre più piede, invece, l’ipotesi di due sfide mondiali in territorio italiano.
Continua a leggere: F1, accordo con Ecclestone per GP d'Italia a Monza fino al 2016

Lotus e Cosworth confermano la nuova partnership tecnica e commerciale, che condurrà all’ingresso nell’IndyCar Series 2010, sotto il tetto di KV Racing Technology. Il bolide utilizzato per lo sbarco userà il classico abbinamento giallo e verde che caratterizza le auto da corsa del marchio inglese.
La guida del bolide sarà affidata all’ex pilota di F1 Takuma Sato. Lotus ha gareggiato per un certo periodo in America, vincendo la 500 Miglia di Indianapolis del 1965, con la Type 38 di Jim Clark. Il Ceo del gruppo Dany Bahar è soddisfatto dell’operazione: “Le corse fanno parte del Dna di casa Lotus, che ha prodotto molte innovazioni nell’universo del motorsport. Affianchiamo all’ingresso nel Circus questa nostra presenza in IndyCar, per un impegno all’insegna della passione in due mondi molto importanti“.
Continua a leggere: Lotus sbarca con Cosworth in IndyCar Series

Continuano i rumors intorno alla Stefan GP, o meglio intorno ai suoi possibili piloti, fino a pochi giorni fa era Ralf Schumacher ad essere considerato vicino alla squadra del magnate serbo Zoran Stefanovic.
Adesso il nome nuovo è quello sempre di un altro ex, quello di Jaques Villeneuve, il canadase ha da tempo intenzione di tornare nel Circus, ed aveva impostato una trattativa con la USF1: come sappiamo adesso in difficoltà.
Continua a leggere: Formula 1: Jaques Villeneuve vicino alla Stefan GP

Situazione strana quella del circuito di Silverstone, il circuito aveva perso il Gp di Formula 1 in favore di Donigton, ma poi difficoltà economiche di quest’ultimo hanno dirottato nuovamente il circus verso lo storico Silverstone.
Ma adesso arriva la stranezza, cioè la decisione di non usare la configurazione del circuito standard, quella classica che tutti conosciamo, ma bensì un nuovo layout, che include la parte che ospiterà la Moto GP.

Dopo la sentenza del Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi, che ha annullato il provvedimento di radiazione di Flavio Briatore emesso dalla Fia, perché non rispettoso del principio di separazione fra gli organi incaricati delle indagini e quelli chiamati ad esprimere un giudizio, Max Mosley torna a fare la voce grossa contro il manager italiano.
Secondo lui la questione non può risolversi in questo modo, per ragioni connesse alla serietà della Formula 1, che non può permettersi casi come il “crash-gate” di Singapore 2008. Dice l’ex boss della Fia: “Quando tutto questo polverone si sarà posato, Briatore sarà costretto a gettare la maschera“.
Continua a leggere: Mosley: "Briatore non può fare finta di niente"

Dopo l’uscita di scena dal Circus, Kimi Raikkonen proietta il suo interesse sulla nuova avventura nel mondo dei rally, al volante della Citroen. L’ex ferrarista non è intenzionato a fare la semplice comparsa, anche se comprende benissimo le difficoltà che la scoperta del vertice impone.
Dice il pilota finlandese: “Sono agli inizi nel Wrc, quindi dovrò imparare tutto da zero. Devo cominciare a conoscere l’auto, le gare, capire come lavorare con il mio copilota. Per ora non posso impensierire i quattro migliori interpreti della specialità, ma in futuro le cose potrebbero cambiare. Vincere il mondiale sarebbe solo la fine di un lungo viaggio“.
Continua a leggere: Raikkonen: "Il titolo Wrc varrebbe più di quello di F1"

Sembra che la Volkswagen stia valutando l’ingresso nel Circus come fornitore di motori, in un futuro non troppo lontano. Lo ammette Hans-Joachin Stuck, responsabile dell’attività sportiva del gruppo tedesco, che dice: “Se sei il più grande costruttore del mondo è naturale pensarci. Ma non prima del 2012“. La Formula 1, nonostante gli scandali degli ultimi anni, resta infatti la vetrina migliore dello sport automobilistico. Il Circus esprime il valore di una sfida estrema, in un quadro di enorme visibilità mediatica. Ecco perché suscita sempre un forte interesse.
Gli abbandoni sono stati il frutto della crisi economica o dei pessimi risultati, non certo dalla scarsa copertura della disciplina. Questo a dispetto di sciagurate scelte, i cui effetti non hanno pregiudicato in modo irreversibile lo scenario. Certo, lo share è in calo, ma non al punto da cambiare l’appeal della serie: chi vuol promuovere la propria immagine continua a guardare con interesse al canale dei Gran Premi. In fondo è qui che si ha il maggior seguito su scala mondiale.
Continua a leggere: F1, Volkswagen guarda con interesse al mondo dei GP

La Formula 1 sta chiudendo un anno che, con ogni probabilità, sarà ricordato più per le vicende extra-sportive (come l’uscita di scena di importanti costruttori come Honda, Bmw e Toyota) che per la vittoria del Campionato del Mondo da parte di Jenson Button e della Brawn GP.
Giancarlo Minardi torna a parlare dell’ultima stagione, ma anche di un argomento a lui molto: la crescita e valorizzazione dei giovani piloti. Dice il costruttore di Faenza: “Nel mondiale 2009 abbiamo osservato due aspetti: uno politico e uno sportivo. Sul fronte politico è stato sicuramente un anno da dimenticare con tanti buchi neri che la nuova presidenza della Fia dovrà cancellare, mentre sul fronte sportivo abbiamo avuto una Brawn GP devastante, con una Red Bull costantemente al vertice e veloce, anche se meno affidabile“.
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Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, a fine anno potrebbe lasciare l’altro suo ruolo molto importante nella Formula 1: quello di presidente della FOTA, l’organizzazione che fa capo ai costruttori.
Le motivazioni principali sono quelle di tornare ad occuparsi a tempo pieno dei suoi impegni principali, appunto la Ferrari e la Fiat. Montezemolo è il primo dei presidenti di questo nuovo organismo nel mondo del circus, una realtà che ha avuto il suo ruolo e la sua importanza durante lo scontro epocale tra la Fia ed appunto la FOTA.
Continua a leggere: Luca di Montezemolo vuole lasciare la presidenza FOTA