
Anche se la Formula 1 di quest’anno ha offerto molti spunti per non annoiare, Jean Todt vuole accrescere ulteriormente lo spettacolo, combinando l’obiettivo con quello di un taglio dei costi, già ridotti significativamente negli ultimi tempi. Per ottenere il risultato occorre intervenire sul piano normativo, come intende fare il presidente della Fia, che illustra così le linee guida della sua gestione: “Miriamo al contenimento degli oneri delle squadre, al miglioramento dello spettacolo, all’applicazione di nuove tecnologie e alla ricerca di sinergie più forti tra sport e mobilità, per promuovere la sicurezza stradale nel mondo“.
Poi aggiunge: “I budget dei top team erano diventati ridicolmente elevati, ma sono stati diminuiti di circa il 30% su un periodo di tre anni. Bisogna fare ancora meglio“. Spostando il focus sul piano tecnico, Todt spiega in modo conciso i suoi propositi: “A partire dal gennaio 2013 ci saranno regole fondamentalmente diverse, in particolare a livello di motori, che terranno conto dell’evoluzione delle tecnologie. Oggi c’è un ruolo preponderante dell’aerodinamica, bisogna spostare gli investimenti altrove, in altri ambiti di ricerca più vicini a ciò di cui abbiamo bisogno“.
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Fernando Alonso ha lasciato Maranello, dopo un giorno e mezzo di permanenza dedicato sia alle corse che alle attività commerciali e promozionali. Nel pomeriggio di giovedì il pilota spagnolo ha girato al simulatore, lavorando insieme agli ingegneri sulla preparazione del Gran Premio d’Europa.
Il programma di ieri prevedeva la partecipazione ad alcune attività in pista con un gruppo di clienti Ferrari, che hanno avuto l’opportunità non soltanto di guidare sul tracciato di Fiorano, ma anche di avere un “maestro” d’eccezione come il due volte campione del mondo di Formula 1.
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La Pirelli vede sempre più da vicino la Formula 1. Il ritorno dell’azienda italiana nel Circus è molto probabile, alla luce del consenso conquistato fra i rappresentanti di alcuni team, incontrati dopo il Gran Premio del Canada di domenica scorsa. Anche se dai vertici del gruppo non fanno sapere molto, ci pensa Christian Horner a dare il termometro della situazione.
Il boss della Red Bull, auspica un’intesa di Fia e Fom con le scuderie, per concretizzare il contratto: “Se tutto va bene, potrebbe esserci un consenso generale. La cosa importante è tenere i costi sotto controllo. Avere un fornitore di pneumatici che possa garantire qualità e compatibilità sarebbe la scelta migliore. Credo che l’accordo con Pirelli, sul quale mi pare ci sia il consenso di tutte le squadre, possa essere quello commercialmente e praticamente più attrattivo“.
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Mark Webber ci porta in giro per le strade di Montreal, dove domenica si disputerà il Gran Premio del Canada di Formula 1. Si tratta di un’esperienza virtuale, a bordo del sofisticato simulatore della Red Bull, che permette di scoprire alcuni aspetti legati al circuito, dove il pilota australiano spera di rafforzare il primato in classifica.
Quello alle porte è un appuntamento che torna in calendario dopo due anni di assenza dal Circus. La sfida si svolge su una pista inserita in uno scenario ambientale suggestivo come pochi altri. Il tracciato sorge sull’isola artificiale di Notre Dame ed è veloce e scorrevole, ma anche tortuoso e cinico come tutti i circuiti cittadini.
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Il Circus della Formula 1 torna a Montreal dopo una stagione di assenza, e tutti i protagonisti si dimostrano impazienti di correre di nuovo in Nord America, ma più di altri si dichiarano entusiasti i piloti McLaren.
Per entrambi la pista canadese è difficile ma interessante è piacevole, e proprio il suo essere anomala rispetto ad altri circuiti, può riservare sorprese e dare opportunità.
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Dopo il primo scorcio di stagione, sono piovute tante critiche addosso a Michael Schumacher, accusato di non essere all’altezza delle aspettative. Ma diversi personaggi difendono il campione tedesco. Uno di questi è Jean Todt che, nelle scorse ore, ha deciso di far conoscere il suo punto di vista sulla questione.
Secondo il presidente della Fia non ci sono i presupposti per bocciare la nuova avventura nel Circus dell’asso di Kerpen. Prima di sbilanciarsi è opportuno attendere un po’ di tempo, perché non si può condannare un grande pilota dopo sole quattro gare. Todt è chiaro in tal senso: “E’ ancora presto per giudicare i suoi risultati. Non dobbiamo scordare che Michael è tornato dopo un lungo periodo di inattività. Quando saremo più vicini alla fine della stagione sapremo esprimerci sulle sue prestazioni. Dobbiamo aspettare“.
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Mika Hakkinen, alcuni giorni fa, aveva parlato di Michael Schumacher, esprimendosi in questi termini: “La Formula 1 non gli concederà molto tempo. Questo sport non conosce la pietà e non permette scuse“. Il finlandese, che ha sempre sostenuto il ritorno in pista dell’ex rivale tedesco, si riferiva alla necessità di risalire in fretta la china, per la mancanza di pazienza che il Circus ha verso i piloti in difficoltà, anche se di grande curriculum.
Ora Hakkinen torna sull’argomento, cercando di spiegare le ragioni che, a suo avviso, stanno alla base del rendimento non proprio ottimale espresso in questo scorcio di stagione dall’asso di Kerpen: “A complicare il ritorno di Schumacher sono l’età e la famiglia. Quando sei giovane pensi solo a correre, poi con il passare del tempo subentrano altre cose, ci sono una maggiore consapevolezza, la maturità, l’età e la famiglia. Hai decisamente altri pensieri per la testa“.
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I problemi vissuti in questo primo scorcio di stagione da Michael Schumacher, di cui si è tanto discusso, potrebbero nascere dalle caratteristiche base dei bolidi di nuova generazione, che non si adatterebbero al suo stile di guida. Dice Ross Brawn a tal proposito: “Michael ha bisogno di appoggiarsi pesantemente sulla parte anteriore della monoposto, per far funzionare il suo approccio dialettico“.
L’asso di Kerpen ama le auto “ancorate” al terreno nelle ruote direzionali, mentre la tendenza del retrotreno a scivolare non costituisce un grande problema per lui, vista la sua abilità nel domare il sovrasterzo. Per venirgli incontro, la Mercedes sta modificando la macchina, alla scopo di aggiungere ulteriore downforce alla parte anteriore, dove le gomme più strette offrono meno grip rispetto a prima.
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La Scuderia Coloni ha completato la line-up per la GP2 Main Series: sarà Vladimir Arabadzhiev a salire sulla monoposto Dallara-Renault del team italiano, andando ad affiancare il già confermato Alberto Valerio.
Bulgaro, 26 anni, Arabadzhiev ha appena completato la sua prima stagione nella GP2 Asia e sarà al debutto nella Main Series. In carriera ha gareggiato in F3, nell’Euroseries 3000 e nella Formula Master, dove nel 2008 ha avuto la sua miglior stagione, chiudendo secondo nel Campionato Italiano con quattro vittorie, due pole position e sei podi.
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L’edizione 2010 del Goodwood Festival of Speed festeggerà i 60 anni di campionato del mondo di F1 con la partecipazione di almeno cinque squadre attualmente presenti nel Circus. La promessa è di offrire un “raduno di auto e piloti che hanno fatto la storia delle serie più glamour dello sport a motore”. Il tema della rassegna è quest’anno la passione italiana per l’automobilismo, con un omaggio all’Alfa Romeo, giunta al centenario. Per celebrare la ricorrenza, gli organizzatori ergeranno una speciale scultura.
Saranno rappresentate molte discipline motoristiche. Tra i piloti rally entreranno in azione Sebastien Loeb e Ken Block, mentre sul fronte Endurance si esibiranno i prototipi di Audi, Peugeot e Aston Martin. L’appuntamento è dal 2 al 4 luglio prossimo. Nelle scorse ore c’è stato un antipasto della kermesse, ad uso e consumo dei media. Al rendez-vous giornalistico si riferiscono le foto. Se queste sono le premesse, è facile intuire cosa ci sarà in estate nella favolosa tenuta di Lord March.
Via | F1fanatic.co.uk