Abbiamo parlato della quinta rievocazione della Collesano-Piano Zucchi, gara in salita valida per il Campionato Italiano Montagna Autostoriche, che si è svolta nel caloroso abbraccio di un pubblico appassionato e competente. La sfida è stata vinta da Totò Riolo, su Bogani SP 290. Il video odierno ci porta a bordo del prototipo che ha condotto il “gioiellere volante” al successo, per farci vivere le emozioni di una salita fatta a quasi 102 km/h di velocità media, su un sentiero madonita incastonato tra gli splendidi monti della Sicilia. Buona visione!
Si è conclusa tra due ali di folla la quinta rievocazione storica della Collesano-Piano Zucchi, gara in salita valida per il Campionato Italiano Montagna Autostoriche. Il successo finale è andato a Totò Riolo, che ha fatto registrare il miglior tempo a bordo di un’impeccabile Bogani SP 290.
Alle spalle del “gioiellere volante”, che ha viaggiato a quasi 102 km/h di media, sono giunti nel terzo gruppo Ciro Barbaccia, con la consueta Paganucci, e Alfredo Altopiano, su Opel Ascona 400. Incisivo e spettacolare Pino Di Laura, che ha condotto con superba grazia la sua Chrysler Sunbeam Lotus. Il podio del secondo gruppo è stato monopolizzato dalle Porsche 911 RS, a partire dal più lesto Alberto Billa, autore di una gara perfetta grazie al potente mezzo offerto dal Guagliardo Historic Porsche Team. Dietro di lui gli altri porchisti Carmelo Bruno e Raffaele Picciurro.
Il primo raggruppamento è andato alla 911 di Gaetano Gioè, a pochi secondi dalla Morrison Mini Cooper S del giovane pilota locale Pierluigi Fullone, abile a regolare l’altra Mini di Francesco Fontana. Nel corso della premiazione è stato celebrato per il secondo anno il Memorial intitolato al magistrato Rocco Chinnici, ucciso dalla mafia il 29 luglio 1983.
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Si è svolta ieri a Collesano l’inagurazione del nuovo e superbo mosaico in ceramica dedicato alla Ferrari 312 PB vincitrice alla Targa Florio 1972. In quell’edizione la casa del “cavallino rampante” si limitò ad inviare in Sicilia una sola auto, affidata al collaudato Merzario, in coppia con Sandro Munari. L’azienda di Maranello, grazie allo splendore della stagione agonistica, si permise il lusso di affidare la sua creatura al neo vincitore del Rally di Montecarlo, non esperto nella conduzione di bolidi con simili caratteristiche. Venne fuori una coppia inedita, tutta da sperimentare, che funzionò.
L’evento celebrativo ha registrato la partecipazione di Arturo Merzario, al quale è stata poi dedicata una toccante cerimonia nell’aula consiliare del grazioso paese in provincia di Palermo. Presenti alcuni personaggi legati all’automobilismo, su tutti il leggendario Nino Vaccarella. Tra gli altri anche Totò Riolo, Nino Gagliano e Ciccio Liberto, con il sindaco Giovanni Meli e Giacinto Gargano, responsabile del Museo della Targa Florio di Collesano, a fare gli onori di casa.
Oggi la mitica sfida siciliana torna ancora in scena, con un appuntamento pomeridiano da Effe Model a Palermo. Qui verrà presentato il volume: “Tra polvere e bulloni: La Targa Florio” curato da Aldo Ferrara, Ezio Zermiani, Pietro Bellantoni e Gino Bove, con prefazione di Antonio Dal Monte. Saranno presenti gli autori Aldo Ferrara ed Ezio Zermiani. Interverranno Nino Vaccarella, Salvatore Requirez, Lillo Ariosto, Luisa La Colla, Salvo Manuli ed Enzo Manzo.
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Nella giornata di martedì 21 giugno, alle ore 17, si svolgerà a Collesano l’inagurazione del nuovo mosaico in ceramica dedicato alla Ferrari 312 P vincitrice alla Targa Florio 1972. L’evento vedrà la partecipazione di Arturo Merzario, al quale sarà poi dedicata una cerimonia nell’aula consiliare.
Il Comune ha nel frattempo onorato anche la memoria di Vincenzo Florio dedicandogli quella stessa via che, attraversando il paese lungo il percorso del Circuito delle Madonie, ha visto passare tutti i più grandi protagonisti della gloriosa corsa, sin dal 1906.
Ora si celebra l’edizione 1972 della gara, disputata su 11 giri dello stretto e tortuoso circuito di 72 km, con le Sport da 3 litri a giocarsi la vittoria. I prototipi più grossi sono infatti esclusi dal nuovo regolamento approvato dalla Federazione. La Ferrari, con la magnifica 312 P (nota come PB per distinguerla dal modello con la stessa denominazione del 1969), affronta l’impegno con tranquillità, essendosi aggiudicata il Campionato.
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Oggi ci godiamo un bel camera car sull’Osella PA9 di Stefano Di Fulvio, vincitore della rievocazione della gloriosa Collesano-Piano Zucchi, organizzata con grande bravura dall’associazione collesanese “Sicilia Racing”. Dopo 34 anni dalla prima edizione, disputata l’11 luglio 1976, la cronoscalata madonita rivive come prova del tricolore autostoriche.
Il tracciato ricalca parzialmente quello delle origini, con partenza dall’uscita del centro abitato di Collesano ed arrivo poco dopo il bivio di Munciarrati. Non fa parte dello scenario agonistico il settore successivo, fino a quota 1100 metri, ma resta una bella sfida per i protagonisti, abbracciati da un pubblico che vive con entusiasmo il rombo dei motori da corsa.
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Continua la marcia di avvicinamento alla Collesano-Piano Zucchi, cronoscalata valida per il Campionato Italiano Montagna Autostoriche, per il Trofeo Italia e per il Campionato Siciliano della specialità. La gara, in programma nel weekend dell’1 agosto, si svolse per la prima volta l’11 luglio 1976, con il successo della Lola 2000 di “Bitter”.
Ora rientra nel giro tricolore, a pochi anni dal suo recupero. I concorrenti saranno chiamati a confrontarsi su un percorso di 4800 metri, difficile ma completo, meravigliosamente incastonato tra i monti più alti delle Madonie. Il tracciato ricalca parzialmente quello originale, con partenza dalla fine del centro abitato di Collesano ed arrivo poco dopo il bivio di Munciarrati.
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Collesano si arricchisce di un nuovo pannello rievocativo in ceramica dedicato al successo di Jo Siffert e Brian Redman alla 54ª Targa Florio, su Porsche 908/3. E’ il terzo mosaico in memoria della corsa siciliana svelato nella cittadina madonita. Il nuovo gioiello artistico si trova all’altezza del bivio Isnello.
All’inaugurazione è intervenuto il grande Nino Vaccarella, insieme a Nino Gagliano (ex presidente dell’Ente Autodromo Pergusa), Salvatore Requirez, Giuseppe Valenza, Giacinto Gargano (conservatore del Museo della Targa Florio) e molti altri. Ricordiamo che a Collesano si producono dei manufatti in ceramica capaci di soddisfare le diverse esigenze decorative. Il loro uso può essere interno ed esterno, con dimostra il pannello appena svelato, frutto dell’estro di Jo Manganello.
Continua a leggere: Targa Florio, altro pannello svelato a Collesano

Il 25 maggio, alle 17, si inaugura a Collesano un nuovo pannello rievocativo in ceramica dedicato al successo di Jo Siffert e Brian Redman alla 54ª Targa Florio, conseguito al volante della Porsche 908/3. E’ il terzo mosaico in memoria della corsa siciliana svelato nella cittadina madonita. Il nuovo gioiello artistico si trova all’altezza del bivio Isnello.
Ricordiamo che a Collesano c’è un museo dedicato alla mitica sfida, sigillo di una passione per le auto sempre molto viva tra la sua gente. La storia racconta di episodi che hanno lasciato traccia negli annali della disciplina. Come l’ardore di Totò Giorgi, un vigile urbano amato e generoso che riuscì a fermare la gara. Il legame d’affetto fra gli sportivi locali e l’evento è proseguito nel tempo, senza esitazioni.
Continua a leggere: Collesano, terzo pannello sulla Targa Florio
Nasce come sigillo di una passione per le auto da corsa sempre molto viva a Collesano. La storia racconta di episodi che hanno lasciato traccia negli annali dello sport. Come l’ardore di Totò Giorgi, un vigile urbano amato e generoso che riuscì a fermare la corsa. Il legame d’affetto fra gli sportivi locali e il magico evento è proseguito nel tempo, senza esitazioni o tradimenti.
L’onda di quel travolgente calore umano non poteva spegnersi con la fine della corsa. Ecco perché Giacinto Gargano, figlio ideale di quel culto, ha speso le migliori energie per promuovere la nascita della struttura. Un’idea inseguita per anni, insieme ad altri appassionati, e coronata grazie alla lungimiranza dell’allora sindaco Rosario Rotondi.

La foto segnalata da mythos fissa il ricordo del passaggio da Collesano della Ferrari 275 P2 di Guichet e Baghetti nell’edizione 1965 della leggendaria Targa Florio. Quell’anno la magica sfida siciliana venne vinta, sullo stesso modello del “cavallino rampante”, dall’idolo di casa Vaccarella in coppia con Bandini. Sullo sfondo si vede l’incrocio per Isnello-Piano Zucchi, a due passi da “carricaturi”, dove i piloti venivano bombardati dall’affetto del pubblico collesanese.
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