
Si lavora sodo in casa Red Bull, quel geniaccio di Newey sta bruciando le tappe per avere la sua nuova arma la RB8 in pista il 7 febbraio, cioè nei primi test 2012.
Il tecnico inglese è soddisfatto di come procede il lavoro, e di come la tabella di marcia sia fino ad ora perfettamente rispettata, e per lui sarebbe molto deludente non riuscire nell’intento di presentarsi ai primi test con la nuova monoposto.
A dare qualche pensiero ad Adrian però s’è messa la Fia, la quale come abbiamo visto nell’ultimo Consiglio Mondiale ha imposto ai team di superare il crash test prima delle prove di Febbraio, e come sappiamo il crash test qualche apprensione la da sempre.

Cambia qualcosa in Formula 1, il Consiglio Mondiale della Fia riunito a Nuova Delhi ha varato novità sia tecniche che sportive, confermata la linea che vuole la riduzione al minimo dell’influenza dei gas di scarico sulle prestazioni aerodinamiche della vettura.
Crash test più severi, e da superarsi prima dei test invernali, pena il non poter partecipare ai suddetti test pre- campionato, tornato alcune giornate di prove, tre per la precisione.
Cambiamenti sulla durata massima della gara, estesa ora a 4 ore, per compensare le eventuali interruzioni senza compromettere l’esito della corsa.
Novità riguardo la safety car, le vetture doppiate saranno ora autorizzate a sorpassarla per riportarsi in coda al gruppo, questo per impedire che alla ripartenza ci possano essere vetture in mezzo ai leader della gara.

Nella riunione odierna la F1 Commission ha trovato un accordo sulla controversa formula dei motori ‘verdi’ di piccolo frazionamento, che dovevano diventare il cuore delle monoposto dal 2013. L’incontro convocato da Bernie Ecclestone a Heathrow ha portato a delineare uno scenario diverso, che porterà ad un ridimensionamento delle unità propulsive, ma con la perdita di soli due cilindri.
Si apre dunque un nuovo orizzonte, con i V6 sovralimentati di 1.6 litri come scelta a partire dal 2014. Ora tocca alla Fia accettare il rinvio temporale sulla scadenza iniziale e siglare l’accoglimento della modifica all’architettura, che manda in archivio il quattro cilindri, fortemente voluto da Jean Todt e dalla Renault.
Anche la casa francese ha sottoscritto l’intesa, evitando la rottura del fronte dei fornitori. Questo è quanto emerge dalle indiscrezioni. Se le sose stanno così, sarà necessaria la ratifica del Consiglio Mondiale, che dovrebbe avvenire lunedì per l’attuazione del disposto normativo.
Via | Thef1times.com

Il Consiglio Mondiale della Fia, dopo un lungo dibattito, ha deciso di non comminare nessuna sanzione aggiuntiva alla Ferrari per il caso del sorpasso di Fernando Alonso su Felipe Massa nel Gran Premio di Germania di Formula 1, che configurava un’ipotesi di gioco di squadra.
E’ stata invece confermata la multa di 100 mila dollari inflitta ad Hockheneim. Con la decisione odierna, anticipata dal presidente della Csai, per la scuderia del “cavallino rampante” resta aperta la prospettiva iridata, anche se le possibilità di vincere uno dei due titoli restano davvero minime. In ogni caso, dopo la sentenza odierna, gli uomini di Maranello possono affrontare con maggiore serenità la sfida di Monza.
Via | Gazzetta.it

Si svolgerà l’8 settembre a Parigi l’udienza Fia sul caso dei giochi di squadra della Ferrari nel Gran Premio di Germania di Formula 1, quando Felipe Massa si fece passare in modo troppo facile da Fernando Alonso, dando adito al sospetto di una manovra avvenuta in violazione delle regole vigenti, che impediscono gli ordini di scuderia.
A pochi giorni dalla sfida di Monza, quindi, gli uomini delle “rosse” saranno ascoltati dai membri del Consiglio Mondiale, che dovranno valutare eventuali sanzioni aggiuntive alla casa di Maranello, dopo la multa di 100 mila dollari inflitta dai commissari sportivi a Hockenheim.
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Interpellato sul tema dai cronisti di Sky Sport, anche Flavio Briatore dice la sua sul sorpasso di Fernando Alonso su Felipe Massa, che ha reso meno festosa la doppietta Ferrari nel Gran Premio di Germania a Hockenhein. L’ex team principal della Renault sintetizza così il suo punto di vista: “Non vedo niente di straordinario nell’accaduto“. Del resto, gli input dai box sono normali nel Circus.
E’ sbagliata, invece, la norma che li proibisce. Così, almeno, la pensa il manager cuneese: “Una regola del genere non ha senso e dovrebbe essere abolita. La Formula 1 è un gioco di squadra, non credo che quanto fatto dalla Ferrari sia sbagliato. Fernando ha più punti di Massa ed è logico puntare sul pilota che ha più possibilità di vincere“.
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Dopo le dichiarazioni di Bernie Ecclestone, che ha confermato l’ingresso di Roma nel calendario iridato del 2013, si era temuto per le sorti del Gran Premio di Monza. Ora il detentore dei diritti commerciali della Formula 1 chiarisce le cose e apre la speranza di una pacifica convivenza dei due eventi.
Avere entrambe le prove sarebbe meraviglioso: la sfida della brianza per la storia agonistica, quella laziale per il fascino della Città Eterna, patrimonio dell’umanità, quindi non solo della penisola. Alla luce di ciò pare che l’orientamento sia quello, da noi auspicato, di sorvolare sul fatto che Roma ricade nel Belpaese, per evitare qualsiasi sostituzione o contrapposizione. Ecco cosa riferisce a tal proposito il presidente dell’Aci Enrico Gelpi:
“State tranquilli: il Gran Premio d’Italia di Formula 1 rimane a Monza”. E’ quanto mi ha assicurato Bernie Ecclestone, con il quale ho avuto un colloquio a margine del Consiglio Mondiale dello Sport riunito oggi in Bahrain. Le sue parole confermano quanto più volte ribadito dall’Aci: non è mai esistita la possibilità di scindere il binomio indissolubile tra Monza e il Gran Premio d’Italia. Ecclestone ha inoltre precisato che, secondo gli accordi con gli organizzatori della sfida di Roma, è escluso che alla gara capitolina possa essere assegnata questa titolazione.
Via | Aci.it

Nonostante la sentenza del Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi, che ha revocato il provvedimento di interdizione dalle corse deliberato dal Consiglio Mondiale della Fia per i fatti di Singapore 2008, c’è qualcuno che non crede a un ritorno imminente di Flavio Briatore nel Circus. Fra i più scettici Bernie Ecclestone: “Se tornerà, non lo farà tanto presto. Il suo caso non è ancora chiuso“.
“Il giudice -aggiunge il boss della F1- ha assunto una decisione, ma per la federazione non è cambiato nulla. E’ stato messo in evidenza che la Fia ha commesso degli errori in sede processuale, ma ora la stessa Fia può cominciare tutto da capo, convocando una nuova udienza. Questo allungherà i tempi, creando lo scenario meno auspicabile. Sarebbe stato meglio se i protagonisti della vicenda si fossero seduti attorno a un tavolo per trovare fra loro la soluzione migliore“.
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La risposta di Flavio Briatore all’ennesima presa di posizione di Max Mosley non tarda ad arrivare, Flavio ribadisce ancora una volta di ritenersi vittima di un complotto ordito dall’ex presidente della Fia per motivi personali.
Sentiamo le parole di Briatore: “E’ difficile stabilire se il signor Mosley ha solo perso la calma in vista dell’imminente sentenza della Corte Civile Francese, che potrebbe invalidare la mia squalifica a vita o se semplicemente stia provando a riconquistare la posizione mediatica che ha perso lasciando la guida della FIA.

Il Consiglio Mondiale della Fia ha approvato il nuovo sistema di punteggio voluto da Jean Todt, che troverà applicazione a partire dal prossimo Campionato del Mondo di Formula 1. Al vincitore di ogni Gran Premio andranno 25 punti, contro i 20 del secondo e i 15 del terzo. Al quarto verranno assegnati 10 punti, mentre a chi occuperà le posizioni a seguire saranno riconosciuti 8, 6, 5, 3 e 2 punti. Un punto andrà al decimo.
L’organo federale ha pure diffuso il calendario degli appuntamenti che comporranno la stagione 2010. Ad aprire le danze il Bahrain (14 marzo), seguito da Australia (28 marzo) e Malesia (4 aprile). Poi sarà il turno di Cina (18 aprile), Spagna (9 maggio), Monaco (16 maggio), Turchia (30 maggio), Canada (13 giugno), Valencia-Europa (27 giugno), Gran Bretagna (11 luglio), Germania (25 luglio).
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