
Ormai è scoppiato un vero e proprio caso Schumacher, le aspettative verso il sette volte Campione del Mondo erano molto elevate, com’è ovvio, ma fino ad ora i risultati non sono stati eclatanti.
Già da un po’ serpeggiano voci su abbandono anticipato di Michael, ben prima dei tre anni del contratto che lo lega alla Mercedes, ma l’interessato e la squadra negano, il recente decimo posto del GP di Cina ha però nuovamente acceso il caso Schumy.
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La McLaren continua a puntare sui giovanissimi piloti, l’ultima mossa del programma giovani, è quella di aver messo sotto contratto il diciassettenne Kevin Magnussen: figlio di Jan Magnussen, pilota che ha già militato nelle file McLaren.
Il giovane kevin nella stagione 2010 sarà impegnato nel campionato tedesco di Formula 3, precedentemente aveva corso nel campionato Eurocup Formula Renault, chiudendo in un buon settimo posto.
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La politica di allevare dei campioncini talentuosi fin dal Kart per portarli un giorno fino alla Formula 1 e ritrovarsi un campione piace proprio alla McLaren: che ha già fatto centro con Hamilton.
Ora la scuderia di Woking spera di ripetersi, ha infatto messo sotto contratto il quattordicenne olandese Nick de Vries, sembra che anche la Ferrari avesse messo gli occhi su questo campioncino, come pilota in erba da arruolare
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Flavio Briatore dopo il verdetto di Parigi ha ripreso fiducia, la guerra con la Fia per lui non è finita, la federazione cercherà comunque di metterlo al mal partito, e se Flavio medita un ritorno non potrà essere in tempi troppo brevi.
Ma almeno qualche rivincita il manager cercherà di prendersela, almeno quella contro i Piqhet padre e figlio, ovvero le gole profonde da cui ha preso il via il “Crashgate”.
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Kimi Raikkonen potrebbe abbondonare per sempre l’idea della Formula 1. L’ex campione del mondo, infatti, non esclude di ritagliarsi un futuro stabile nei rally: “Non ho alcun contratto nel Circus, voglio vedere come andrà nel Wrc, poi deciderò. Non ho alcuna fretta di scegliere ora. In ogni caso, se quest’anno andrà bene potrei continuare nei rally. Forse un giorno tornerò, forse no…“. Chiaro, vero?
Parlando dell’accordo che avrebbe dovuto consegnargli il volante della McLaren, il pilota finlandese si esprime in questi termini: “Avrei potuto firmare con loro se lo avessi voluto, ma alla fine non era al 100% quello che desideravo. Sicuramente non è stata una questione di soldi“. Lo sfumare di quell’intesa gli ha spalancato le porte del nuovo campo d’azione, dove sarà impegnato con la Citroen C4 dello Junior Team.
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Il 30 e 31 ottobre 2010 è confermata la prova dell’europeo GT2 e GT3 sul circuito di Pergusa, mentre s’è dovuto rinunciare alla prova mondiale del turismo.
Le motivazioni spiegate dal presidente dell’ente autodromo di Pergusa Mario Sgrò, sono legate alla firma di un contratto con la penale di 1 milione di euro in caso di mancata organizzazione. Buone notizie arrivano riguardo al proseguo dell’iter per gli interventi di messa in sicurezza del circuito.

La firma del contratto fra Jenson Button e la McLaren potrebbe essere molto vicina. Questo lasciano intendere gli indizi. Il neo iridato, che fatica a trovare un accordo economico con la Brawn GP, ha esplorato la sede del team di Woking, dando vigore alle ragioni di quanti sostengono da tempo la prospettiva di un accordo. Gli uomini della scuderia britannica parlano di una semplice visita di cortesia. Ma è difficile credere a tale ipotesi.
Pare evidente che il management delle “frecce d’argento” abbia tutte le intenzioni di assicurarsi una formazione d’attacco composta da due campioni del mondo. La mossa consentirebbe alla McLaren di rispondere al fascino dell’accoppiata messa in campo dalla Ferrari, con Felipe Massa e Fernando Alonso. Niente male come idea, anche se la convivenza tra il vincitore della stagione appena conclusa e Lewis Hamilton potrebbe rivelarsi difficile.

La McLaren si prepara ad una svolta, la Mercedes come sappiamo ha acquistato il 75% della Brawn che adesso è il suo team di riferimento, il contratto con la McLaren lega il costruttore tedesco ancora fino al 2012, ma le cose potrebbero cambiare prima.
Ad Abu Dhabi era presente Ron Dennis, che insieme al suo socio arabo Mansour Ojjeh sta lavorando proprio in questa direzione, l’obbiettivo è quello di trovare nuove risorse economiche in Arabia per liquidare la Mercedes anticipatamente.
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Jenson Button, dopo aver vinto il titolo piloti 2009, spera di rinnovare la partnership con la Brawn GP: “Voglio guidare una monoposto competitiva, come quella che ho avuto nel corso della stagione. Mi sono divertito a gestire per la prima volta un mezzo di tale livello. Non cercherò un’altra squadra, anche di fronte a una convenienza economica. Voglio restare dove sono“.
Al momento non è stato firmato alcun contratto, perché la priorità era il doppio successo iridato. Ora c’è più tempo per discutere del possibile accordo, che dovrebbe giungere senza troppe complicazioni: lo vuole il pilota, ma anche il team sembra dello stesso orientamento. Dice Ross Brawn: “Dobbiamo trovare il giusto equilibrio fra le richieste di Jenson e le nostre disponibilità finanziarie, ma credo che arriveremo all’intesa“.
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La Brawn e Button sono campioni del mondo, la grande impresa è riuscita agli uomini di capitan Ross, le difficoltà ci sono state ma il team ha saputo lavorare al meglio per superarle: ora si guarda già al futuro.
Il fresco campione Button certamente vuole restare nel team ma dovrà ridiscutere il contratto ed il suo compenso, Jenson pur di correre in questa stagione come sappiamo s’è decurtato lo stipendio, e percependo circa tre milioni di sterline è certamente il campione del mondo meno pagato della storia recente.
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