
Damon Hill si è scontrato più volte in carriera con Michael Schumacher, ma oggi il pilota inglese non può che riconoscere le straordinarie doti del collega tedesco. A giudizio del britannico, vincitore di 22 gare e del titolo conduttori di F1 nel 1996, è impressionante l’impegno dell’asso di Kerpen in questa sua seconda avventura nel Circus, dopo il ritiro del 2006.
Dice Hill: “E’ incredibile che sia ancora in griglia, mentre io sono in pensione da 12 anni. Michael è un interprete straordinario, che ama chiaramente la guida e non vuole smettere di correre. Posso capirlo. Ma il mondo dei Gran Premi non può tenere a lungo delle persone se non si dimostrano all’altezza della sfida. Lui è costretto a lottare con tutte le sue forze per tentare di andare avanti nel giro“. Forse ce la farà ancora per qualche tempo, ma i risultati del passato sembrano irripetibili. Un fatto naturale, considerando l’età!
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Damon Hill crede il ritorno in Formula 1 non dovrebbe costituire un problema per Kimi Raikkonen. Anzi è coinvinto che il pilota finlandese possa recuperare presto il feeling, lanciandosi verso obiettivi ambiziosi. Iceman, che difenderà i colori della Lotus Renault nel prossimo biennio, è considerato ancora oggi uno dei driver più veloci in circolazione.
Al suo attivo il titolo iridato vinto nel 2007 con la Ferrari. Nel suo palmares ci sono anche 18 successi maturati nel mondo dei Gran Premi. Ora, dopo due anni di assenza, il rientro nel Circus, per una nuova parentesi professionale che genera diversi motivi di riflessione. Su una cosa tutti sono d’accordo: il ritorno nel giro del campione nordico è un bene per la categoria.
La pensa così anche Hill, che crede nel suo potenziale futuro: “Kimi è un grande. Ha già vinto un campionato del mondo ed ha le caratteristiche giuste per puntare ad un altro paio di sigilli iridati“. Ovvio che la previsione non è a brevissimo termine, perché al momento, francamente, la squadra di Enstone non sembra in grado di giocarsela ad armi pari con i migliori.
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L’esito della prima gara di Formula 1 di questa stagione, che si è svolta a Melbourne, ha messo in mostra una netta superiorità della Red Bull e di Sebastian Vettel. Qualcuno si è sbilanciato, parlando di un campionato ormai chiuso, ma Damon Hill pensa che sia troppo presto per lanciarsi in dichiarazioni del genere.
Secondo lui il pilota tedesco non rimarrà leader incontrastato per molto tempo, perché gli altri recupereranno terreno. Questo lo rende fiducioso su una lotta più emozionante nel prosieguo del 2011. L’iridato del 1996 crede che la McLaren raggiungerà la Red Bull ed anche Ferrari, Mercedes e Renault sapranno primo o poi marciare allo stesso ritmo delle “lattine”.
Ecco cosa dice Hill: “Pensavo di vedere le ‘rosse’ più avanti. Sono rimasto sorpreso, inoltre, del passo della McLaren, ben diverso da quello visto nei test invernali. La MP4-26 non è così lontana dalla RB7. Penso che nell’arco dell’anno saprà mettersi in luce. Credo inoltre che assisteremo a qualche recupero. La ragione sta nel fatto che è difficile mantenere un grande margine quando si dispone di una vettura perfetta già all’inizio del campionato“.
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Non è una novità il merito di Adrian Newey nelle prestazioni delle Red Bull, ma Frank Williams tiene a ribadirlo. Il costruttore inglese conosce bene il direttore tecnico della squadra austriaca, avendo lavorato con lui in passato, quando con Nigel Mansell, Alain Prost e Damon Hill ha vissuto la gioia del successo mondiale.
Parlando di Newey, sir Frank si esprime in questi termini: “Non sarà affatto semplice per le scuderie rivali annullare il gap dalle Red Bull disegnate da Adrian. Quando firmò per la Williams aveva meno esperienza rispetto ad oggi, ma sapeva già perfettamente in che modo orientare il proprio lavoro. E’ una persona speciale, dotata di un talento ulteriormente affinato dal trascorrere degli anni“.
(Grazie demens)
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Situazione strana quella del circuito di Silverstone, il circuito aveva perso il Gp di Formula 1 in favore di Donigton, ma poi difficoltà economiche di quest’ultimo hanno dirottato nuovamente il circus verso lo storico Silverstone.
Ma adesso arriva la stranezza, cioè la decisione di non usare la configurazione del circuito standard, quella classica che tutti conosciamo, ma bensì un nuovo layout, che include la parte che ospiterà la Moto GP.

Per diversi anni lo ha avuto come avversario in pista, per questo lo conosce meglio di altri. Ecco perché il parere di Damon Hill non va sottovalutato quando parla di Michael Schumacher. Secondo il pilota inglese, l’ex rivale tedesco non avrebbe problemi a rientrare nel giro, dove potrebbe ancora centrare dei successi.
L’età dell’asso di Kerpen non è, a suo avviso, compromettente: “Sinceramente non credo che Michael sbaglierebbe a tornare. Se sono riuscito a guadagnare una gara con la Jordan a 37 anni, allora lui puo’ vincere con Ross Brawn pur avendone 41. Il team di Bracklay si è appena aggiudicato il titolo e la sua vettura sarà certamente competitiva. Poi stiamo parlando di un campione che si adatta alla grande. Non ha fatto altro che correre nella sua vita“.
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Per celebrare i 40 anni nel Circus di Frank Williams, gli organizzatori del Festival of Speed di Goodwood hanno deciso di esporre alcune delle sue creature. Nella celebre rassegna d’oltremanica, che prenderà le mosse domani, sarà possibile ammirare diverse monoposto del team di Grove. Ad accompagnarle alcuni piloti della squadra britannica, come Damon Hill, Alan Jones, David Coulthard e Jacques Laffite.
Il giovane Sam Bird guiderà la FW18 sul percorso ricavato nella tenuta che fa da sfondo all’evento. Dice il talentuoso racer inglese: “Per me è un grande privilegio rappresentare la Williams in questa kermesse. Sono molto eccitato all’idea di condurre una vettura così leggendaria, che ha vinto il titolo iridato. Sir Frank Williams è una vera icona per i giovani piloti e gli appassionati di tutto il mondo“. Anche noi ci uniamo al coro di apprezzamenti per quanto ha fatto e continua a fare nella sua vita. Dal canto suo, il festeggiato si limita a dire: “E’ un grande evento, per me e per tutte le persone che hanno fatto parte o che hanno sostenuto la squadra adesso e in passato“. Grazie mister Frank!
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Mentre il pubblico Ferrari - o perlomeno una piccola parte di esso - inizia a vacillare un poco nei confronti di Kimi Raikkonen, da sempre in fondo un controverso campione del mondo della Ferrari, c’è chi come Damon Hill va contro corrente e rilancia le chances del finlandese di vincere ancora il mondiale di F1.
Secondo l’ex campione del mondo infatti, il finlandese può ripetere l’impresa della passata stagione, quando vinse il mondiale, nonostante abbia vinto quest’anno soltanto due gare, in Malesia e in Spagna: “La passata stagione è stata straordinaria e sarà lo stesso quest’anno. In questo momento sono tutti alla pari e questo è molto bello per lo sport perché gli spettatori non vogliono un numero uno nel team.
E’ impossibile alla stato attuale dire chi vincerà alla fine! Prima del gran premio di Budapest se mi aveste chiesto su chi avrei puntato avrei risposto Hamilton, ma devo dire che ho cambiato la mia idea. La Ferrari sembra forte..personalmente scommetterei su Raikkonen.”
Damon Hill, vincitore dell’alloro iridato nel 1996 con la Williams, non ha mai fatto mistero della sua ammirazione per Lewis Hamilton, dovuta alle felici performances conseguite dal giovane talento della McLaren nella stagione d’esordio. Le sue parole verso il connazionale sono sempre state piene di stima e affetto.
Ecco perché l’ex campione del mondo mette in guardia Hamilton da eventuali passi falsi, che potrebbero comprometterne l’immagine: “Ci sono su di lui immense aspettative di vittoria e se accadrà qualcosa di diverso sarà definito un perdente. Adesso viene il difficile, in quanto lo sport è un’ambito in cui c’è un solo vincitore“.
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In casa Hill le corse appartengono al patrimonio genetico di ogni componente del nucleo familiare. Una predisposizione all’automobilismo che, fino ad oggi, ha dato riscontri assai fruttuosi. Dopo il capostipite Graham, iridato nel 1962 e nel 1963, è stato il turno di Damon, campione del mondo di Formula 1 nel 1996. Adesso toccherà al diciassattenne Josh Hill, figlio di quest’ultimo, cercare di scalare i gradini della disciplina.
Dopo essersi fatto le ossa con i kart, il giovane inglese ha compiuto un primo “salto”, passando alla Ginetta Junior Series, che lo vedrà impegnato nel corso della stagione 2008. Con la speranza di crescere presto, per ripetere i successi degli ascendenti. Dice il padre Damon: “Josh avrebbe potuto rimanere un’altra stagione nel karting, ma è un ragazzo abbastanza alto e pertanto passare alle vetture è in questo momento una scelta più idonea. Non facciamo alcun proclama di gloria su cosa sarà in grado di fare: si tratta semplicemente di in tentativo“.
Via | F1grandprix.it