Damon Hill, vincitore dell’alloro iridato nel 1996 con la Williams, non ha mai fatto mistero della sua ammirazione per Lewis Hamilton, dovuta alle felici performances conseguite dal giovane talento della McLaren nella stagione d’esordio. Le sue parole verso il connazionale sono sempre state piene di stima e affetto.
Ecco perché l’ex campione del mondo mette in guardia Hamilton da eventuali passi falsi, che potrebbero comprometterne l’immagine: “Ci sono su di lui immense aspettative di vittoria e se accadrà qualcosa di diverso sarà definito un perdente. Adesso viene il difficile, in quanto lo sport è un’ambito in cui c’è un solo vincitore“.
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In casa Hill le corse appartengono al patrimonio genetico di ogni componente del nucleo familiare. Una predisposizione all’automobilismo che, fino ad oggi, ha dato riscontri assai fruttuosi. Dopo il capostipite Graham, iridato nel 1962 e nel 1963, è stato il turno di Damon, campione del mondo di Formula 1 nel 1996. Adesso toccherà al diciassattenne Josh Hill, figlio di quest’ultimo, cercare di scalare i gradini della disciplina.
Dopo essersi fatto le ossa con i kart, il giovane inglese ha compiuto un primo “salto”, passando alla Ginetta Junior Series, che lo vedrà impegnato nel corso della stagione 2008. Con la speranza di crescere presto, per ripetere i successi degli ascendenti. Dice il padre Damon: “Josh avrebbe potuto rimanere un’altra stagione nel karting, ma è un ragazzo abbastanza alto e pertanto passare alle vetture è in questo momento una scelta più idonea. Non facciamo alcun proclama di gloria su cosa sarà in grado di fare: si tratta semplicemente di in tentativo“.
Via | F1grandprix.it

Il tam tam che negli ultimi giorni è girato impazzito su internet era di quelli che indubbiamente animano le discussioni degli appassionati. L’ormai celebre The Stig, il famoso pilota mascherato della trasmissione TV “Top Gear” con la sua identità nascosta ha creato una vera e propria Stig-mania sul web.
E con tutti impegnati a chiedersi chi ci sia sotto la tuta biancissima del pilota di Top Gear, le solite voci pazze del web sono arrivate a far credere che potesse essere Lewis Hamilton l’uomo misterioro. Ma analizzando la cosa, l’ipotesi era del resto abbastanza improbabile, non ultimo per il tempo e la disponibilità del campione della Mc Laren.
Così ora sta arrivando un’altra e ben più credibile tesi, nonchè una delle più accreditate: Damon Hill. Ipotesi confermata alla luce di alcuni indizi davvero sorprendenti come riportano i nostri cugini di Autoblog.
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Lewis Hamilton ha ricevuto a Londra il premio “Rookie of the Year”, assegato dalla rivista Autosport ai migliori rappresentanti dello sport automobilistico internazionale e nazionale.
Il giovane pilota inglese, che ha ringraziato la famiglia McLaren-Mercedes, ha ottenuto tre riconoscimenti: miglior debuttante dell’anno, miglior pilota britannico internazionale e miglior pilota della stagione.
Uno dei premi è stato consegnato da Damon Hill, gli altri da Viviane Senna, sorella del mitico campione brasiliano, che ha detto: “Lewis mi ricorda molto Ayrton sia come pilota, sia come uomo. Mi sembra di vederlo nei suoi occhi e nel suo viso”.
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Nella controversa questione dell’appello Mc Laren sull’ordine di arrivo del GP del Brasile - appello che sarà discusso il giorno 10 Novembre dalla FIA - c’è anche chi come l’inglese Damon Hill ritiene giusta un’applicazione del regolamento a favore di Lewis Hamilton.
L’ex campione del mondo di Formula 1 - attualmente Presidente del British Racing Drivers’ Club - appartiene infatti alla schiera degli osservatori che sta chiedendo una revisione dell’ordine d’arrivo del Gran Premio del Brasile, per l’infrazione di BMW Sauber e Williams della norma che stabilisce la temperatura del carburante immessa nei serbatoi.
Ecco il suo pensiero, rilasciato a Radio 5 Live, dove sostiene che una vittoria a tavolino della Mc Laren sarebbe comunque meritata: “Le regole sono regole: la FIA ha accertato che alcune squadre si sono comportate in violazione di una norma. Se si trattasse di colpire la McLaren, credo che alla luce di quanto accaduto quest’anno lo si farebbe per qualsiasi cosa. All’inizio della stagione, si obietto’ che la Ferrari aveva vinto la gara utilizzando un dispositivo contrario al regolamento, che fu pertanto bandito, anche se il risultato e’ stato considerato valido“.