Dopo essere riapparso di recente nell’ambiente “accusando” la Mc Laren di avere abustato delle informazioni Ferrari che lui stesso aveva divulgato, Nigel Stepney - il protagonista (in negativo) della terribile Spy Story che ha infestato la Formual1 l’anno scorso - ora si appresta anche a rientrare nell’ambiente del motorismo sportivo.
L’uomo chiave nelle tristemente note vicende che hanno riguardato Ferrari e McLaren ha infatti ottenuto incredibilmente un nuovo incarico nel mondo del motorsport. E’ notizia di oggi che per l’ex tecnico di Maranello si sono aperte le porte della Gigawave Motorsport - il team, per chi non lo sapesse, è nell’elenco delle squadre clienti dell’Aston Martin per la vettura DBR9 categoria FIA GT - dove ricoprirà l’incarico di responsabile delle tecnologie da competizione.
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Una granturismo da favola preparata per le corse affronta le difficoltà di una pista. Alle sue spalle un altro bolide vuole farsi largo, cercando di guadagnare una posizione alla fine del lungo rettilineo. La scena si ripete più volte. I freni, sempre più sollecitati, sono ormai roventi. Lo si vede chiaramente dalla foto inviata da Lord Markus, che immortala un’Aston Martin DBR9 del Jet Alliance impegnata in una staccata al limite. Anche questa è poesia.
Inviateci i vostri “scatti in corsa“, foto belle, divertenti o bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardino ovviamente il mondo delle corse a 4 ruote (anche del passato!), all’indirizzo suggerimenti@motorsportblog.it.
Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome!

Sapore di revival alla 24 Ore di Le Mans del 2008, dove Aston Martin difenderà il titolo di classe GT1 con due vetture allestite nella storica livrea arancio/celeste della compagnia petrolifera Gulf.
Continua a leggere: Aston Martin a Le Mans con la mitica livrea Gulf

Sul circuito di Adria un’appassionante lotta a tre, fra le Aston Martin di Babini-Davies (BMS-Pirelli) e Wendlinger-Sharp (Racealliance-Michelin) e la Maserati MC12 di Piccini-Bertolini (Playteam-Pirelli), ha tenuto desto l’interesse del pubblico. L’avvio si caratterizza per un contatto di Lichter-Hoyer con Biagi. Quest’ultimo perde terreno e finisce in fondo allo schieramento. Gara compromessa per lui. Nelle prime linee, il ritmo è incalzante e nessuno vuole abbandonare i sogni di gloria. Alla fine sarà la DBR9 del team Racealliance ad aggiudicarsi la corsa, dopo una lotta al fulmicotone con la MC12 di Bertolini che, sebbene penalizzata da 50 chili di zavorra, negli ultimi venti giri rimane praticamente incollata al “sedere” dell’auto inglese. Il divario è impercettibile, ma i doppiati disturbano il ritmo della granturismo italiana. Terza l’altra Aston di Babini-Davis. Prossimo appuntamento il 23 settembre a Brno.

A parte l’uscita in partenza della Lola di Mucke e la perdita di posizioni della Zytek LMP2 di Barazi, la gara belga si sviluppa senza fatti particolari nel corso della prima ora. In LMP1 domina con autorevolezza la Peugeot, capace di gestire in souplesse i rivali. La terza e l’inizio della quarta ora sono caratterizzate dall’ingresso della safety car, ripetuto per ben tre volte: la prima per rimuovere vari detriti, la seconda e la terza a causa di gravi incidenti in pista che hanno coinvolto la Pescarolo Kruse e la Porsche IMSA. Inalterato l’assetto delle posizioni di testa, con la Peugeot davanti alla Pescarolo di Collard. Alla 5° ora, uno scroscio di pioggia crea un po’ di incertezza, agevolando la Porsche in GT2. All’ultima ora, in pista rientra la safety car, mentre il personale del circuito cerca di rimuovere la Spyker di Janis. Passano 20′ prima della bandiera verde. La Peugeot di Lamy e Sarrazin è ancora al comando, e lo rimarrà fino alla fine. Alle sue spalle la vettura gemella di Collard e Boullion, seguita dalla MG Lola di Erdos e Newton, prima in LMP2. In GT1 spicca la Saleen S7R “Oreca”; in GT2 la Porsche “Felbermayr-Proton”.
Continua a leggere: LMS, a Spa la Peugeot non ha concorrenza

Dopo la pole ieri, arriva anche una bella vittoria per la Aston Martin del team JetAlliance guidata da Wendlinger-Sharp.
Dietro la macchina bianco blu è arrivata la Maserati MC12 Vitaphone di Montanari, che fino all’ultimo ha insidiato la testa della corsa insieme al compagno di team Biagi, che però ha rovinato tutto a 2 giri dal termine con un errore in fase di doppiaggio. Podio e bella prova infine delle Corvette, che conquistano un terzo e quinto posto rispettivamente con Hezemans e Kumpen.
Per le auto americane si tratta di punti molto importanti in ottica di campionato.
Continua a leggere: La Aston vince in una caldissima Monza il FiaGT