
La propulsione alternativa è il tema del momento nelle competizioni, in particolare nei prototipi dove la venuta dei diesel ha messo velocemente al mal partito i propulsori a benzina convenzionali.
Ma oltre alle varie tipologie di propulsione ibrida: spicca tra tutte quella messa a punto dalla Porsche, che sembrano ormai il futuro di tutti i grandi marchi, anche la propulsione completamente elettrica fa timidamente capolino.
Ci prova la Lola Dryson a portare in pista un prototipo elettrico sviluppato appunto da Lola Cars International e Drayson Racing Technologies, la sua sigla è B12/69EV e debutterà nell’apposito campionato Fia l’Electric Car Championship nel 2013.
Ma la vera novità è che probabilmente vedremo questo prototipo già nella prossima stagione nella ALMS dove disputerà se non tutte almeno alcune gare. Per la serie americana avere ai nastri di partenza un veicolo così innovativo è una occasione ghiotta, sia per il confronto tecnico, sia per il ritorno di immagine.

Il ritorno del Mondiale Endurance sancirà anche una evoluzione regolamentare, l’Automobile Club de l’Ouest e la Fia hanno collaborato per trovare soluzioni regolamentari atte a favorire lo start del rinato Mondiale, punto cruciale ridimensionare la posizione di vantaggio che attualmente hanno i prototipi diesel, i correttivi apportati si stima ridurranno le prestazioni delle naftone del 7%.
Questo sarà ottenuto riducendo a 45,8mm il restrittore dei motori che lo montano singolo, e a 32,4mm nei motori che lo adottano doppio, limitata sarà anche la pressione del turbo ridotta da 3.000 a 2.800 millibars, e la capienza dei serbatoi che passa da 65 a 60 litri.
Sul fronte della sicurezza sarà estesa la pinna dorsale a tutte le categorie di prototipi, quindi Lmp1, Lmp2, e FLM, in queste ultime due categorie saranno obbligatori specchi retrovisori più grandi e regolabili elettricamente, le LM GTE invece dovranno montare obbligatoriamente una telecamera posteriore, che sarà autorizzata anche nelle altre categorie.

Anno di novità e transizione la stagione 2011 del WTCC che vedrà il debutto dei nuovi propulsori 1,6 litri Turbo, ma anche la convivenza degli attuali 2.0 litri aspirati e Turbodiesel.
Questo significa fare chiarezza soprattutto sui pesi minimi delle varie tipologie, infatti gli organizzatori del WTCC anno reso noti i pesi delle vetture per la prossima stagione.
Vediamo nel dettaglio: le nuove vetture con i nuovi propulsori dovranno pesare 1.150Kg le trazioni anteriori, e 1.170Kg le trazioni posteriori, riguardo i vecchi modelli invece: 1.150Kg aspirati a trazione anteriore, 1.155Kg aspirati a trazione posteriore, 1.170Kg Turbodiesel.

Riparte al Mugello il 20 e 21 Marzo il campionato Fun Cup, giunto ormai alla sua decima edizione nazionale: una serie longeva che racchiude nella simpatia e nella stabilità regolamentare, oltre che nei costi di partecipazione estremamente contenuti, la chiave del proprio successo in Italia come anche in Belgio, Francia, Gran Bretagna e Germania.
Numerose le novità introdotte nel 2010, dall’abbigliamento ignifugo e sportivo offerti ai concorrenti nella tassa di iscrizione alla serie, al ritorno dell’hospitality centralizzata sui campi di gara, ai premi per i migliori classificati a fine campionato.
Oggi vi presentiamo un piccolo resoconto fotografico della prova che Matteo Cressoni ha effettuato lo scorso mercoledì sull’asfalto dell’aeroporto di Rothenburg, al volante dell’Audi R10 TDI. Il pilota mantovano si è detto felice di questa presa di contatto con il prototipo di Ingolstadt gestito dal team Kolles. A fine seduta ha ammesso di essere trovato presto a suo agio: “Lo scopo del test era quello di prendere confidenza con i mille bottoni e ‘manettini’ che ha la macchina al proprio interno. Questi non mi hanno impedito di guadagnare subito il giusto feeling“.
Il lombardo di Volta Mantovana, ormai prossimo ai venticinque anni, ha vissuto con curiosità e grinta questa esperienza a bordo di una Lmp, traendone emozioni intense: “Sono rimasto molto impressionato dal motore Diesel, che praticamente non si sente ma che ha una coppia motrice incredibile. Per quanto riguarda la vettura in sé, è molto difficile dare subito un giudizio“. Il “debuttante” ha coperto in tutto 70-80 chilometri, suddivisi in tre distinti quarti d’ora di guida continua, utili ad acclimatarsi con la difficile biposto. Si può dire che il “provino” sia andato bene, vedremo gli sviluppi.

Qualifiche molto vivaci nel sesto round del Campionato Italiano Turismo Endurance, all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola. Le pole position delle due gare valide per la serie tricolore sono di uno strepitoso Roberto Colciago, con la gialla Seat Leon Turbo TFSI.
Nel primo turno, il capoclassifica del campionato ha preceduto di quattro decimi Piero Necchi, in coppia con Beppe Gabbiani sulla Bmw M3 E92 4.0 “N Racing”. Anche la seconda sessione ha registrato il dominio di Colciago, seguito dal fiorentino Andrea Bacci su Bmw.
Continua a leggere: C.I. Turismo Endurance: a Imola è doppia pole di Roberto Colciago

Come avevamo anticipato è tornato di scena il sempre divertente Campionato monomarca Fun Cup e la partenza è stata di buon auspicio: la Fun Cup Italie 2009 ha preso il via sulla pista del Mugello e lo ha fatto con cinque equipaggi in più al via forte anche delle nuove auto con motori diesel.
Che rispetto alla gara di esordio dello scorso anno, oltretutto in un momento di grave recessione, premiano il lavoro fatto dal nuovo organizzatore DueGi Racing nei mesi invernali. La formula è stata confermata, ed al Mugello il primo appuntamento dell’anno è diviso in due gare di due ore cioascuna, con cambio piloti ogni mezz’ora.
E giusto per iniziare al meglio, si è partiti subito all’insegna del diesel: gara 1 infatti vede scattare al via i Maggiolini a gasolio di Catalano (con Caprotti – Fun the Cats 1), Cassera (con Saita-Flores-Carrara su Fun Zebra), Barbetta (con Sartori e “Horsemoon” – Fun Automedia 1), Memmola (con Palopoli e Merlo su Fun G Force) e Bergamaschi (con Cipolli-Nale-De Castro Sabino su Fun BD Racing 1) che allungano sul resto del gruppo. ù
Continua a leggere: Partito alla grande il Fun Cup al Mugello

I gloriosi Maggiolini tornano in pista. E lo fanno rinnovandosi: la serie che ormai da otto anni porta allegria e divertimento in pista, la Fun Cup ha in serbo numerose novità per questa stagione. A partire dall’organizzatore: DueGi Racing, che gestisce da quest’anno Italia in coordinamento con l’organizzazione centrale belga PRC Group, e che ha messo a punto un programma volto a rinverdire una serie che solo nell’ultima edizione ha segnato un po’ il passo del tempo.
E del resto si sa, i passaggi di consegne a livello di gestione di un campionato non sono sempre così semplici e soprattutto immediati, ma dopo un inverno in sordina, utilizzato per mettere a punto la strategia del rilancio la Fun Cup è pronta a tornare agli antichi splendori. Innanzi tutto perchè c’è quello che i piloti desiderano di più: stare tanto in pista, guidare tanto e sfogarsi a più non posso. Trentasei ore di gara in sette appuntamenti, escluse le prove, vuol dire far girare in pista le macchine in media 5 ore a gara, il che basta e avanza per scaricare adrenalina.
Ed il tutto senza conteggiare la gara per eccellenza di Fun Cup, quella 25 Ore di Spa in Belgio, non valida al fine dell’assegnazione dei punti di campionato italiano, ma vera kermesse per i Maggiolini con oltre 150 vetture al via.
Continua a leggere: Torna la Fun Cup con i Maggiolini. E diventano anche diesel

L’Audi come ormai sua tradizione ha fatto debuttare la sua nuova R15 a Sebring, nel 2006 tocco alla R10 TDi debuttare e vincere per la prima volta con un propulsore diesel, ora nel 2009 s’è ripetuta la R15 TDi, dotata di un turbodiesel di seconda generazione.
Godiamoci un’altra bella galleria di immagini del prototipo tedesco nella pista di Sebring
Audi r15 TDi Sebring




Grazie alla segnalazione di LordMarkus vi mostriamo le prime immagini della nuova Aston Martin Lmp1, l’auto che ha il compito di contrastare le armate Peugeot e Audi, ed i loro propulsori diesel.
L’auto che ricordiamo deriva dalla Lola motorizzata Aston usata dal team Charouz Racing si presenta alla vista uguale ai disegni fisti finora, è molto bella ed aggressiva, con una linea compatta filante e molto curata aerodinamicamente.