
Dietrich Matershitz crede che l’assortimento al vertice dei primi cinque appuntamenti del calendario iridato della Formula 1, con cinque piloti e altrettante squadre a spartirsi la torta, possa essere visto positivamente dai tifosi, ma sente che questo ha trasformato il mondo dei Gran Premi in una lotteria per le squadre.
Il patron della Red Bull ammette che l’imprevedibilità è una nota gradevole per gli appassionati, evidenziando però come per i team i pneumatici stiano rendendo le cose davvero aleatorie, visto che nessuno è riuscito veramente a capire come funzionano: “La Formula 1 è più emozionante e imponderabile che mai. Le modifiche regolamentari hanno reso i valori più vicini. Ho fiducia nella RB8, ma vedo che è come tornare a scuola, dal momento che nessuno comprende davvero queste gomme“.
Mateschitz riconosce l’ottimo lavoro svolto dalla Lotus, che si traduce nell’ottimo passo delle sue monoposto, ma dice che l’andamento della stagione per il team di Enstone sarà legato al ritmo dello sviluppo: “Loro sono stati la più grande sorpresa. A questo punto la domanda riguarda la capacità della squadra di tenere il passo dei progressi dei rivali. Se ci riusciranno, saranno una forza da non sottovalutare“.
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Solo poche ore fa Christian Horner aveva bollato come ridicole le voci di un possibile passaggio di Mark Webber alla Ferrari alla fine del 2012. Il boss della Red Bull si era attivato per confermare la fiducia nel pilota australiano e disinnescare le speculazioni degli scorsi giorni: “Mark è felice di essere qui, siamo contenti di averlo con noi. Quando verrà il momento, entro fine anno, ci siederemo con lui per discutere del futuro, come fatto nelle stagioni precedenti“.
Ora Webber guadagna anche il sostegno dell’uomo d’affari austriaco Dietrich Matershitz, boss del team di Milton Keynes, che si dice contento di lui: “E’ molto bravo, spero che resti con noi ancora a lungo“. A questo punto la riconferma è un fatto molto probabile, ma saranno i risultati conseguiti nelle prossime gare a portare alla decisione finale.
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Dietrich Mateschitz assicura parità di trattamento per Mark Webber e Sebastian Vettel nel 2012. I due avranno le stesse opportunità e uguale status, senza condizionamenti legati all’esito della scorsa stagione. Il fatto che nel 2011 ci sia stata una netta supremazia del tedesco non farà dell’australiano una seconda guida alla Red Bull.
Questo è quanto sostiene il proprietario del team sulle pagine del quotidiano Kleine Zeitung: “Il nostro atteggiamento non è cambiato, non ci saranno ordini di scuderia. Si inizia nuovamente da zero per tutti e due i nostri piloti“.
Mateschitz è un uomo di mentalità aperta, che ama allargare la panoramica d’osservazione. Interpellato su quale dei suoi alfieri avrà il sopravvento nel 2012, risponde senza rigidità di pensiero: “E’ difficile dire chi farà meglio. Ma perché non Webber? Sono curioso di sapere quanto sia difficile per Vettel difendere la sua posizione dominante“.
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Anche se Sebastian Vettel ha vinto due campionati del mondo consecutivi, questo non avrà implicazioni sul rapporto con il compagno di squadra Mark Webber, cui la Red Bull fornirà lo stesso materiale per tentare l’assalto alla gloria iridata nel 2012.
Ad assicurare che fra i due interpreti delle monoposto di Milton Keynes non ci saranno diversità di trattamento è il proprietario del team Dietrich Mateschitz, sulle pagine del quotidiano Salzburger Nachrichten.
Il miliardario austriaco dice che i suoi piloti avranno identico status: “Non c’è dubbio su questo. Mark e Sebastian riceveranno gli stessi mezzi e le medesime attenzioni. L’unico cambiamento è nel nuovo capo meccanico di Webber“. Spostando il focus sulle ambizioni per la stagione alle porte, Mateschitz conferma che l’obiettivo è quello di puntare alla riconferma: “Non abbiamo altra scelta che difendere i nostri due titoli mondiali“. Ovvio, no?
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Daniel Ricciardo aggiunge benzina all’ipotesi che possa correre con la Caterham il prossimo anno, dopo aver ammesso che sono quasi nulle le sue chance di entrare nella line-up della Toro Rosso, i cui colori, quasi sicuramente, saranno difesi ancora nel 2012 da Jaime Alguersuari e Sebastien Buemi.
All’inizio del mese i vertici della Red Bull hanno avuto dei colloqui con Tony Fernandes, per discutere della possibilità di assicurare un sedile al pilota australiano nell’ex Team Lotus in caso di separazione da Jarno Trulli. Anche se nessuna decisione è stata presa, Ricciardo conferma che la prospettiva esiste, ma al momento non c’è nulla di concreto.
“Con buona probabilità -dice Daniel- se sarò in griglia il prossimo anno ciò accadra con una squadra fuori dalla galassia Red Bull, ma al momento la buona notizia è che sono ancora sotto contratto nel programma Junior del gruppo di Dietrich Mateschitz. Hanno deciso di continuare con me“. Lasciando però una porta aperta qualora dovesse aprirsi una prospettiva migliore.
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L’impegno a lungo termine della Red Bull in Formula 1 dipende dai successi in pista che avrà in futuro. Questo è quanto dice il consulente del team Helmut Marko, riferendosi all’ipotesi, in verità remota, di un’eventuale uscita di scena.
La squadra austriaca, con sede nel Regno Unito, ha fatto svanire negli ultimi anni i sogni di gloria di scuderie storiche come Ferrari e McLaren, costrette a subire il dominio delle monoposto di Milton Keynes. Restano però delle domande sulla durata dell’impegno nel Circus.
Marko, che è braccio destro del proprietario del team Dietrich Mateschitz, spiega così la situazione: “La Formula 1 è uno strumento di marketing per la Red Bull. Questo significa che occorre il giusto ritorno. L’equazione fra entrate e uscite deve essere positiva. Se ci sarà un successo a lungo termine, la continuazione dell’avventura agonistica non sarà a rischio“.
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Chi pensa che la Red Bull, sazia dei successi acquisiti, possa allontanarsi dalla Formula 1 prima di un’eventuale interruzione del suo dominio, sbaglia clamorosamente i calcoli. A dirlo al giornalista che gli ha posto la domanda è stato Christian Horner, che conferma la volontà della squadra di rimanere nel Circus a lungo termine.
Il team principal del gruppo di Milton Keynes è chiaro: “Il nostro impegno non è a breve gittata. Dietrich Mateschitz (proprietario della scuderia, ndr.) è appassionato di questo sport e la Red Bull, come sponsor e azionista prima e come protagonista diretto poi, è nel mondo dei Gran Premi da più di 15 anni“.
“L’obiettivo -aggiunge Horner- è quello di costruire il futuro a partire dal successo attuale. Siamo sulla strada giusta. Penso che la stabilità dell’equipe sia stata un fatto importante. Siamo ancora giovani e quest’anno abbiamo compiuto dei progressi in tutte le aree rispetto alla stagione precedente, già ricca di soddisfazioni per noi. Operativamente e strategicamente siamo molto forti. Buono il nostro tasso di sviluppo. Credo che abbiamo una bella combinazione di elementi. Da queste premesse vogliamo partire per lanciarci verso il futuro“.
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Christian Horner si aspetta per l’anno prossimo una reazione forte da Ferrari e McLaren, desiderose di rifarsi, dopo che nell’ultimo biennio i loro piani sono stati sconvolti dai risultati della Red Bull. La squadra di Milton Keynes ha vinto nel 2010 ed ha dominato la stagione 2011, guadagnando in entrambi i casi il doppio successo iridato: una grande prova di forza, che ha fatto svanire le ambizioni dei rivali.
La reazione di questi sarà molto decisa, nel tentativo di insediarsi al vertice. Per questo il team principal della Red Bull insiste nel dire che, nonostante l’attuale dominio, non prenderà alla leggera gli altri: “Non è mai troppo semplice, questo è sicuro. Sarebbe sciocco sottovalutare avversari del calibro di Ferrari, McLaren e Mercedes“.
Poi Horner aggiunge: “Non siamo così stupidi o arroganti da pensare che le prestazioni ottenute siano normali. Ci vuole uno sforzo sovrumano per raggiungerle e mantenerle. I nostri concorrenti spingeranno molto durante l’inverno, perché non potranno accettare una terza stagione felice per noi“. Ecco perché Adrian Newey è già al lavoro sulla RB8, nel tentativo di sfruttare al meglio i quattro mesi che mancano all’arrivo della nuova monoposto.
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Dietrich Mateschitz mette in guardia il suo team dall’autocompiacimento. Il patron della Red Bull vuole che ognuno continui a fare al meglio la sua parte, anche se il titolo piloti è già stato conquistato e quello costruttori non corre troppi rischi.
L’uomo d’affari austriaco esorta ogni membro del gruppo a non allentare la presa e a spingere con forza negli altri appuntamenti in calendario, perché bisogna pensare anche al futuro: “Ora si devono costruire le basi per disputare un buon campionato nel 2012. Dobbiamo stare attenti, visto che Ferrari, McLaren e Mercedes aumenteranno i loro sforzi per essere al top il prossimo anno“.
“Ottenere il meglio del nostro sviluppo nelle ultime settimane del 2011 -aggiunge Mateschitz- è un vantaggio nell’ottica della stagione ventura“. Dal boss della Red Bull giungono parole di elogio per Sebastian Vettel: “La sua performance è stata incredibile. Ha tutto il talento, la disciplina, la concentrazione e le prestazioni che servono, ma la continuità espressa quest’anno è stata sbalorditiva“.
Via | Planet-f1.com

La Red Bull ha dominato la stagione e si avvia a conquistare i due titoli iridati 2011. Il team di Dietrich Mateschitz si è reso protagonista di una grande prova di forza, lasciando le briciole agli avversari, costretti ad assistere impotenti al passo glorioso di Sebastian Vettel e della sua RB7.
Helmut Marko insiste nel dire che la supremazia Red Bull continuerà anche nel 2012, perché a suo avviso gli avversari non saranno in grado di recuperare il gap. Qualcuno di questi confida nel divieto dei diffusori soffiati per abbattere le distanze, ma il consulente della squadra di Milton Keynes crede che si tratti di pura illusione.
Ecco le sue parole: “Si sbaglia chi pensa di poter stravolgere il quadro guadagnando terreno con un colpo di bacchetta magica. Noi partiamo da una buona base e questo è un vantaggio per l’anno prossimo“. Secondo Marko, una piattaforma di qualità torna utile anche quando si vuole lanciare una monoposto sorprendente, come quella su cui sta lavorando Adrian Newey. Interpellato sul Kers, che è stato il punto debole della Red Bull nel 2011, l’ex pilota austriaco dice che la squadra ha preso dei provvedimenti per assicurare un quadro diverso l’anno prossimo.
Via | Thef1times.com