
Il caso intorno all’ala della McLaren non s’è certo chiuso con il nulla osta della Fia, anzi siamo solo all’inizio, ed il caso si sta ingigantendo come il doppio diffusore della passata stagione.
Durante le prove libere a passare all’attacco sono stati due tecnici, Newey e Bell rispettivamente della Red Bull e della Renault: secondo loro dichiarazione resa alla BBC, la soluzione aerodinamica McLaren è palesemente illegale, ed è una chiara furbata.
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Ecco le prime immagini della nuova Red Bull RB6, con cui la squadra di Dieter Mateschitz affronterà il Campionato di Formula 1 ormai alle porte. Si tratta dell’ultima monoposto svelata dai team già presenti nel Circus. L’auto sembra una logica evoluzione della RB5, che si è dimostrata efficiente nell’arco del 2009.
Il profilo del naso è più estremo rispetto alla scorsa stagione, le fiancate sono scolpite e il cofano motore presenta l’immancabile pinna di collegamento con l’alettone posteriore. Notevole l’attenzione per il doppio diffusore, che è diventato il concetto chiave del suo sviluppo. La cerimonia di sollevamento del drappo si è svolta sul circuito di Jerez de la Frontera. Il ritardo nel lancio è stato spiegato con la necessità di avere più tempo per la definizione finale del progetto. Sebastian Vettel e Mark Webber sono fiduciosi sulle possibilità del bolide.
Come abbiamo visto, ieri la Renault ha presentato a Valencia la nuova R30, con cui affronterà il prossimo campionato del mondo di Formula 1. L’auto, rispetto alla progenitrice, è stata rivista soprattutto nella parte posteriore, per agevolare l’apporto del doppio diffusore. Cambiano anche le dimensioni, per la necessità di ospitare un serbatoio più grande.
La silhouette anticipa le molte attenzioni dei progettisti, che hanno confezionato un mix di evoluzione e innovazione. Il bolide francese, tornato ai colori più classici della Règie, sarà portato in pista da Robert Kubica e Vitaly Petrov. Quest’ultimo è il primo pilota russo a sbarcare nel Circus. Parlando della sua compagna d’avventura dice: “E’ una macchina sbalorditiva, che ricorda tutti i colori della grande storia Renault in questo sport. Non vedo l’ora di guidarla per la prima volta e di iniziare a lavorare con il team“.
I direttori tecnici dei team di Formula 1 hanno deciso di bandire il doppio diffusore a partire dal 2011. Questo ha deliberato il Technical Working Group. L’introduzione del dispositivo causò enormi polemiche all’inizio della scorsa stagione, quando i rivali protestarono vivacemente per l’interpretazione del regolamento da parte di Brawn GP, Williams e Toyota.
Il dissidio andò a finire sul tavolo della Fia, che ritenne pienamente legale l’appendice, costringendo gli altri a una corsa contro il tempo per la sua applicazione, fonte di un significativo giovamento sul piano aerodinamico. Le monoposto per la prossima stagione introducono ulteriori migliorie a quel concetto, ma a fine anno si chiuderà la parentesi, per tornare ai diffusori convenzionali. Il desiderio di voltare pagina nasce dalla necessità di evitare il rischio che, attraverso elaborazioni sempre più complesse, si torni a livelli di carico superiori a quelli di fine 2008.
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Le squadre di F1 stanno lavorando con la Fia per bandire il doppio diffusore a partire dal 2011. L’introduzione di questo dispositivo causò enormi polemiche all’inizio della scorsa stagione, quando i rivali protestarono vivacemente per l’interpretazione del regolamento di Brawn GP, Williams e Toyota.
Il dissidio andò a finire sul tavolo della Fia, che ritenne pienamente legale la soluzione, costringendo gli altri a una corsa contro il tempo per la sua applicazione, da cui deriva un significativo giovamento aerodinamico. Adesso si vuole cambiare pagina. Il desiderio nasce dalla necessità di evitare il rischio che, attraverso elaborazioni sempre più complesse, si torni a livelli di carico superiori a quelli di fine 2008.
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Il doppio diffusore è stata la soluzione che ha consentito ad alcune scuderie di volare a inizio stagione. Poi il contestato dispositivo, dopo la pronuncia sulla sua legalità da parte della Fia, si è esteso a macchia d’olio, trovando spazio in tutte le monoposto, tranne che nelle Toro Rosso.
Ora questo componente, che assicura un sensibile vantaggio prestazionale, farà il suo debutto anche sulla STR4. I tecnici del team di Faenza sperano così di poter ottenere dei risultati migliori, come dichiara Franz Tost: “Con il nuovo pacchetto aerodinamico che avremo in Ungheria potremo iniziare a colmare il gap e risalire la china“.
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La corsa al doppio diffusore ha già coinvolto numerosi team. In tanti, nel Circus, cercano di dotarsi di questa soluzione aerodinamica, capace di produrre risultati tangibili sul piano delle performance. Diverse sono però le tempistiche, perché il trapianto può presentarsi con vari indici di criticità.
Anche la la Bmw Sauber è interessata all’aggiornamento, ma nel pacchetto preparato per il Gran Premio di Barcellona non è compreso il “magico” dispositivo. Le ragioni della scelta sono spiegate dal boss Mario Theissen: “Col senno di poi, sarebbe stato meglio averlo a inizio stagione. Stiamo lavorando su di esso, ma non vogliamo stravolgere la vettura di punto in bianco“.
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