Quello tra Shell e Ferrari è un matrimonio di lungo corso, segnato da tanti successi. Per l’essenza della partnership, il gruppo petrolifero ha ottenuto il prestigioso “Premio del Presidente” 2010. Questo riconoscimento viene assegnato dalla casa del “cavallino rampante” al miglior partner tecnico, in base alla qualità del prodotto, ai risultati sportivi e all’eccellenza nella cooperazione, sia in Formula 1 che nella produzione stradale.
La consegna del trofeo è avvenuta a Maranello, dalle mani del presidente Luca di Montezemolo, nel corso del tradizionale evento “Podio Ferrari”, che gratifica alcuni dei 250 partner e fornitori, al termine di uno scrupoloso processo di selezione. Alla cerimonia, dove si è reso omaggio all’impegno di Shell sul fronte dell’innovazione, sono intervenuti Andrew Foulds (vicepresidente Lubricants Technology, Shell global Solutions) e Bruno Motta (presidente di Shell Brand International).
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Successo in gara 2, nella tappa di Imola del Campionato Italiano Turismo Endurance, per Paolo Meloni, su Bmw. La sfida parte con un colpo di scena, perché in griglia non si schiera il campione in carica Roberto Colciago, a causa di un problema al serbatoio della sua Seat Leon TSI. L’altra vettura spagnola, guidata da Valentina Albanese, scatta in testa alla corsa, davanti ad Andrea Bacci.
Al 3° giro si consuma un duello mozzafiato tra Gabbiani e Valli, con il sammarinese che attacca e passa, ma arriva largo alla curva successiva. Il milanese si riprende così il comando della seconda divisione. Al 4° giro Paolo Meloni attacca Bacci, che si trova alle spalle di Albanese, autentico leader fino a quel momento. Durante il settimo passaggio Mulacchiè prende di mira Bacci, poco dopo lo supera. Valli scavalca Gabbiani e tra i due si innesca un furioso duello a ritmi esagerati. Al 10° giro rientra ai box Bacci, costretto all’abbandono per il cedimento della frizione.
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Il 18 febbraio del 1898 nasceva Enzo Ferrari, che in un libro diceva di sè: “La mia vita è stata un ansimante cammino. Non tornerei indietro. Non mi piace più questo mondo dove la violenza ha preso il posto della ragione. Intravedo uno smisurato penitenziario che ha in noi i suoi reclusi. L’egoismo ci condiziona, allontanandoci spesso dal prossimo, costringendoci a contare sulle nostre sole possibilità“.
Lui, con le sue sole forze, è riuscito a creare un mito di proporzioni mondiali. Sul suo conto e su quello della sua azienda sono stati versati fiumi di inchiostro, in tutte le lingue. Noi vogliamo ricordare alcune delle tappe più significative della vita del personaggio con quattro video rinvenuti sul web. Allo stesso tempo desideriamo ringraziarlo per averci regalato un’emozione chiamata Ferrari.
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Guest star d’eccezione nel secondo appuntamento della Lotus Cup Italia, che si disputerà a Monza nel weekend alle porte. Sarà Dindo Capello, infatti, ad “impreziosire” lo schieramento di partenza, al volante di una Lotus 2-Eleven Supercharged. Il tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans condividerà l’auto con il conduttore televisivo Franco Bobbiese.
Fra gli altri ospiti di prestigio della tappa brianzola anche Andrea Aghini, con una Exige GT Cup, sempre della PB Racing. Molte le novità: scenderanno in pista anche Villa & Rovelli, Antonio Lupia, Davide Durante (in coppia con l’ex calciatore Maurizio Fortina) ed Erminio Beretta, che debutterà nella classe 2-Eleven Supercharged dopo aver vinto la prima gara in GT Cup ad Imola.
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Risale al 1945 l’avvio della ideazione completa della prima automobile del “cavallino rampante”. Il progetto è ambizioso: ricorrere a un frazionamento a 12 cilindri a V (configurazione destinata a segnare la storia della marca), per un motore di appena 1.5 litri che andrà ad equipaggiare un prodotto versatile, destinato agli usi agonistici ma adatto anche alla circolazione stradale.
Nel dicembre del 1946 Enzo Ferrari consegna alla stampa le schede tecniche, corredate da disegni, della sua creatura. Il 2 marzo del 1947 guida la 125 S nella storica uscita di esordio. E’ la prima vettura a fregiarsi del nome del grande costruttore emiliano e segna l’inizio di una avventura umana, sportiva e industriale di incredibile successo, destinata a contagiare il mondo intero.

Si è svolta ieri ad Imola un’intensa giornata di test collettivi per il Campionato Italiano Formula 3 ed il Campionato Italiano Formula Aci Csai Abarth, trofeo Michele Alboreto. Tanti i piloti scesi in pista nel prestigioso autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, a dimostrazione del successo riscosso in questa stagione dalle due serie nazionali.
A svettare in Formula 3 è stato il belga Tom Dillmann, per l’occasione al volante di una monoposto Dallara del Team Ghinzani. Suo il miglior crono della giornata, in 1′41″560. Per meno di 4 centesimi di ritardo il monegasco Stephane Richelmi ha chiuso la giornata con il secondo tempo, davanti a Frederic Vervisch e ai nostri Sergio Campana, Daniel Mancinelli, Edoardo Liberati ed Andrea Caldarelli. Ottavo posto in classifica per lo svizzero Christopher Zanella, che è stato il più rapido nelle prime due sessioni della giornata.
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Davide Uboldi ha vinto il terzo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Prototipi, che si è disputato all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola. Il pilota comasco, al volante di una Norma Bmw, ha costruito il successo scattando veloce, spingendo al massimo nei primi giri e prendendo subito un vantaggio importante sul più diretto rivale, il bresciano Ivan Bellarosa, giunto alle sue spalle con la Wolf GB 08 Honda di classe CN2.
Queste le parole a caldo del vincitore: “Volevo subito riprendermi la testa del campionato, quindi sono partito forte, tenendo un passo decisamente veloce per tutta la gara. Sono stato al comando dall’inizio alla fine, ma la prova del Santerno ha confermato che c’è molto equilibrio tecnico e che sarà difficilissimo riconquistare il titolo. Ivan si era avvicinato ed ho vinto soprattutto perché sono stato più deciso di lui nei doppiaggi”.
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Scatta alle 11.40 di oggi la terza prova del Campionato Italiano Prototipi, che si svolgerà a Imola. La posizione più avanzata in griglia è occupata da Davide Uboldi, autore della pole sul circuito dedicato a Enzo e Dino Ferrari. Il campione in carica, al volante della Norma Bmw, è stato il più rapido nelle prove di qualificazione.
In lui c’è una certa fiducia in vista della sfida odierna, per il buon ritmo che può tenere in corsa la sua biposto di classe CN4: “Ho guidato bene ed ho abbassato di circa un secondo il tempo dello scorso anno. Ottenere la pole qui ad Imola, su un tracciato molto adatto alle CN2, mi inorgoglisce molto e mi da ottime speranze per una bella prestazione in gara“.
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Lo “status” di leader provvisorio nel terzo raggruppamento, da consacrare a sette giorni da un weekend che lo ha reso protagonista di un’esaltante trionfo sull’asfalto amico della Targa Florio. Totò Riolo è pronto ad indossare tuta e casco per calarsi nuovamente in una dimensione dove dovrebbe confermarsi al vertice: il Campionato Italiano Autostoriche.
Lo aspetta un appuntamento di grande appeal, in programma dal 14 al 16 maggio sul tracciato “Enzo e Dino Ferrari” di Imola. Il gioielliere di Cerda sarà al volante della Porsche Gruppo 5 curata con professionalità dai fratelli Balletti. Agonismo e spettacolarità, un mix di emozioni che, nel fine settimana, vedrà Riolo alternarsi alla guida della performante vettura con Mario La Barbera, per creare un binomio dalle elevate potenzialità, in grado di assicurarsi il successo assoluto tra le vetture di oltre 1600 cc.
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Sono state due delle sfide più nobili dell’automobilismo mondiale. Per questo, ancora oggi, gli appassionati ne subiscono l’incanto. La Targa Florio e la Mille Miglia hanno scritto alcune delle pagine più belle del motorismo sportivo. Impossibile narrare le gesta eroiche che ne hanno decretato il successo.
Il rischio sarebbe quello di dimenticarne alcune, facendo torto a tante altre. Le più blasonate Case e i più grandi Campioni si sono confrontati nelle due gare, lasciando ricordi memorabili nel cuore di tutti. Ciascuna di esse ha espresso un fascino sublime. Difficile dire quale sia stata la più amata.
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