
Eric Boullier ammette che la Lotus può modificare i suoi piani strategici, dopo il buon inizio di stagione 2012, che ha spinto in avanti l’asticella delle aspettative. Il team principal della scuderia di Enstone ammette un’evoluzione positiva della situazione, dove l’obiettivo iniziale di puntare al quarto posto nella classifica costruttori potrebbe essere addirittura superato.
Oggi la Lotus occupa la terza piazza, a soli 14 punti dalla McLaren, il cui secondo posto è frutto di un ritardo di 11 punti sulla Red Bull, che comanda attualmente le danze.
Ecco l’analisi di Boullier: “Dopo le difficoltà nelle prime gare, in cui il nostro ritmo in pista non si è tradotto in risultati brillanti alla bandiera a scacchi, abbiamo avuto due esiti forti nelle ultime due sfide. Se continueremo in questo modo potremmo rivedere le nostre aspettative“.
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Eric Boullier, team principal della Lotus, è fermamente convinto che la squadra di Enstone non favorirà uno dei suoi piloti rispetto all’altro, nonostante abbia una line-up composta da un ex campione del mondo e da un rookie.
Nella precedente esperienza come Renault, l’attenzione era chiaramente focalizzata su un driver, ma ora, secondo Boullier, le cose sono cambiate e Kimi Raikkonen e Romain Grosjean si possono aspettare un’assoluta parità di trattamento.
Ecco le parole del manager sul sito ufficiale della Formula 1: “Storicamente questo team ha sempre spinto per un leader, ma è una logica che appartiene al passato. Adesso lo scenario è decisamente diverso. Voglio due drivers veloci perché questo è il modo con cui andare avanti nel campionato costruttori. Entrambi i piloti hanno lo stesso status“.
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Eric Boullier parte dall’esito del Gran Premio di Spagna di Formula 1 per dire che la vittoria della Lotus è dietro l’angolo. A Barcellona il team di Enstone ha chiuso al terzo e quarto posto, anche se nelle fasi iniziali della gara il ritmo non è stato dei migliori. Poi le cose sono migliorate nettamente, portando Kimi Raikkonen a soli quattro secondi dal vincitore, quando questo ha tagliato la linea del traguardo.
Il recupero di un passo incisivo si è compiuto troppo tardi per consentire al finlandese di finire meglio del terzo posto, ma l’esito della sfida iberica offre buoni motivi per sperare in positivo: “I distacchi fra le vetture sono stati molto stretti a Montmelò, dove la nostra macchina non ha funzionato al meglio con i primi due set di gomme, impedendoci di avere il ritmo che ci aspettavamo. A quel punto è stato difficile puntare alla vittoria. Se ci fosse stato qualche giro in più forse le cose sarebbero andate in modo diverso. Dobbiamo continuare a lavorare. Penso che mantenendo questa coerenza il successo non sia una prospettiva remota“.
Via | Autosport.com

Eric Boullier si dice molto soddisfatto dei quattro giorni di test a Jerez de la Frontera, anche se ammette che ancora troppo presto per lasciarsi travolgere dall’ottimismo. Kimi Raikkonen e Romain Grosjean hanno completato molti giri, esprimendosi a un buon livello sul piano prestazionale.
Questo è un segnale positivo per il team principal della Lotus, che traccia così il primo bilancio: “In Spagna è andato in scena un ciclo di prove piuttosto fruttuoso per noi. La E20 ha dimostrato una buona affidabilità, che ci conforta. Non eravamo a Jerez per inseguire i tempi sul giro, ma è sempre piacevole mostrare un ritmo incalzante“.
Da manager navigato, però, Boullier evita voli pindarici: “Ancora manca molto tempo all’appuntamento di Melbourne. Solo lì vedremo la nostra collocazione nella geografia dei valori. Le doti della monoposto ci incoraggiano, perché ha una bella forma, è molto curata e si è presentata bene in pista. Cose che regalano fiducia a me e a tutti gli uomini di Enstone“.
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Lotus F1 Team anticipa il nome della sua monoposto 2012, che sarà battezzata con la sigla E20, per celebrare il ventesimo progetto telaistico nato nello stabilimento di Enstone. In questa sede si costruiscono bolidi da Gran Premio dal 1992, anche se con etichette diverse.
Eric Boullier spiega così le ragione della scelta: “La denominazione del nuovo modello riconosce l’importanza di Enstone nel ciclo evolutivo della squadra. Vuole essere un modo per esprimere la nostra gratitudine agli uomini che vi lavorano instancabilmente“.
“Speriamo -aggiunge il team manager- che la E20 si dimostri all’altezza delle aspettative e che sia prestazionalmente valida. Non vediamo l’ora di svelarla al mondo e di portarla in pista per la prima volta. Ci sono un certo numero di modifiche tecniche rispetto allo scorso anno e abbiamo una nuova ed entusiasmante line-up, per estrarre il massimo del potenziale della monoposto, che potrebbe darci risultati luminosi“.
Via | Planet-f1.com

Dopo aver definito la formazione piloti per l’anno prossimo, con il reclutamento di Romain Grosjean e Kimi Raikkonen, la Lotus Renault guarda avanti con rinnovate ambizioni. L’obiettivo è quello di mettere alle spalle le note infelici, per guadagnare presto uno spazio nei lidi migliori della Formula 1.
Il boss del team Eric Boullier punta gli occhi in alto e non fa mistero del desiderio di lanciarsi verso la gloria iridata: “Il piano è di salire sul trono della specialità nel giro di due o tre anni“. La squadra di Enstone ha fissato, quindi, nel 2014 il termine entro cui aggiudicarsi il titolo, che manca all’appello dal 2006, quando ad imporsi fu Fernando Alonso.
La decisione di cambiare la line-up rientra in questo progetto, davvero difficile da portare a compimento visto il vantaggio accumulato dai rivali negli ultimi anni. Ma nel Circus le cose cambiano in fretta e nessuna ipotesi può essere scartata prima che i tempi siano maturi. Ecco perché la Lotus Renault è meno scettica sulla prospettiva, fortemente cercata anche dagli sponsor.
Via | Bbc.co.uk

Perde di intensità il rapporto fra Robert Kubica e il team Renault, dopo i fatti degli ultimi giorni. La squadra di Enstone aveva annunciato in settimana che il polacco non sarebbe stato in griglia nel 2012, perché non ancora pronto ad affrontare la prossima stagione agonistica.
Questo era stato riportato nella nota ufficiale diramata dalla casa francese. Ora Daniele Morelli, manager di Kubica, accusa il gruppo transalpino di aver travisato le parole dell’asso di Cracovia, che avrebbe solo detto di non essere sicuro del suo stato di forma per i primi test di febbraio, senza voler rimandare con questo il rientro al 2013.
Eric Boullier, boss del team Renault, si dice sorpreso dall’uscita di Morelli e insiste nel dire che il testo girato ai media era di sua conoscenza, oltre che condiviso: “Ha approvato il comunicato stampa, quindi tutto andava bene per lui. Posso mostrarvi l’e-mail che lo testimonia. Ora Daniele è arrabbiato su non so cosa. Sta creando una storia dal nulla“.
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Eric Boullier dice che le scuse di Vitaly Petrov hanno chiuso la ‘questione’ nata dopo le critiche del pilota russo alle prestazioni della sua squadra nel Gran Premio di Abu Dhabi di Formula 1. In quella circostanza il giovane driver di Vyborg aveva lanciato delle accuse televisive contro il team, ma poi si è scusato con i manager della Régie, definendo “inutili” e “inappropriati” i suoi commenti.
Boullier difende Petrov e dice che l’esplosione di rabbia è stata semplicemente un incidente che ha mostrato la sua natura umana: “L’intervista in tv è stata fatta minuti dopo che Vitaly è saltato fuori dalla macchina, alla fine di una gara particolarmente dura. Lui era sconvolto ed esausto per non aver segnato punti. I piloti non sono dei robot, quindi hanno delle reazioni emotive. Inoltre la loro indole è competitiva. Se Petrov fosse finito sul podio di Yas Marina, avrebbe lamentato il fatto di non essere riuscito a vincere la corsa“.
“Prendiamo questo episodio -aggiunge il team principal della Renault- esattamente per quello che è, senza strumentalizzazioni. Vitaly, dopo le sue dichiarazioni, ha chiesto scusa al team, inviando una mail a tutto lo staff di Enstone. Per quanto ci riguarda, la questione è chiusa“.
Via | Autosport.com

Sempre incerta e difficile la situazione del pilota polacco Robert kubica, gli ultimi bollettini medici sulla sua fase di recupero dopo le complesse operazioni non sciolgono i dubbi sul suo ritorno alle competizioni.
Eric Boullier team principal della Lotus Renault è un fautore del ritorno di Robert, ed ha più volte dato tempo al pilota per sapere le sue reali possibilità di tornare in macchina, ma da responsabile del team non può rimanere a lungo nell’incertezza.
Di sicuro Robert non sarà in grado di girare nei prossimi giorni, quindi Boullier fermo restando che vuole tenere aperta l’opzione Kubica deve comunque trovare un’alternativa, nel venerdì del Gp di Abu Dhabi verrà quindi valutato Romain Grosjean, come probabile sostituto del polacco.

L’annosa questione del passaggio di nome del team Renault a Lotus, con in mezzo le dispute con il Lotus team di Fernandes sembra finalmente risolta, l’assenso degli altri team è finalmente arrivato e dal 2012 la squadra sarà solamente Lotus: è sarà l’unica.
Risolto questo problema se ne crea subito un altro per la squadra di Eric Boullier, si tratta di un contenzioso di natura economica tra appunto la Renault fornitrice dei motori, e la Genii Capital proprietaria del team.
Se la cosa non si risolve saranno guai grossi per la squadra, che rischia così di perdere la fornitura dei propulsori.