
La Scuderia Ferrari Marlboro, dopo aver affrontato in modo positivo la prima tornata di collaudi sulla pista di Valencia, si prepara alla seconda sessione stagionale di test, in programma dal 10 al 13 febbraio sul circuito di Jerez de la Frontera.
Oggi partirà da Maranello il grosso della squadra, costituito dai meccanici e dagli addetti a logistica, telemetria ed elettronica, mentre gli ingegneri raggiungeranno la località andalusa nel pomeriggio di martedì. Saranno quattro le giornate di prove con la F10.
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In un’intervista al Corriere dello Sport, Felipe Massa ha parlato del presente e del futuro della sua avventura nel Circus, che potrebbe avere colori diversi dal rosso della Ferrari. Il pilota brasiliano crede di poter calcare le piste ancora per diversi anni.
In questi giorni ha iniziato a parlare di rinnovo contrattuale con gli uomini di Maranello. La fiducia sul positivo svolgimento della trattativa non manca. Ma l’accordo, anche se dovesse giungere, potrebbe riferirsi a un lasso di tempo inferiore a quello che Massa vorrebbe dedicare alla Formula 1.
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Da Maranello giunge un’analisi che piega i ragionamenti fatti da molti osservatori sul mondo della Formula 1, convinti che la disciplina motoristica più seguita fosse arrivata al capolinea. Ecco i numeri forniti dal sito della Ferrari:
La categoria era stata data per spacciata e ormai sulla via del declino. Durante il 2009 erano stati invocati provvedimenti straordinari per cercare di salvarla, per impedirle di scomparire. A giudicare da alcune cifre relative ai tre giorni di test di Valencia il nostro sport sembra essersi piuttosto ringalluzzito.
La sala stampa era gremita da almeno trecento fra giornalisti, fotografi e operatori televisivi e le tribune hanno fatto registrare oltre 56.000 presenze in tre giorni feriali, di cui ben 36.000 nella sola giornata di giovedì, tanto che all’uscita del circuito sull’autostrada A3 Valencia-Madrid si sono formate code chilometriche da esodo estivo.
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Il messaggio che parte da Maranello dopo la conclusione della prima tornata di test 2010 è molto chiaro: piedi per terra e testa bassa a lavorare. Nessuno alla Gestione Sportiva Ferrari si fa illusioni: la strada verso il recupero della competitività smarrita nel 2009 è ancora lunga e irta di difficoltà. Il responso delle tre giornate di prove al circuito “Ricardo Tormo” è stato positivo, ma non può certo indurre a conclusioni affrettate.
Eloquenti le parole del team principal Stefano Domenicali: “Sappiamo bene che i tempi dei test, in particolare quest’anno, vanno presi con le molle. Per usare un esempio calcistico, siamo ancora al calcio d’agosto. Non dobbiamo dimenticare dove eravamo in termini di prestazione all’ultimo Gran Premio dello scorso anno: c’è ancora tantissimo lavoro da fare per recuperare quel distacco, molti sono i problemi da risolvere. Impossibile farsi un’idea precisa dei valori in campo, non conoscendo la benzina imbarcata dalle altre monoposto: magari qualcuno ha giocato a nascondino. Poi c’è chi deve ancora presentare la macchina“.
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Nel giorno del suo debutto ufficiale alla guida di una Ferrari di Formula 1 il quotidiano La Stampa pubblica a firma dell’inviato Alberto Mattioli la prima intervista esclusiva di Fernando Alonso in veste di pilota ufficiale della Scuderia di Maranello. Qui di seguito vi riportiamo il testo integrale.
Signor Alonso, cominciamo dall’inizio: quando ha preso in mano un volante per la prima volta?
«A due anni. Un piccolo kart che papà aveva costruito con il motore della falciatrice».
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Michael Schumacher esprime soddisfazione per l’esito della prima sessione di test con la nuova Mercedes W01 sul circuito di Valencia. Il ciclo in pista, che segna il rientro dell’asso di Kerpen in Formula 1, si è rivelato soddisfacente per lui, specie se si considerano i tre anni di ‘riposo’: “E’ stato più facile di quanto potessi immaginare, pensavo che ci sarebbe voluto un periodo più lungo“.
“Anche sul fronte fisico -aggiunge il tedesco- mi sento abbastanza bene. Il mio scopo primario è l’affidabilità della macchina. Bisogna lavorare su questo fronte, macinando chilometri a profusione, senza eccessive preoccupazioni per i tempi sul giro“. Le prestazioni, infatti, verranno dopo.
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Si è concluso alle 18.30 di ieri il primo giorno di Fernando Alonso nelle vesti di pilota ufficiale della Scuderia Ferrari Marlboro. Soltanto a quell’ora lo spagnolo ha lasciato il circuito di Valencia, al termine di una giornata tanto intensa come lavoro, quanto ricca di sensazioni.
C’era grande attesa per il suo debutto sulla “rossa”, sia da parte dei media che del pubblico: alla fine sono stati più di 36 mila le presenze in tribuna, una cifra straordinaria considerato che si trattava di un giorno feriale. I tifosi iberici sono rimasti sicuramente soddisfatti di quello che hanno visto.
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Fernando Alonso detta subito la sua legge nei test collettivi di Valencia. Il pilota spagnolo della Ferrari ha mandato in delirio gli oltre 36 mila spettatori presenti, girando a un ritmo molto più rapido degli altri. L’asturiano, già in luce nella sessione antimeridiana, si è ripetuto anche nel pomeriggio, segnando con la sua F10 il miglior crono di questi primi test invernali.
Il suo passaggio più veloce è stato coperto in appena 1′11″470, quasi tre decimi in meno rispetto al miglior rilievo del compagno di squadra Felipe Massa. L’iberico, con 127 passaggi, è stato pure il più attivo in pista, confermando l’affidabilità della “rossa”. I primi segnali sono quindi molto incoraggianti per gli uomini di Maranello, anche se resta molto lavoro da fare.
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Finalmente è arrivato il giorno di Fernando Alonso. Il pilota spagnolo ha fatto stamattina il suo debutto ufficiale alla guida di una Ferrari di Formula 1.
La F10 con il numero 8 è uscita per la prima volta dal box alle 10.01 per effettuare il giro di installazione. Poi, dopo i consueti controlli tutto era pronto per il primo run ma una bandiera rossa causata da una macchina ferma in pista ha ritardato il primo run.
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Felipe Massa si è confermato anche oggi, segnando il tempo più rapido nella seconda giornata di test collettivi sulla pista di Valencia. Il pilota della Ferrari, con la promettente F10, ha girato in 1′11″722, portando a termine la bellezza di 124 passaggi. Se il crono è poco indicativo, i dati che giungono sul fronte dell’affidabilità sono incoraggianti.
Alle spalle del brasiliano ha chiuso il giapponese Kamui Kobayashi, su Sauber, staccato di poco più di tre decimi dal leader. Terzo posto per Lewis Hamilton su McLaren (1′12″256), seguito da Robert Kubica su Renault (1′12″426) e da Nico Rosberg su Mercedes (1′12″899). Il tedesco, quinto a fine giornata, ha abbassato di appena 48 millesimi il tempo ottenuto ieri da Michael Schumacher, pur disponendo di condizioni di pista decisamente migliori.
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