Gli interessi sportivi della Ferrari si siano concentrati negli ultimi tempi quasi esclusivamente sulla Formula 1, ma la storia della casa di Maranello è costellata di successi in una categoria che per tanti anni ha rappresentato il fiore all’occhiello dell’automobilismo da corsa: il Campionato Mondiale Marche.
I più grandi piloti, alla guida dei bolidi dei più blasonati marchi, si sono confrontati a lungo sui circuiti più affascinanti del pianeta. Targa Florio, 24 Ore di Le Mans, 12 Ore di Sebring, 24 Ore di Daytona e Mille Miglia sono alcune delle sfide il cui ricordo, ancora oggi, elargisce fiumi di emozioni gli appassionati.
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La 250 Testa Rossa è una creatura incantevole, al cui fascino è impossibile resistere. Vanta tre titoli mondiali Marche, conquistati nel 1958, 1960 e 1961. Ecco perché è entrata nel cuore della leggenda. Gli 800 kg di peso vengono lanciati alle velocità più elevate da un robusto 12 cilindri di origine Colombo, affinato da Carlo Chiti.
Alimentato da un’imponente batteria di carburatori Weber, sviluppa una potenza di 300 Cv a 7200 giri al minuto. Il suono che emette produce immense scariche di adrenalina. E’ un vero piacere assistere al passaggio di questa opera d’arte. La vettura “clienti” debutta nel novembre del 1957 e nasce sulla spinta delle evoluzioni regolamentari previste per la stagione successiva, che mirano a ridimensionare le prestazioni, per evitare gli eccessi dei bolidi più grossi. L’autorità internazionale ritiene che un buon viatico per ottenere lo scopo sia di ridurre a 3 litri la cilindrata delle Sport.