
Felipe Massa vuole ritrovare ad Hockenheim quella normalità che ha fatto difetto negli appuntamenti precedenti. Questo è il suo principale auspicio in vista del Gran Premio di Germania di Formula 1. Il pilota brasiliano della Ferrari spera di raccogliere il miglior risultato possibile, ma si augura soprattutto che non ci siano intoppi.
Una gara regolare è quasi il suo sogno, dopo gli imprevisti dei weekend alle spalle. Sul piano tecnico, il paulista crede che il “cavallino rampante” abbia fatto dei progressi, con una F10 in crescita di competitività. Ma i rivali sono molto forti e con loro bisogna confrontarsi per raggiungere i piani alti della classifica.
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Fernando Alonso guarda con fiducia al Gran Premio di Germania di Formula 1. Il pilota spagnolo della Ferrari sa che i prossimi due appuntamenti dovranno essere affrontati nel migliore dei modi, perché cruciali in chiave iridata, ma ostenta una certa tranquillità.
L’ottimismo dell’asturiano in vista di Hockenheim si basa sui progressi compiuti dalla F10, sulle ulteriori novità nel pacchetto aerodinamico e sulla grande determinazione percepita negli uomini di Maranello. Basterà? Difficile dirlo, ma dopo la prova tedesca avremo una risposta.
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A Maranello si lavora intensamente in vista dei due appuntamenti in calendario entro fine luglio. Gli uomini della Gestione Sportiva stanno concentrando le loro energie sulla preparazione dei Gran Premi di Germania e di Ungheria, che saranno cruciali nell’ottica del Campionato del Mondo di Formula 1.
L’esito infelice delle sfide di Valencia e Silverstone scotta ancora negli uomini della Ferrari, perché c’erano le premesse per raccogliere tanti punti e non perdere terreno sui rivali più accreditati. Il bottino è stato però diverso. Un vero peccato, alla luce dei progressi prestazionali compiuti dalla F10, confermati sul tracciato inglese, in un quadro ambientale non certo favorevole alle “rosse”.
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Si avvicina il GP Gran Bretagna di Formula 1, giro di boa della stagione in corso. Novantadue i giri totali effettuati dalla due F10 nelle prime tre ore di prove libere, equamente divisi tra Fernando Alonso e Felipe Massa. Lo spagnolo della Ferrari, nella sessione pomeridiana, ha registrato il secondo miglior crono, alle spalle della Red Bull di Mark Webber, prima nella lista dei tempi.
Teatro del confronto il circuito di Silverstone, oggetto di molte modifiche, che ne hanno mutato sensibilmente la fisionomia, generando giudizi discordanti nell’ambiente. Alonso ha trovato interessante il nuovo sviluppo planimetrico, dove le “rosse” hanno confermato il miglioramento nelle prestazioni ottenuto nella tappa precedente. Grazie ad altri aggiornamenti aerodinamici introdotti in Inghilterra, la monoposto del “cavallino rampante” convince ancora di più l’asturiano, che si aspetta ulteriori passi avanti nel futuro prossimo.
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Il Campionato del Mondo di Formula 1 giunge questo fine settimana alla metà del suo cammino. In calendario c’è la sessantesima edizione del GP di Gran Bretagna che, una volta fallito il tentativo di spostarlo a Donington Park, anche quest’anno si svolgerà a Silverstone, per la quarantaquattresima volta nella storia.
L’appuntamento ha un significato particolare per la Scuderia: fu proprio qui che, nel 1951, il “cavallino rampante” ottenne la sua prima vittoria in una sfida iridata, grazie alla 375 F1 di Froilan Gonzalez, che si impose sull’Alfa Romeo di Juan Manuel Fangio con un margine di 51 secondi al termine di 90 giri su un tracciato allora lungo 4,7 chilometri.
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Fernando Alonso guarda con fiducia alla prossima tappa del Campionato del Mondo di Formula 1, ma non nasconde le insidie legate alla sfida di Silverstone e di quelle successive che, per la loro concentrazione temporale, impongono il 100% della forma e un chiaro obiettivo: quello di evitare passi falsi.
Ogni sbaglio potrebbe costare caro, quindi si dovrà fare il possibile per uscire al meglio dalla fase all’orizzonte. La cosa vale per tutte le squadre al vertice, ma soprattutto per la Ferrari. Gli uomini di Maranello sono consapevoli dell’importanza della parentesi estiva, che potrebbe dare un indirizzo decisivo ai giochi iridati.
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Il Circus torna nel Vecchio Continente, per il Gran Premio d’Europa di Formula 1, che si disputerà la prossima settimana sulla pista di Valencia. I team giungono in Spagna dopo la trasferta canadese, chiusa con una doppietta McLaren.
Lewis Hamilton e Jenson Button, in testa alla classifica piloti, avranno dei duri avversari nelle Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber. Le monoposto austriache dovrebbero portare al debutto il proprio sistema F-Duct, sul quale Adrian Newey ha lavorato molto negli ultimi tempi. I rivali di Woking, però, non staranno fermi, evolvendo ulteriormente la loro MP4/25.
Da tenere d’occhio anche la Ferrari, che porterà in gara un corposo step evolutivo, i cui effetti potrebbero risultare benefici. A Maranello sono intervenuti su diversi settori, con sostanziose modifiche al retrotreno del loro bolide, spingendo alcuni a parlare di versione B della F10. Ovvie le aspettative legate a un simile upgrade, specie nell’ottica iridata.
Fernando Alonso ha testato a Fiorano, nella giornata di venerdì, una Ferrari F10 pesantemente rivista al retrotreno. Ora siamo in grado di pubblicare una foto dell’auto, nella nuova configurazione, che mostra degli scarichi bassi, per migliorare l’efficienza del diffusore e aumentare il carico aerodinamico, senza effetti negativi sulla scorrevolezza.
La soluzione, portata in pista dalla Red Bull, sta alimentando l’interesse di diverse scuderie, per i grandi vantaggi che può regalare. Non è la prima volta che nel Circus si cerca di imitare un concetto vincente, nel tentativo di ridurre il gap dalla monoposto di riferimento. L’applicazione ha imposto profonde modifiche alla geografia del posteriore, la cui efficacia è stata sondata nel primo shakedown sul circuito di casa.
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La Ferrari rivede le sue strategie evolutive, concentrandosi su una linea operativa diversa per i nuovi step della F10. Negli ultimi tempi gli uomini del “cavallino rampante” hanno dedicato molte energie allo sviluppo dell’F-Duct. Qualcuno, come Stefano Domenicali, crede però che le attenzioni per il dispositivo sia state troppe.
Ora si vogliono spalmare gli sforzi in più direzioni, cercando di ispirare l’upgrade della monoposto alle soluzioni impiegate dalla Red Bull. Il valore aggiunto del progetto di Newey, secondo le ultime valutazioni degli esperti, sarebbe da collegare alle architetture scelte per il retrotreno della RB6.
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Dopo la pagina infelice del Gran Premio di Turchia, in casa Ferrarii si cerca di mettere in campo le migliori strategie per risolvere i problemi che frenano le “rosse” in pista. Gli uomini del “cavallino rampante” hanno capito che sono necessari degli interventi molto decisi, per evitare la fuga dei rivali.
Occorre un approccio diverso, per poter continuare a coltivare la speranza iridata, altrimenti il sogno sarà destinato a svanire. A Maranello sono consapevoli di questo, come si intuisce dalle parole di Stefano Domenicali: “Se vogliamo recuperare, dobbiamo adottare al più presto un approccio più aggressivo. Solo così ritroveremo la performance che ci interessa. Non possiamo sperare nei problemi degli altri, anche perché la nostra filosofia è basata sul duro lavoro“.
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