
Si è chiusa ieri la terza sessione dei test collettivi svolti dai team per prepararsi al prossimo campionato del mondo di Formula 1. La prestazione migliore sul Circuit de Catalunya è stata ottenuta da Felipe Massa, che ha preceduto Mark Webber e Sebastian Buemi nella classifica dei tempi. Il brasiliano del “cavallino rampante” ha fatto segnare il miglior crono del ciclo di Barcellona, che riprenderà dall’8 all’11 marzo, in sostituzione delle prove originariamente previste in Bahrain.
In totale sono stati 121 i giri percorsi da Massa con la Ferrari F150th Italia, che aggiunge altre note positive alla sua affidabilità. Il lavoro degli uomini di Maranello si è incentrato principalmente sulla comparazione dei vari tipi di gomme in diverse condizioni di carico di benzina e su diversi assetti della vettura.
Alla fine, il giudizio del pilota paulista non poteva che essere positivo, per il buon esito dell’impegno e per essere stato l’unico a sfondare la barriera del minuto e ventitre secondi. Queste le sue parole: “Il bilancio dei test svolti fino ad oggi è felice. Abbiamo percorso tantissimi chilometri e credo che siamo la squadra che ne ha messi insieme di più di tutti. Sia io che Fernando abbiamo fatto una vera e propria simulazione di gara e abbiamo provato tutti i tipi di gomme Pirelli con diversi livelli di benzina“.
Continua a leggere: F1, Felipe Massa dopo il miglior tempo di Montmelò: "Bilancio positivo"

Mentre i test di Barcellona vanno avanti, diversi pareri si sono formati su quello che succede in pista, anche se nessuno mette la mano sul fuoco, per l’incertezza che permea queste fasi. Fernando Alonso è convinto che la Red Bull RB7 sia la vettura da battere, ma Jenson Button crede che la Ferrari F150th Italia non abbia nulla da invidiare.
Il pilota britannico della McLaren non attribuisce peso all’ipotesi che il bolide del “cavallino rampante” paghi un gap prestazionale sui concorrenti più accreditati, anzi pensa che possa essere il punto di riferimento del gruppo. Per farlo capire usa una frase ad effetto: “Le rosse sembrano due secondi più veloci di tutte le altre nei long run“.
Detto questo, il Campione del Mondo 2009 ammette la difficoltà di lettura dei dati, per le molte variabili che entrano in gioco durante il lavoro in pista: “Ci sono tanti fattori che incidono sulle dinamiche del momento, rendendo impossibile tracciare un quadro della realtà. Le gomme, poi, fanno una grande differenza. E’ problematico capire il ritmo degli altri e quello che stanno facendo“.
Continua a leggere: F1, Button: "La Ferrari va molto bene nei long run"

Felipe Massa ha iniziato questa mattina a girare sul Circuit de Catalunya con la Ferrari F150th Italia. Il brasiliano ha potuto utilizzare a lungo le nuove gomme intermedie, grazie alla pista sufficientemente bagnata, che gli ha permesso di approfondire la conoscenza delle coperture Pirelli in simili condizioni.
In totale l’interprete paulista del “cavallino rampante” ha completato 42 giri nell’arco della mattina, fermando il cronometro su 1′35″412 nella tornata più rapida. Massa ha chiuso la frazione antimeridiana con una serie di prove di partenza, quando altri, approfittando delle migliori condizioni del fondo nel quarto d’ora conclusivo, hanno segnato il loro tempo migliore con pneumatici da asciutto. Questo spiega il gap di oltre 3″ su Lewis Hamilton, autore del crono di riferimento con la sua McLaren.
Il pilota della scuderia di Maranello, in questo primo scorcio di giornata a Barcellona, si è reso protagonista di un paio di uscite di pista, che hanno prodotto due interruzioni per togliere dalla ghiaia la sua “rossa”, che si è dimostrata molto robusta. In entrambi i casi, infatti, il paulista ha potuto riprendere la marcia senza perdere troppo tempo.
Via | Ferrari.com

La Ferrari, dopo la sessione di test collettivi di Jerez de la Frontera, ha portato a quota 3.196 chilometri la percorrenza complessiva accumulata in una settimana in pista dalla nuova F150th Italia. Al cospetto di simili numeri è lecito parlare di una buona partenza, almeno sul fronte dell’affidabilità.
Fernando Alonso condivide l’analisi: “L’aspetto migliore di queste prime due sessioni è stata la solidità messa in mostra dall’auto. Sia io che Felipe abbiamo potuto fare almeno cento giri al giorno, il che è molto positivo. Il nostro obiettivo è di rendere la vettura la più robusta possibile, per poi introdurre gli sviluppi in chiave prestazionale“.
I tempi passano in secondo piano in un quadro del genere, che serve per conoscere e sviluppare le monoposto in vista del prossimo campionato del mondo di Formula 1. Ecco cosa pensa l’asturiano a tal proposito: “Come ho detto più volte in questi giorni, non serve a molto guardare la classifica dei tempi, ma sarei molto sorpreso se ci fosse una squadra diversa da Red Bull, McLaren, Ferrari, Renault e Mercedes a lottare per la vittoria. La prima ha chiuso il 2010 con un vantaggio di circa mezzo secondo sugli altri. Sarebbe strano se non fosse la più forte in Bahrain“.
Continua a leggere: Ferrari, la F150th Italia vicina ai 3.200 chilometri

Come abbiamo visto, Fernando Alonso è stato il pilota che ha compiuto più passaggi in pista nella terza giornata di test collettivi a Jerez de la Frontera. Il pilota spagnolo del “cavallino rampante” ha aggiunto 131 giri ai 217 compiuti dal compagno di squadra Felipe Massa nei due turni precedenti, confermando la robustezza della Ferrari F150th Italia.
Anche se è presto per giudicare l’auto, i segnali che giungono sul piano dell’affidabilità sono incoraggianti, con una percorrenza totale di 1500 chilometri. Questo è senz’altro un buon punto di partenza per puntare agli obiettivi luminosi che la casa di Maranello si è posta per il prossimo campionato del mondo di Formula 1.
L’asturiano è soddisfatto del lavoro di ieri, incentrato sulla valutazione delle gomme Pirelli e su una prova di durata: “E’ importante fare molti chilometri di seguito, senza noie o problemi. In questo modo si possono raccogliere tanti dati, utili per capire soprattutto il comportamento delle gomme, l’incognita maggiore di questi test. L’ho già detto a Valencia e lo ripeto anche qui: non dobbiamo pensare a quello che fanno gli altri. Meglio rimanere concentrati su noi stessi, senza farci condizionare dal cronometro, tanto poi i conti li faremo in Bahrain“.
Via | Ferrari.com

Lewis Hamilton ha portato ieri per la prima volta in pista, a Jerez de la Frontera, la nuova McLaren MP4-26, con cui è giunto quinto nella sessione di apertuta, a più di un secondo dal miglior tempo ottenuto da Felipe Massa con la Ferrari F150th Italia. Ovvio che nessuno dei due ha spinto al massimo, perché l’obiettivo di tutti i protagonisti non è in questa fase quello di sfidare il cronometro.
Il lavoro delle scuderie si concentra sulla conoscenza e sullo sviluppo delle monoposto, in vista di una stagione di Formula 1 che si annuncia molto interessante. Alcune indicazioni giungono sul fronte dell’affidabilità, con segnali incoraggianti per la monoposto più recente del team di Woking.
L’auto non ha accusato particolari problemi, consentendo ai tecnici di completare senza intoppi il programma della giornata. Hamilton ha compiuto 58 giri senza defaillances, lasciando immaginare la bontà della base. Anche se è presto per sbilanciarsi, l’asso di Stevenage ha raccolto delle sensazioni positive: “Abbiamo voluto assicurarci che tutto andasse bene. Mi sembra che la MP4-26 sia un passo avanti rispetto alla progenitrice“.
Via | Thef1times.com

Nella giornata inaugurale dei test di Formula 1 sul circuito di Jerez de la Frontera il miglior tempo è stato segnato da Felipe Massa, con la Ferrari F150th Italia. Il pilota brasiliano del “cavallino rampante” ha fatto meglio del messicano Sergio Perez, giunto alle sue spalle con la Sauber C30.
Terzo posto per la Red Bull RB7 di Mark Webber, che ha preceduto la Toro Rosso STR6 di Daniel Ricciardo, giunto davanti al pilota ufficiale Jaime Alguersuari, sesto con la stessa vettura. Tra i due interpreti del team di Faenza si è inserita la McLaren MP4/26 di Lewis Hamilton, piuttosto solida al debutto. La classifica dei tempi è chiusa da Pastor Maldonado, che ha compiuto solo pochissimi giri per alcuni problemi alla sua Williams.
Come sempre nei test collettivi, i responsi cronometrici vanno presi con le pinze, perché le squadre non puntano alla massima velocità di percorrenza del tracciato, ma cercano di preparare al meglio le loro monoposto in vista delle sfide all’orizzonte. Difficile sapere in che condizioni hanno operato i diversi protagonisti, quindi meglio non sbilanciarsi.
Continua a leggere: F1, la Ferrari di Massa al top nel primo giorno a Jerez

Con riferimento all’iniziativa della Ford sull’uso del nome F150 per la nuova monoposto di Formula 1 del “cavallino rampante” che, secondo gli uomini dell’ovale blu, potrebbe confondersi con quello di un celebre pick-up del colosso americano, la Ferrari ha deciso, per evitare ogni equivoco, di utilizzare per il suo bolide 2011 la denominazione completa F150th Italia, piuttosto che la sigla abbreviata. Segue il comunicato ufficiale della casa di Maranello.
Continua a leggere: Ferrari F150th è il nome della nuova monoposto
Oggi vi presentiamo il video promozionale girato a Valencia dal Team Lotus con la nuova monoposto di Formula 1. L’auto, battezzata T128, ha saltato il confronto d’apertura per sfruttare al massimo le regole 2011, sostituendo la data del primo febbraio con il test day privato del 4 febbraio, servito per alcune riprese, che oggi siamo in grado di mostrarvi.
Parlando dell’auto, questa è molto più aggressiva del modello precedente. Il naso alto somiglia a quello della Ferrari F150th Italia e della Mercedes GP W02, nel solco di una tendenza fatta propria da quasi tutte le squadre. Ad Heikki Kovalainen e Jarno Trulli il compito di guidarla. Buona visione!

Dopo la prima sessione di test a Valencia, che è servita alle squadre di Formula 1 per prepararsi alla stagione agonistica ormai alle porte, si tracciano i primi bilanci. Ovvio che il lavoro è solo all’inizio, ma ci sono già alcune indicazioni interessanti, specie sul fronte dell’affidabilità. La geografia prestazionale, invece, resta un punto interrogativo, destinato a resistere fino all’appuntamento di apertura del campionato 2011.
In casa Ferrari c’è una certa soddisfazione per la solidità dimostrata dalla F150th Italia, nonostante l’inconveniente patito da Felipe Massa, protagonista di un’uscita di strada con principio d’incendio nella sua prima tornata di giri con la nuova creatura sul tracciato iberico. Il problema è stato determinato da una perdita d’olio, per la rottura di una fascetta. Quindi, niente di preoccupante.
A Maranello si è tranquilli e concentrati sul lavoro, dopo aver completato il programma predisposto alla vigilia dei collaudi sul circuito Ricardo Tormo. Dice il team principal Stefano Domenicali: “L’importante era percorrere tanti chilometri nei primi test e ci siamo riusciti. Il cronometro contava poco. Siamo soddisfatti di questo debutto, ma siamo anche consapevoli che resta molto da fare, tanto in pista quanto in fabbrica“.
Continua a leggere: F1, in casa Ferrari si è molto concentrati sul lavoro