Con il video odierno torniamo a parlare della Ferrari F50, una “rossa” da sogno forse non del tutto compresa. Qui la vediamo all’opera sul circuito di Suzuka, in Giappone. Pur non essendo spinta al limite, le emozioni che regala sono semplicemente fantastiche.
Questa 12 cilindri di Maranello è un’opera straordinaria, con una tecnologia sublime e un comportamento dinamico degno delle più celebrate sorelle. Chi la conosce bene ne tesse le lodi, esaltandone la purezza dinamica e il feeling di guida, che rendono indimenticabile ogni spostamento in sua compagnia.
Le Ferrari F40 e F50 sono due delle auto più entusiasmanti di tutti i tempi. Questi gioielli rappresentano due fiore all’occhiello della produzione del “cavallino rampante”, in momenti diversi della sua storia.
La prima è spinta da un motore 8 cilindri sovralimentato con due turbocompressori, l’altra dal classico 12 cilindri aspirato di Maranello. Ognuna esprime un fascino incredibile, per regalare emozioni uniche agli appassionati.
Quattro splendide Ferrari, che rappresentano il fiore all’occhiello della produzione del “cavallino rampante” in periodi diversi della sua storia. Ognuna di queste perle è il simbolo di un’era tecnica e progettuale, un sogno ad occhi aperti dove si condensa lo spirito di una casa che regala emozioni uniche agli appassionati.
Due di esse sono sovralimentate con una coppia di turbocompressori, le altre, più recenti, hanno il classico 12 cilindri aspirato di Maranello. Enormi i progressi compiuti sul piano della tecnologia e dell’aerodinamica, unico il filo conduttore, speciali le sensazioni offerte. I loro nomi sono: Gto, F40, F50 ed Enzo. Vederle insieme produce un benessere sensoriale che solo gli amanti delle cose belle possono capire. Anche se nel video non sono portate al limite, ammirare il loro splendore è un’esperienza che merita di essere vissuta. Buona visione.
Nell’ultimo numero di Quattroruote si dice che circolano con grande insistenza delle voci su un presunto interesse di Eric Clapton per la Ferrari 458 Italia, di cui vorrebbe un esemplare con il motore a 12 cilindri della 599. Un intervento chirurgico che imporrebbe la rettica della sigla, perché l’ultima cifra illustra il frazionamento attuale.
Non sappiamo quanto ci sia di vero in questa storia, ma due cose sono certe: la passione per le “rosse” dell’artista britannico e le grandi difficoltà connesse all’eventuale trapianto, che sarebbe invasivo anche sul piano dell’essenza. L’occasione è utile, tuttavia, per sottolineare come da tempo nel listino del “cavallino rampante” manca una V12 a motore posteriore centrale.
Ovviamente sono escluse dal conto la F50 e la Enzo, che costituiscono un mondo a parte, ma da quando ha fatto il debutto la 550 Maranello l’alto di gamma ha avuto i “buoi davanti al carro”. Prima, invece, c’erano le 365 GT4 BB, la BB512, la Testarossa, la 512 Tr e la F512M, insieme alle più piccole otto cilindri. Una domanda sorge allora spontanea.
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Oggi torniamo a ricordare la Ferrari F50, con una carrellata di foto scattate in giro per il mondo. Questa superba sportiva non ha mai avuto il giusto riconoscimento, come è invece successo per la 288 Gto, la F40 e la Enzo. Eppure è una vettura straordinaria, con una tecnologia sublime e una capacità di regalare emozioni che non teme il confronto con le più celebrate sorelle.
La F50 è una delle Ferrari dove più intenso è il rapporto con le corse. Discende dalla monoposto del 1991 e presenta numerose analogie con i bolidi di Formula 1. Della sua raffinata dotazione fa parte la monoscocca in fibra di carbonio, con gruppo motopropulsore imbullonato e collocato posteriormente che, insieme alla trasmissione, svolge una funzione portante.
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Oggi rendiamo omaggio alla Ferrari F50, con un video girato nella terra natale. Questa superba sportiva non ha mai avuto il giusto riconoscimento, come è invece successo per la 288 Gto, la F40 e la Enzo. Eppure è una vettura straordinaria, con una tecnologia sublime e una capacità di regalare emozioni che non teme il confronto con le più celebrate sorelle. Il video ce ne fa vivere alcune sfumature.
Ogni successo merita di essere festeggiato con un dono speciale. In Ferrari lo sanno bene. La prova giunge da uno dei capolavori più recenti usciti dal cappello dei maghi di Maranello: la 430 Scuderia Spider 16M. Il traguardo da celebrare è la conquista del sedicesimo Mondiale Costruttori di Formula 1, avvenuta nel 2008.
Un fatto storico ben evidenziato dalla parte finale della sigla di questa vettura che, sulla pista di Fiorano, gira più velocemente di ogni altra stradale aperta del “cavallino rampante”. Persino la F50 deve arrendersi alla forza dirompente della vigorosa otto cilindri, pronta a soddisfare i sogni di una ristretta elite di fortunati.
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La rievocazione della 1000 Miglia, uno degli appuntamenti più ambiti dai collezionisti di automobili sportive, nel 2010 avrà una spettacolare anteprima, denominata “Ferrari Tribute to the 1000 Miglia”. Le 360 vetture storiche ammesse ogni anno a questa classica saranno precedute da 120 “rosse” di oggi e di ieri, comunque costruite dopo il 1957.
Questo è, infatti, l’ultimo anno in cui la celebre gara di velocità ebbe luogo. Anno che resta vincolante per l’accettazione delle vetture alla rievocazione storica. Così i numerosi clienti Ferrari desiderosi di partecipare ma che non dispongono di un esemplare dotato dei requisiti di ammissibilità, potranno essere sul percorso con classifiche loro dedicate.
Oggi rendiamo omaggio alla Ferrari F50 con un video realizzato in Giappone. Questa superba sportiva di Maranello non ha mai avuto il giusto riconoscimento, come è invece successo per la 288 Gto, la F40 e la Enzo. Eppure è una vettura straordinaria, con una tecnologia sublime e una capacità di regalare emozioni senza timori revenziali verso le più celebrate sorelle. Solo alcuni grandi collezionisti del “cavallino rampante”, che hanno in garage l’intera serie di supercar di Maranello, si esprimono con grandi lodi quando parlano di questa dodici cilindri, la cui purezza dinamica e il cui feeling di guida sono esemplari, per un’esperienza sempre indimenticabile.
Ogni successo merita di essere festeggiato con un dono speciale. In Ferrari lo sanno bene e non è necessario che qualcuno glielo ricordi. La prova giunge da uno dei capolavori più recenti usciti dal cappello dei maghi di Maranello: la 430 Scuderia Spider 16M. Il traguardo da celebrare è la conquista del sedicesimo Mondiale Costruttori di Formula 1, avvenuta lo scorso anno.
Un fatto storico ben evidenziato dalla parte finale della sigla di questa vettura che, sulla pista di Fiorano, gira più velocemente di ogni altra stradale aperta del “cavallino rampante”. Persino la F50 deve arrendersi alla forza dirompente della vigorosa otto cilindri, pronta a soddisfare i sogni di una ristretta elite di fortunati.
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