
Martin Whitmarsh, capo della scuderia McLaren, illustra le linee strategiche da portare avanti nel ruolo di presidente della Fota: “Dobbiamo continuare lo sviluppo delle attività che possono giovare agli interessi a lungo termine della F1, in collaborazione con ciascun portatore di interessi“.
Poi aggiunge: “I membri dell’associazione, che ora include tutti i team del Circus, hanno il diritto di avere un proprio rappresentante all’interno del comitato esecutivo e dentro ciascun gruppo di lavoro. Le diverse componenti lavoreranno insieme e a stretto contatto per definire gli obiettivi e le iniziative della Fota“.
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Jean Todt, in un’intervista al quotidiano francese ‘Le Figaro’, sottolinea la necessità di ridurre i costi della Formula 1: “Sono troppo alti e bisogna trovare dei rimedi, anche se sono contrario a rigorose limitazioni del budget. Per sostenere il Circus dobbiamo svegliarci e assumere delle decisioni fondamentali. Lo sport a motore deve adattarsi ai tempi“.
Il presidente della Fia aggiunge: “Sono triste che Honda, Bmw e Toyota abbiano lasciato la categoria, ma quando uno spende una grande quantità di soldi senza ottenere risultati questo è inevitabile“. Gli aspetti positivi comunque non mancano: “E’ ottimo che all’orizzonte si siano affacciate nuove squadre“.
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Al termine di una stagione vissuta intensamente anche fuori dalla pista, non poteva mancare una valutazione del presidente Luca di Montezemolo sulla situazione della Formula 1 e sulle prospettive per il futuro.
Incontrando i giornalisti, il numero uno di Maranello si è così espresso: “Si chiude un anno travagliato dal punto di vista politico e noi ora vogliamo fermamente guardare avanti. La passata gestione della Federazione Internazionale ha fatto tantissimo, soprattutto su temi cruciali come quello della sicurezza, ma nell’ultimo periodo ci sono stati troppi problemi che ci hanno spinto fino a prendere seriamente in considerazione la possibilità di lasciare la Formula 1 come Ferrari e di dar vita, insieme alle squadre della Fota, ad una serie diversa“.
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Dopo il ritiro della Toyota dalla Formula 1, si sono scatenate le reazioni di appassionati e addetti ai lavori. Uno degli interventi più attesi era quello della Fota, che non ha tardato a far sentire il proprio punto di vista sulla vicenda. L’associazione dei costruttori si è detta rammaricata dell’accaduto, ma non teme un effetto domino: “Speriamo che la Toyota torni presto alle competizioni, nel frattempo i vertici dello sport devono compiere ogni sforzo per assicurare che la stagione 2010 abbia successo come ci auguriamo. Bisogna però dire che ci sono più team oggi di quanti ve ne siano stati nel recente passato“.
Questo segnale non deve però condurre ad ignorare i rischi: “L’addio di un importante costruttore non può essere sottovalutato e le motivazioni vanno analizzate. Purtroppo la situazione finanziaria ed economica nell’industria automobilistica, l’incertezza ed altri fattori critici hanno creato un quadro complesso, che ha impedito alla Toyota di rimanere nella disciplina, nonostante l’impegno sottoscritto con il Patto della Concordia“.
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Ancora sul KERS, e ancora sul difficile rapporto fra i team e il sistema di recupero dell’energia tanto discusso nel corso del mondiale F1 che sta volgendo al termine. Per il prossimo anno, un gentleman agreement fra i costruttori ha deciso di abbandonare l’utilizzo del congegno per il 2010, nonostante il regolamento non ne vieti l’utilizzo, ma corrono voci su un ritorno nel 2011.
Come dice il magazine tedesco “Auto Motor und Sport” ci potrebbe essere un accordo fra le aziende (Saft e MST) che forniscono il KERS alla Ferrari quest’anno e la FOTA, per proporre un sistema di recupero standard per tutti i team, dal costo di 2 milioni per stagione.
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Jean Todt, già Direttore della Gestione Sportiva e Amministratore Delegato della Ferrari, è stato eletto oggi alla carica di Presidente della FIA.
In un comunicato emesso dalla FOTA, il Presidente della Ferrari Luca di Montezemolo ha rilasciato questa dichiarazione: “Desidero fare i migliori auguri di buon lavoro a Jean Todt, di cui ho sempre apprezzato la capacità, la dedizione e la lealtà.
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La Fia ha reso noto il regolamento tecnico e sportivo per la stagione 2010 di Formula 1. Il complesso normativo nasce dopo la vigorosa battaglia fra la Fota e la Federazione, che stava portando alla rottura del Circus. Uno dei punti dove il confronto aveva assunto i toni più aspri era l’introduzione di un tetto al budget e di un sistema a due velocità, che accordava alcuni privilegi ai team meno abbienti.
Entrambe le proposte, come sappiamo, sono state abortite. Il nuovo disposto normativo non fa che confermarlo. Salta anche il sistema delle medaglie, suggerito da Bernie Ecclestone per tentare di alimentare la lotta al vertice, rendendo meno fruttuosa la logica dei ragionieri. Sul fronte più strettamente operativo, la Q3 si disputerà a serbatoi scarichi, mentre in gara saranno vietati i rifornimenti.
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La Formula One Teams Association (Fota) ha accolto con piacere la conclusione della trattativa che ha portato alla firma del Patto della Concordia 2009, dopo il confronto serrato fra le parti dei mesi scorsi.
Sottoscritto da tutti i team di F1 (con la sola eccezione della Bmw Sauber), dalla Fia e dalla Formula One Administration (FOA), l’accordo stabilisce le linee guida commerciali e regolamentari per il Circus, garantendo la partecipazione delle squadre fino al termine della stagione 2012.
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Luca di Montezemolo aveva pensato al ritorno di Michael Schumacher sulla “rossa” già prima dell’incidente ungherese di Felipe Massa. Ad ammetterlo è lo stesso numero uno della Ferrari che, in un’intervista al settimanale “Oggi”, dice: “Ho pensato spesso ad una terza vettura per lui“. Ma l’intesa tra la Fia e la Fota, che ha fatto abortire la nascita di un campionato alternativo, si era tradotta in un tramonto dell’idea.
Poi le cose sono andate come sappiamo, con l’asso di Kerpen in pista a partire dal GP d’Europa di Formula 1, atteso per il 23 agosto a Valencia. Da parte del campione tedesco si tratta di un gesto di affetto verso la scuderia del cuore, in un momento delicato per il team di Maranello. In questi giorni era circolata la voce di un ingaggio di un milione di euro a gara. Il manager Willi Webber, che ne cura gli affari, smentisce però la cosa: “Sono tutte speculazioni. Non abbiamo ancora parlato di soldi con la Ferrari“.
Via | F1grandprix.it
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Il veto della scuderia Williams oltre che della Red Bull e Toro Rosso alla possibilità di far effettuare dei test a Michael Schumacher sulla F60 non poteva che innescare delle reazioni, in particolare la Ferrari ha usato toni duri proprio verso la scuderia di Frank.
Ecco il testo di un comunicato stampa Ferrari: “Indovinate un po’ chi si è opposto al test con la F60? Una scuderia che non vince da molti anni e che non ha perso l’occasione per dimostrare ancora una volta scarso spirito sportivo.
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