
Enrico Gelpi valuta positivamente la sentenza emessa dal Consiglio Mondiale sui fatti di Singapore 2008, per l’incidente tramato dai box della Renault allo scopo di favorire la rimonta di Fernando Alonso. Ricordiamo che il collegio giudicante ha radiato a tempo indeterminato Flavio Briatore, ex team principal del team francese, infliggendo cinque anni di squalifica a Pat Symonds e due anni di pena con la condizionale alla Règie.
Dice il presidente dell’Aci: “La sentenza è congrua alla gravità dell’accaduto, ingiustificabile e fuori da qualsiasi etica. E’ stata punita in modo adeguato un’inaudita frode sportiva, che poteva avere anche gravi conseguenze sull’incolumità del pilota coinvolto, degli altri corridori in gara, dei commissari e del pubblico“. Resta comunque il rammarico per la responsabilità di un italiano nella triste vicenda.
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Come si poteva facilmente ipotizzare, una volta archiviata la pratica del Gran Premio di Monaco, l’interesse della Formula 1 torna a focalizzarsi sulla querelle tra Fia e Fota, che nasce dalle divergenze sulle norme per il prossimo anno. Anche se ad oggi non è stato trovato un accordo, Max Mosley è fiducioso: “Sto facendo il possibile per raggiungere un’intesa. Spero che arriveremo ad una soluzione amichevole“.
Questo è quanto scrive il boss della Federazione ad Enrico Gelpi, presidente dell’Aci, che in una precedente missiva aveva espresso seria preoccupazione “per la degenerazione del confronto, specie con la Ferrari“. Una posizione condivisa anche dal governo italiano. L’ipotesi di una migrazione delle “rosse” verso altri lidi aveva messo in moto un meccanismo di difesa, con possibili ripercussioni nei rapporti con la Fia.
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In attesa dell’incontro fra Fia e Fota, che si terrà oggi a Londra, continuano gli attestati di solidarietà alla Ferrari, che ha dichiarato di non voler iscrivere le proprie monoposto al prossimo campionato del mondo di Formula 1, a meno di un deciso cambio di rotta della Fia rispetto ai provvedimenti recentemente varati.
Uno dei primi a far sentire la sua voce è stato Enrico Gelpi, presidente dell’Aci che, attraverso una missiva, ha illustrato il suo punto di vista a Max Mosley: “Un campionato di Formula 1 senza la Ferrari sarebbe inimmaginabile e cosa molto diversa, priva di attrattività passionale e sportiva rispetto al campionato attuale“.
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Enrico Gelpi è il nuovo presidente dell’Automobile Club d’Italia. Lo ha eletto l’Assemblea dell’ACI esprimendo un segnale di cambiamento per una svolta importante dell’Associazione degli automobilisti.
Nell’Assemblea è inoltre emersa una forte unità d’intenti e di progetti sul rilancio istituzionale ACI.
Gelpi, già presidente dell’Automobile Club di Como, 53 anni, coniugato, è avvocato patrocinante in Cassazione. Ha ricoperto incarichi di prestigio non soltanto in ACI ma anche in altre realtà del mondo dell’associazionismo. La sua nomina alla presidenza dell’Automobile Club d’Italia dovrà essere ratificata con decreto del Presidente della Repubblica.