
Secondo Gerhard Berger la presenza di Adrian Newey è una straordinaria garanzia per la Red Bull: “Finché ci sarà lui gli uomini di Milton Keynes avranno la macchina più veloce o una delle più veloci in pista“. Questo è quanto dice l’ex pilota austriaco in un’intervista ad Auto Motor und Sport.
Poi aggiunge: “Con Sebastian Vettel in una delle due auto potranno vincere anche se avranno la seconda vettura migliore in griglia, perché il tedesco ha tanta fiducia ed esperienza in più, che può fare la differenza, compensando eventuali deficit prestazionali della monoposto“.
Diverso e a tinte meno felici il commento che Berger fa sulla possibilità di un prolungamento contrattuale di Michael Schumacher alla Mercedes: “Non credo che la sua avventurà in Formula 1 andrà oltre la scadenza naturale del 2012. Lui non ha alcuna possibilità contro Rosberg. Ha la sua età e deve farsene una ragione“.
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Kimi Raikkonen è impermeabile al “rumore” che circonda il suo ritorno in Formula 1. L’imminente sbarco nel Circus del campione del mondo 2007, che giunge dopo due anni trascorsi nei rally, sta generando forte curiosità, ma anche ammirazione e, in certi casi, critiche nei suoi confronti.
Alcuni, come Gerhard Berger, dicono di apprezzare la sua presenza nel giro, ma ammettono che avrebbero operato scelte diverse se si fossero trovati al timone della Lotus Renault. L’ex pilota austriaco della Ferrari ha pure dispensato dei consigli al finlandese, invitandolo a “licenziare la vodka” e ad essere più disciplinato che nel passato.
Tutto questo non preoccupa Raikkonen, che si concentra su se stesso, infischiandosene di quello che dicono gli altri: “Ci sono state diverse dichiarazioni sul mio rientro, ma molte di queste sono infondate. Le voci che circolano non hanno alcun effetto su di me: a volte si sente qualche sciocchezza, qualche volta delle cose belle. E’ così“.
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Gerhard Berger dice che se avesse avuto potere decisionale alla Lotus Renault non avrebbe firmato il contratto con Kimi Raikkonen per il 2012. L’ex pilota austriaco pensa che il rientro del campione finlandese è un fatto positivo per la Formula 1, ma ci sono alcuni dubbi sulla qualità del nuovo sbarco: “Le sue possibilità di tornare al vertice sono del 50%“.
“Non credo -aggiunge Berger- che fermarsi per fare un po’ di rally e rientrare poi nel Circus sia la cosa migliore da fare. Confesso che sarei sorpreso se Kimi avesse la disciplina, la forza e l’ambizione per recuperare il fronte. Ovvio che non deve essere sottovalutato: io evito di farlo. Non c’è dubbio che un suo ritorno al vertice sarebbe un bene per la categoria, quindi spero che ci riesca. Gli auguro il meglio“.
Se fosse stato nei panni di Eric Boullier, boss del team di Enstone, Gerhard si sarebbe comportato però in modo diverso: “Chiaramente non lo avrei preso. La Formula 1 è così unica che, se non si vive giorno e notte, perfezionando costantemente se stessi, lavorando a ritmo continuo, diventa un terreno di confronto estremamente difficile. Vedremo se Kimi sarà all’altezza della sfida“.
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Gerhard Berger difende come giusta la decisione della Toro Rosso di interrompere il rapporto con Jaime Alguersuari e Sebastien Buemi. La sostituzione dei due con Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne ha sorpreso diversi esperti, che non si aspettavano un cambiamento così radicale.
L’ex pilota austriaco della Ferrari crede, invece, che la scuderia di Faenza abbia fatto la scelta migliore, perché la precedente formazione non offriva dei fuoriclasse in grado di approdare alla Red Bull: “Il team ha fatto le cose che doveva, anche se certi passaggi sono molto difficili. La Toro Rosso cerca nuovi talenti. Questa è la sua politica, che mira a individuare i futuri drivers della Red Bull. Le richieste di Milton Keynes sono molto alte, mentre Alguersuari e Buemi sono due piloti nella media“.
Grandi speranze, invece, ci sono per Ricciardo e Vergne, nei quali i vertici del gruppo di Dietrich Mateschitz ripongono la loro piena fiducia. Berger immagina un grande futuro per il giovane interprete francese: “Ho sentito un sacco di cose buone sul suo conto, forse potrà diventare un nuovo asso della Formula 1. Bisogna provare, però, altrimenti è difficile sbilanciarsi“.
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Cambia qualcosa in Formula 1, il Consiglio Mondiale della Fia riunito a Nuova Delhi ha varato novità sia tecniche che sportive, confermata la linea che vuole la riduzione al minimo dell’influenza dei gas di scarico sulle prestazioni aerodinamiche della vettura.
Crash test più severi, e da superarsi prima dei test invernali, pena il non poter partecipare ai suddetti test pre- campionato, tornato alcune giornate di prove, tre per la precisione.
Cambiamenti sulla durata massima della gara, estesa ora a 4 ore, per compensare le eventuali interruzioni senza compromettere l’esito della corsa.
Novità riguardo la safety car, le vetture doppiate saranno ora autorizzate a sorpassarla per riportarsi in coda al gruppo, questo per impedire che alla ripartenza ci possano essere vetture in mezzo ai leader della gara.

Gerhard Berger minimizza le voci di un suo possibile impegno in Formula 1 con un ruolo nel management Lotus nel 2012. L’ex pilota austriaco della Ferrari conferma invece di aver espresso interesse per una squadra di GP2 Series in tempi recenti.
Queste le sue parole: “Non si dovrebbe mai dire mai, ma al momento non c’è nulla all’orizzonte di quello che la stampa ha ventilato. E’ però vero che un paio di settimane fa ho visto una squadra di GP2, la Super Nova“.
Berger nega la possibilità di diventare il nuovo boss del team britannico: “Il tema è stato portato alla mia attenzione, quindi sono venuto a guardare più da vicino la situazione, ma la prospettiva indicata non prenderà forma“.
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Questo video ci riporta alle Finali Mondiali Ferrari del Mugello, con gli highlights delle gare, le esibizioni delle FXX, delle 599 XX e delle monoposto di Formula 1. Il cortometraggio passa in rassegna gli interventi di Fisichella, Bruni e Genè e le sensazioni di molti clienti da corsa, che raccontano le loro emozioni vissute nell’evento toscano dedicato al mondo del “cavallino rampante”.
Ricordiamo che l’ultimo giorno della kermesse si è chiuso con una parata d’eccezione, fatta di vetture storiche, 458 GT e F1, che hanno sigillato al meglio il weekend della Scarperia. Il presidente Luca di Montezemolo ha salutato il pubblico a bordo della nuova 458 Spider, guidata da Gerhard Berger. A questi momenti di sport e passione si riferisce il filmato.

Negli ultimi giorni è circolata la voce di una possibile cessione della Toro Rosso alla compagnia d’affari International Petroleum Investment Company, con sede ad Abu Dhabi. Secondo alcuni osservatori l’operazione si dovrebbe concretizzare nel futuro prossimo, quindi in tempi abbastanza stretti.
Dietrich Mateschitz tarpa però le ali a queste speculazioni e dice che non ha nessuna intenzione di vendere il team di Faenza, pur dovendo fare i conti con gli onori e gli oneri di possedere due squadre in Formula 1.
Il miliardario austriaco ammette, tuttavia, la disponibilità a considerare la presenza di un partner societario, come successo in precedenza con Gerhard Berger. Ecco le sue parole in un’intervista al quotidiano The Independent, che gli ha posto la questione: “L’ingresso di un altro soggetto nel capitale sociale non sarebbe da escludere, a patto che il partner sia quello giusto“.
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Divergenze di opinioni tra Stefano Domenicali e Gerhard Berger, il team principal della Ferrari sappiamo in una intervista ha definito Michael Schumacher e Fernando Alonso gli unici piloti leader in Formula 1: non concedendo ancora a Vettel questo ruolo.
Ebbene per Gerhard Berger si tratta di una valutazione sbagliata, l’ex pilota Ferrari co- proprietario della Toro Rosso quando Vettel vinse il GP d’Italia nel 2008, considera Sebastian un leader a tutti gli effetti.
Per Berger, Vettel è molto più avanti della sua età ed è molto migliorato in Red Bull, combinando molti fattori per ottenere il massimo, quali: velocità, disciplina, meticolosità.

Gerhard Berger esorta i detrattori di Michael Schumacher a rivedere il loro giudizio sul campione tedesco. L’ex pilota austriaco prende anche le difese di Lewis Hamilton, dicendo che non è da biasimare per ogni collisione.
Parlando dell’asso di Kerpen, crede che siano sbagliati i giudizi taglienti nei suoi confronti: “Sono infastidito da quanti dicono che dovrebbe ritirarsi. Michael vive con passione le gare e gode di grandi qualità. Perché non dovrebbe correre? Lui combina solo professionalità e divertimento. Dopo tutto il successo maturato negli anni merita anche questo. Il mercato ha le sue regole. Finché qualcuno gli darà una macchina, potrà vivere un’esperienza del genere“.
Schumacher non è l’unico pilota in griglia a godere delle simpatie di Berger, che prende le distanze dalle critiche feroci nei confronti di Hamilton per il comportamento esuberante in pista dell’idolo di Stevenage, pagato con diversi incidenti in gara: “Se avessi una squadra, mi piacerebbe averlo come numero uno. Insieme a Vettel ed Alonso è uno dei tre migliori piloti in circolazione“.
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